Pierluigi Rossi

Il peso? Dipende

Tag: tempo

Ha stretto

Ha stretto, bisognava

decidere in fretta, liberare

gli animali, promuovere

la riconquista – in tempo,

cioè, di siccità, quando

è tutto più difficile, quando

la pace è altro da un’orchestra.

Che domande

Che frutto ottimistico potrebbe aspettarsi, percentualmente,

l’investitore che puntasse – nel tempo libero, s’intende,

e a fondo perduto – su un poeta o, tout court, sulla poesia?

Quando mi distraggo

Quando mi distraggo, mi viene

da credere che il romanzo sia sempre

la storia di un riscatto.

 

In quel momento, cioè, non mi ricordo

di avere da tempo preso atto che, invece,

è sempre quella di un ritorno.

Il tempo è finito

Il tempo è finito, ha detto Lacan.

Il cliente, che se l’aspettava, proprio

così, da un momento all’altro,

si è alzato. Fuori, al quinto piano,

appoggiata al davanzale della finestra,

vibrava la lingua di un dinosauro –

rosa e blu come uno strillo.

Mini romanzo. Come al solito #146

Oggi, come al solito, ho sprecato il mio tempo – è un punto d’onore.

Al momento

Non ho niente da dire, al momento; così, vedi?, rimedio all’apparente tragedia denunciandola. L’ho imparata, ormai, questa cosa di non subire l’obiezione dell’ispirazione.

Sul tempo, come per strada

La bella stagione avanza convinta.

I giorni di sole esprimono serie

sempre più significative.

Dal dire al fare, voilà il mare.

La foto

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Una buona foto, oggi, per l’easiness dei mezzi, è molto più una questione di culo di un tempo. Questa, l’ho fatta a Caserta, di sera, da un poggiolo, e mi piace (pardon) perché mi sembra, a sorpresa, una cosa di Edward Hopper (malgrado le proporzioni inusuali). Complice soprattutto l’ora tarda, direi, i colori hanno preso la pastosità dell’olio su tela, e la composizione esprime un’estetica francamente post-impressionista (pardon).

Del camminare

(Una specie di debito con Luca Lanfredi.)

 

Non penso più da molto tempo al camminare,

mentre cammino, in difficoltà, cioè, con l’equilibrio

 

(questa è la verità).  Ci fermiamo per un caffè, togliamo pure

di mezzo le opzioni, blocchiamo la testa fra due gangli

 

e agiamo furiosamente idee verdi senza colore.

Davanti #3

Assomiglia molto al peccato originale cristiano, che però, alla fine dei tempi, è solubile o perdonabile, deciderà Dio. Ecco, solubilità e perdonabilità sono prove di una volontà di potenza (VDP).

Ma essendo la VDP un destino, cioè un agone, per il soggetto individuale e collettivo, o si vince o si perde. Contro, appunto, la VDP.