Pierluigi Rossi

Il peso? Dipende

Tag: strada

Chi mi assicura

Chi mi assicura

che la strada mi aspetti?

Che non frani, per esempio.

La soluzione mi fa orrore,

preferisco di gran lunga

il brodo primordiale ancora

digiuno di chimìca.

Basta non dare ascolto

Basta non dare ascolto, sempre

e comunque, all’usurpatore

del pontificato. La strada

forza la mano, oltre

che il piede, le sirene

delle ambulanze, in particolare,

entrano con comodo

nello spettro delle frequenze.

Sul tempo, come per strada

La bella stagione avanza convinta.

I giorni di sole esprimono serie

sempre più significative.

Dal dire al fare, voilà il mare.

La Fortuna

Conviene, dal lato dell’investimento

simbolico, sapere

quale strada, delle due, si preferisce.

 

Sul fondo ghiacciato, una spolverata

di granatina dry, che un po’ fa attrito.

Non mancano jogger e ciclisti

attrezzati di battistrada per-

formanti. Il fiume, che vuoi, questo fa, scorre –

cosa possono anatre e aironi?

Se pensi che sia successo qualcosa

Se pensi che sia successo qualcosa,

ma non una volta sola, se lo pensi –

ecco il guaio – tutte

le volte, ogni

volta, no-

iosamente –

 

Si danno, al dunque, orientamenti

metaforici; fra i deluxe:

il richiamo, l’epifania, la sveglia,

la sconfitta, la disattenzione;

fra i cheap: il tramonto, il gabbiano,

la rosa, la strada, la mela.

Il momento in cui l’aria rinfresca

Il momento in cui l’aria rinfresca,

da Omero a Foster Wallace.

Ma chi, adesso, infila

la mano nella buca? Masse ali-

mentate da un vento

che l’epidermide sembra ignorare

con gentilezza sovrumana. Gli effetti,

come li chiamano a Palo Alto, ovvero

le risultanze, come dicono invece a New York,

sono i muri di cadaveri che bloccano le strade –

Cos’è la strada?

Ti dico io cos’è: il supporto

(asfalto, basalto, terra)

non è il punto.

La strada (fa attenzione,

non distrarti, non ora)

è il passaggio, senza

più soggetto – senza

più soggetto!

 

La strada, dicevo…

Prendiamo un caffè?

Per farmi del male

Qualcuno, non ricordo più chi, una volta

mi ha detto, per farmi del male:

Non è successo niente – e io

ho perso la strada.

Non dico d’essermi guardato intorno

confuso e straniero, però, certo, avanzavo

meditando (senza, cioè, fare affidamento

su gambe, braccia o qualunque

altro artificio).

Strade senza uscita

Strade senza uscita,

vicoli ciechi,

bugigattoli –

in altre parole: fallimenti.

Poco male, tanto

sai che tutto

torna. Prendila – non farti

problemi –

per un’amicizia

o una colla.

Ci sono volte in cui va tutto

Ci sono volte in cui va tutto

a rovescio, i paletti

divelti, le istruzioni

solarizzate, i commenti

marciti, la strada

verso casa allungata…

Un rigurgito di passione

complica, in effetti,

le cose, benché

con lo stile

e lo charme appropriati.