Pierluigi Rossi

Il peso? Dipende

Tag: uomo

La prossemica #2

E disse:

“Voglio informarti del contratto che ci lega… – domani, in questa situazione, sarai tu a parlare, adesso no, adesso parlo io e tu stai zitto… – Ah, ciò che ho da dirti non lo reggeresti in piedi, perciò, se proprio vuoi saperlo, ti ho chiesto di rilassarti…”

Fece una pausa e verificò che il respiro dell’uomo fosse regolare e continuò:

“È presto detto, ti dò -“

La prossemica

Dio, fatto l’uomo, fece anche la chaise longue, disse all’uomo di stendercisi sopra e poi andò, a sua volta, a accomodarsi su una Frau posizionata alle spalle del supino.

Mini romanzo. Novella #138

Nel baricentro dell’entroterra, un paese che si chiama Atti, vive un uomo che non è muto e non parla mai, fin da bambino. Ride, si arrabbia, piange, come tutti, ma rigorosamente senza vocalizzare semantemi. Il lettore avrà senz’altro intuìto che quest’uomo è un poeta.

Uomo di lamento

Da “uomo di lamento”, era bravo

voltare il suo – proprio come,

cioè, si volta una cupola.

Mini romanzo. Hero #128

Quest’uomo, dunque, su cui si abbatte la furia degli elementi e delle leggi, rifulge (o sì, rifulge), oltre che per la ferrea volontà di non lamentarsi mai del materiale a disposizione, per la determinazione di considerare i colpi accusati alla stregua di semplici pettegolezzi.

Come destino

Eppure, come destino, l’ascolto

sembra fatto per l’uomo.

Mini romanzo. All’imperfetto #113

C’era un uomo, il primo. Poi, alla rinfusa: il secondo, il terzo, il quarto, il quinto, il sesto e il settimo.

(Il sistema decimale, in questo caso, non funziona.)

La descrizione

Gli si chiedeva:

Cos’è successo?,

e correttamente

lui rispondeva:

 

Un uomo armato di una lama

ha sventrato una donna incinta…,

ma si capisce, bisognava poi

interromperlo, perché lui,

indifferente all’evidenza, avrebbe

continuato.

Arriverà un momento

Arriverà un momento, però, no?, in cui

la ragazza (o il ragazzo)

sarà una donna (o un uomo)

e poi una vecchia (o un vecchio) –

È un’opzione da prendere

o lasciare, anche

molto stoicamente.

Ci sono soluzioni

che sembrano ardite

e sono solo goffe, ma-

terialisticamente e dia-

letticamente – L’u-

tensileria è quella

del Divino Marchese,

un esito glorioso della più

blasfema sopportazione.

Si può immaginare che l’uomo

Si può immaginare che l’uomo

esca dalla scena del mondo come

si può immaginare di uscire dalla scena

dell’immaginazione stessa.