Pierluigi Rossi

Il peso? Dipende

Tag: verso

Me ne frego delle stagioni

Me ne frego delle stagioni

mi sembra un buon verso contemporaneo,

 

perché rimette le ragioni

dell’ecologia e s’intesta quelle

 

della poesia.

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Mini romanzo. Scrittore a mano #182

Scrivo a mano, ormai riciclando il verso di fogli già scritti sul recto, riempio, ormai, ogni spazio bianco di ogni foglio usato che abbia ancora spazi bianchi, già ora, con tutti questi fogli scritti a mano, potrei tappezzare pavimento, pareti e soffitto di una grande stanza.

Idea per un poema

Tre Cantiche, ciascuna composta di tre Canti, ciascun Canto di un (1) Verso (endecasillabo).

Oggi ho letto al volo qualche verso di Fortini

Oggi ho letto al volo qualche verso di Fortini, da Questo muro, richiesto in prestito interbibliotecario. E m’è sembrato cantasse anche lui.

Non ho voglia di andare a capo

Non ho voglia di andare a capo

ma avanti.

Fare versi, adesso – ovvero andare a capo -, mi fa vomitare, perché mi sembra troppo un imbroglio, e io non voglio imbrogliare, al massimo scherzare.

Verso

Dimentichiamoci di noi, vuoi?

Su questa sconfinata pagina bianca

Su questa sconfinata pagina bianca, be’,

potrei anche impostare un poema –

chissà, magari,

di un milione e duecentomila versi,

più, cioè, del Mahābhārata

Un principio irrinunciabile

Un principio irrinunciabile,

una cazzo di cosa,

come fare il punto su una nave

o tenere e magari avanzare –

che anche il verso, malgrado

la mono-medialità…?

Il verso del dinosauro

Il verso del dinosauro, oppure

l’avanguardia ottocentesca,

con quel via-vai di roditori

anche umani. “È musica”,

fa intendere l’autore (e l’autore

dice o pretende di dire

quello che vuole).

Non ricordo

Non ricordo, sinceramente, il verso

notturno delle iene – peso e deliro.

 

Le mosche non mi toccano, il merito

è della tartaruga sempre in vantaggio.