Pierluigi Rossi

Il peso? Dipende

Tag: vita

Lettera al Lettore

Caro Lettore,

lo so, tu vuoi capire. Lo so perché anch’io, a momenti, sono un Lettore e vedo che, allora, cerco di capire.

Ecco, voglio dirti solo questo, girandoci poi un po’ intorno: capire è presuntuoso.

Primo esempio: se leggo che il monte Bianco è alto 4810 metri, io credo senz’altro di capire.

Secondo esempio: se leggo:

Nel mezzo del cammin di nostra vita

Mi ritrovai per una selva oscura,

credo ancora di capire, però con qualche titubanza.

Terzo e ultimo esempio: se leggo:

A rose is a rose is a rose is a rose,

la mia sicurezza di capire è solida ma quello che mi manca e mi disarma è l’insistenza tautologica: perché?! Non capisco! – Non capisco e ci godo.

 

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Se il poeta canta la vita

Se il poeta canta la vita,

la poesia che produce

risente della vita che canta.

Non so nuotare

Non so nuotare

ma la vita

è acqua profonda

e affogare

mi riempie la giornata.

La doppia vita

Fa schifo? Mm, mica tanto.

Niente mash-up, niente

condivisione, niente notifiche.

 

Non dico però un sonno

ininterrotto dalle 6 alle 7

del mattino.

 

Questo concetto pressoché estinto

del decoro – una cosa come

il guiderdone e la carta da lettere.

Tutta una truffa

Tutta una truffa, tutto un surfing,

come nella vita quotidiana

dell’Occidente Mondiale Globale,

un classico e perfino scontato

passaggio all’asciutto, per limitatissime

estensioni di asciutto – questione,

alle volte, di un mignolo,

della punta del naso,

di un pelo pubico.

C’è posta #24

Car*,

ho preso una decisione (tu sai quanto mi costi l’aggettivo che segue) fatale: me ne vado da casa mia, dalla casa, cioè, che per quasi tutta la mia vita è stata “mia” – ora! Pensa! A sessant’anni! Sinceramente, non ci vedi del ridicolo?

Mini romanzo. Qui mi conoscono #165

Qui mi conoscono come quello che ha vissuto tutta la vita (per l’esattezza, dai 7 ai 77 anni) con una gamba rotta.

Ogni vita

Ogni vita potrebbe avere

una sua risoluzione.

 

Ogni vita potrebbe dirsi

a suo modo – modo da trovare.

 

Ogni vita è senz’altro un sogno

col groove dell’handicap.

Soggetto

Un mondo che sembra il nostro, spazio-

temporale – in realtà, un mondo

finito, compiuto, un insieme

in cui gli elementi nuotano come pesci

e scambiano questa facoltà per vita che passa.

Ta-ta-tà

Dico la verità: la vita

mi ha saccheggiato – credo,

perché sono un tesoro.