Pierluigi Rossi

Il peso? Dipende

Tag: tema

Aggiornamento

Già, come si fa ormai a intitolare una poesia:

Amore?

La tentazione di farne un tema, però, sembra

insopprimibile. Parlare d’amore, convenzionalmente,

vuol dire parlare della cosa più importante.

Be’, a me sembra che l’amore serva solo a ritrovare

l’entusiasmo, tipo farmaco immateriale ri-

costituente, lo stesso, poi, delle nonne a primavera.

Cos’è, io dico, questo fremito

di potenza, questo respiro profondo?

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Ci sono temi

Ci sono temi a cui una certa frustrazione esistenziale si attacca pateticamente per esprimersi; penso in particolare ai disgusti futili… alcuni miei: il tatuaggio di massa, i jeans strappati, fb, le abitudini personali, le indicazioni stradali, la culinaria e il calcio parlati, le barzellette.

Il politico, come politico

Il politico, come politico, si guarda intorno, isola i fenomeni e stila un menu. A partire dal menu, le singole voci diventano “temi politici”, oggetto cioè di discussione sul web, in TV, alla radio, ma anche e soprattutto al bar. Mi sembra di non poco conto che tutti (o quasi) noi, quando discutiamo di politica, perlopiù rimastichiamo.

In questi giorni

In questi giorni, lo sguardo cade su temi politici che, a giudicare dalle reazioni, sembrano imprevisti e inopinati ma hanno un pubblico importante e però snobbato fino a ieri.

1) È indubbio, infatti, che il reddito di cittadinanza, qualunque cosa sia, abbia come target il precario.

2) Indubbio uguale è che l’italiano, come povero provinciale, si veda invadere i sogni da colori e fisionomie illeggibili.

Personaggio

Mi guardo intorno – sì, come, prima o dopo,

un qualunque personaggio di romanzo – e non vedo temi.

È finita, non posso più continuare a credere

di fare a fette il mondo (chiamarla polverizzazione, poi,

o liquefazione, è disperatamente insufficiente).

È bello, però, no?, che nelle mie parole non ci sia

più neanche un grammo di realtà.

M.

Mi devo un pezzo sulla m. – un tema

che voglio smettere

di toccare in limine –

uno scandalo, sì, ma gnoseologico

(perciò, nel titolo,

è puntata e senza articolo).

Onestà vs Regole

Nel cortile politico italiano urge sostituire al tema dell’onestà quello delle regole. In Italia usa molto, infatti, giustificare l’abituale trasgressione di queste con riferimenti alti e impressionanti a quella.

Escandescenza

Fanculo le stagioni –

fanculo, cioè, l’eterno ritorno di tutto

(e quindi del tema).

 

Fanculo Dada, fanculo i puntelli, i pali, i piedi,

fanculo la sabbia fra i diti

e anche quella fra i denti.

 

Fanculo io e non-io –

fanculo, all’ingrosso, gli opposti.

[Estratto]

Non tratto di conigli e roditori

in genere, un po’, invece,

di felini – gatti, per dirla tutta

(tema, come ogni

tema, che è un punto

di vista e di fuga).

Mini romanzo. Un pensiero stupido #135

Ricordo bene che cosa pensai, era un pensiero stupido, oggi mi è chiaro, ma su quel pensiero costruii la mia disperazione, modulandola opportunamente in funzione del dentro e del fuori. [Pensai che, nell’istante in cui si sparò, ovvero troppo tardi, potesse aver cambiato idea… imbarazzante, no?… considerata, per esempio, la scena, cioè il cerchio di specchi intorno a sè, apprestata allo scopo…] Non so niente della morte, al massimo posso rilevare che è un tema obbligato – un’interpretazione, direi, sia filosofica che attoriale.