Pierluigi Rossi

Il peso? Dipende

Tag: tutto

Se il mio Tutto è 100

Se il mio Tutto è 100

e il tuo 3, è

il mio Tutto per me

come il tuo per te?

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Scale

Per salire e scendere, of course,

ma anche per metafora

(dell’amore, soprattutto)

e, sicuro – …da qui

in poi, fino, cru-

delmente, al punto

fermo (sorry), tutto

e niente.

Non bisogna per forza programmare

Non bisogna per forza programmare

troppo lunghe vacanze,

anzi, forse,

non esserci, se non proprio

l’ultimo dei problemi,

è almeno dei secondari.

 

Potremmo fare

per mercoledì? Sempre che sia tutto

come prima? Penso

io a visti e biglietti, qualcuno, invece,

si occupi del rendering e pompi

l’illusione in quanto oggetto sociale.

 

L’anonimo ricordo è quello

di una sera in un paese di frontiera –

nell’unico

saloon, i soliti sette

o otto, per uno o due stranieri

di passaggio (fortuna? mah).

 

Chi può dire se, così

com’è apparso, veniva anche

da lontano, negli occhi ancora

la sabbia (spiaggia o deserto

è uguale, sorry) ma, all’orizzonte,

la nuance delle nuvole?

Tutto ciò che non è bastato

Tutto ciò che non è bastato, alla

rinfusa, in un angolo, come

qualcosa che non basterà più.

È sembrato che tutto

È sembrato che tutto

finisse con un rutto.

Unanime il disinteresse.

 

La morte non ci riguardava più,

le storie avrebbero

metabolizzato ogni fine.

Tutto brucia

Tutto brucia,

più o meno focosamente. Il culo

frigge, e friggono

i calcagni, le cosce,

i fianchi, la fronte.

Alla caccia, insomma,

con fiamma

affiatata e mordente.

 

Come riempire

Come riempire

quella storia in cui tutto,

per legge, è nullo?

Per svincoli usuali e micidiali

Transito per svincoli

usuali e micidiali.

 

Un armistizio non dichiarato, uno stato

di fatto, forse, passato

inosservato quanto basta

per diventare

questo bubbone ignominioso

non più occultabile.

La sua funzione è la sorpresa

che procura ai giusti.

 

Breve ricognizione, dopo qualche

giorno di riposo (forse) – tutto

come prima, come qualche

minuto o ora fa, le cose

serie rinviate

(finché alla fine, pun-

tualmente, cadranno

in date sbagliate).

 

(Uno scrollarsi, insomma,

le parole di dosso.)

Se

Se fosse escluso che alcuna

possibilità sia, in qualche

modo, esiziale, sarebbe

il colmo, bisognerebbe

fare a meno di tutto –

e di punto in bianco.

 

Nei fatti è così

e verrebbe

da ridere, anche

sui cumuli d’ossa.

Se tutto è a pezzi

Se tutto è a pezzi,

non resta che la dura

via del puzzle.