Pierluigi Rossi

Il peso? Dipende

Tag: vita

La morte, in fondo

La morte, in fondo,

sarebbe l’unico

vero inconveniente

della vita, no?

 

Uno, cioè – tanto

per chiarire -, sarebbe

disposto, pena

l’esenzione, a soffrire

 

in eterno la disfunzione?

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Ogni parola che registro

Ogni parola che registro

è una confutazione

della verità –

 

PAURA

della nudità

della pura vita.

Brevità

Per qualcuno, forse, la brevità è solo un segno di rispetto dell’altrui soglia d’attenzione. Il retro-pensiero è: la vita è breve, con tante cose da fare. (Io, però, non vorrei mai che Lowry avesse tagliato alcunché di suo.)

Mini romanzo. Partigiano #187

Per me non vuol dire niente se sono in borghese, ho un lavoro, una relazione amorosa e vivo una vita apparentemente tranquilla e normale. Nel mio cuore, per così dire, io resto convinto che questa vita tranquilla e normale sia in realtà una giungla, in cui devo muovermi avendo sempre pronto un piano B. Perfino nelle situazioni più prosaiche – mangiare, cacare, parlare, fumare, camminare -, penso che tutto possa sempre succedere, e dunque che possa sempre, d’un tratto, anche irrompere la Bestia.

Il buio illumina

Il buio illumina

la vita, da finestre

a tratti cieche.

Dal punto di vista della vita

Dal punto di vista della vita, dimenticare

è importante – meglio, essenziale.

Sicché, tocca di chiedersi che cosa costi

veramente (cioè, distribuito sul PIL)

vivere.

Una mano alla bocca

Una mano alla bocca per parare il getto

e poi compassati come prima (prima

dell’orrore più recente, segmento piuttosto vario –

ultimo il Decreto, un modo, certo, molto goffo ma anche

molto brutale, questo importa, di pesare il diritto

alla vita dei vivi).

Confesso

Confesso, ho spesso

questa presunzione

di sapere dove stia,

di casa, la vita.

La propria vita

La propria vita

è un punto di partenza.

Il problema, nell’orrido intreccio

delle onde, è riconoscerla

e cavalcarla.

Dentro la domenica di Pasqua

Dentro la domenica di Pasqua

ci sta tutto quello che ci deve

stare (sarà un caso? sarà

come sempre?): il sole, il sangue,

il canto degli uccelli, il bouquet di petrolio,

le venature del presente stretto,

la pletora dei soggetti

che ci credono senza paura

e adeguano a questa loro debolezza

lo stile di vita, e poi

la terra grassa, la terra magra,

la polvere posata, la polvere in sospensione,

la fatale lacuna (già, essa pure) –

 

Devo continuare?

E, se si, quanto?

Mettiamo un limite comodo,

se non proprio ampio?

Facciamo la metà

della vita umana media

di oggi, che è circa 85?

…Troppo, eh? (La cartografia

1 : 1, infatti, è un insopportabile

ma testardo imbarazzo

teoretico.)