Pierluigi Rossi

Il peso? Dipende

Tag: vita

Ta-ta-tà

Dico la verità: la vita

mi ha saccheggiato – credo,

perché sono un tesoro.

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Domando

Domando: può essere che giudicare finita

una poesia sia lo stesso che giudicare

finita una vita? Mi piace (pardon) credere

che mi si addica

la condizione del turista, cioè del soggetto

avulso – ma non ci penso proprio a sperare.

 

Rose

Parliamo pure ancora di rose,

parliamo pure sempre di rose,

parliamone, cantiamone, sognamone,

tutta la vita e anche di più,

rose, rose, rose,

senza soluzione rose, via

anche le tautologie e i predicati,

rose, a secchiate –

Mi piace

Mi piace (pardon) pensare ai gat-

tacci – a Volàno, a Grisou, a Mezzètto,

a Baghera, a Spingìna e, sempre

meno, quanto meno

si fa vedere, a Anita.

 

Mi piace (pardon) pensare

alla loro vita comoda e, insieme,

sempre in pericolo,

per sventatezza animale

tipica.

 

Mi ci ritrovo, credo, come

in una cuccia.

Uno guarda bene ma poi

Uno guarda bene ma poi

il massimo dell’ispirazione

è pensare al cane in macchina.

 

Ti ridirò che la poesia canta la vita, ri-

citando Malcolm Lowry, dalla celebre

lettera all’editore di

 

Under the Volcano

 

(io la conosco per via di un vecchissimo

numero di Nuovi argomenti, del 1989,

che mi sono comprato al tempo

conservo ancora).

È chiaro che avere fede è avere paura?

Il problema è che, se ti proibissi ogni tipo di fede, non vivresti, almeno nel senso più piatto di sopravvivere. La conseguenza è che vivere in quanto sopravvivere prestabilisce la fede. Una conseguenza tanto avvilente che ti spingerà a chiederti: C’è una vita che sia altro dal sopravvivere?

Appunti per un soggetto

Un uomo, un giorno, prende una decisione.

Lui è uno che non ha mai deciso niente e, quel giorno, sente la solennità della cosa e ne fa il termine post quem della sua vita. Questo significa che parole, opere e omissioni saranno, da allora, solo in vista della suddetta.

Che è la seguente: morire entro l’anno.

È Natale, al principio della storia.

Almeno due o tre scoiattoli

Almeno due o tre scoiattoli, in vita

mia, mi hanno attraversato la strada

– mai, però, che sia riuscito

a fotografarli. Posso dirlo

tranquillamente, dunque, visto

che so dell’attesa.

Dico la vita

Ogni tanto, a un tratto,

perlopiù inattesa, la vita bussa.

Dico la vita con le buone

ma anche con le cattive,

per scadenze, appuntamenti, agnizioni,

negligenze, casi, nostos, etc.

Si oscilla fra piacere e dolore tutto

il tempo, raro che la cosa

sembri strana – degna almeno 

del riconteggio del carteggio.

 

L’essere umano non sta in piedi

L’essere umano non sta in piedi,

concettualmente, senza il predicato della libertà.

Farne a meno, se, da un lato,

significherebbe un risparmio

in certificazioni d’errore

(con ricadute energetiche rilevanti), dall’alto (sic!)

equivarrebbe a un debito degradante, a una sorta

di spietata lobotomia, vita solo

per coltivar tessuti.