Pierluigi Rossi

Il peso? Dipende

Tag: strada

L’importante, credo

L’importante, credo, è perdere la strada,

cioè smarrire l’orientamento, un modo,

in fondo, come un altro, per scoprire

il solito Nuovo Mondo.

 

Annunci

Il fuori

Oggi è difficile pensare che il fuori esista, si può solo transigere su alcune sue accezioni e, dunque, accettare di credere che esista il fuori rispetto a una casa, a una città, a un paese, a un’isola, a un continente, a un corpo celeste. Qui ci si ferma, perché il fuori rispetto all’universo è una contraddizione in termini. Mentre infatti fuori dalla casa è perfino previsto che ci siano una strada e altre case, e fuori dalla città una campagna, e fuori dal paese un altro paese (compreso di città, campagne, case e strade), e fuori dall’isola un mare e altre terre, e fuori dal continente mari e altri continenti e isole, e fuori dal mondo altri corpi e stelle e buchi neri – be’, fuori dall’universo si possono pensare giusto due cose, che però sembrano molto risposte di circostanza: o un Dio o altri universi.

Scendo un momento

Scendo un momento, il tabaccaio all’angolo fra la Quinta e la Ventiseiesima dista dieci metri, appena fuori qualcuno mi chiama con un grido, non per nome, è un generico “ehi” che però sento chiaramente rivolto a me, guardo dall’altra parte della strada, frangendo il traffico, e dopo qualche secondo vedo.

Che vuoi

Che vuoi, al massimo

c’è la guerra –

dentro casa, sulla strada,

ai confini.

 

Certo, potrebbero anche

essere cazzi

della specie – che vuoi, saranno

gl’interessi.

Una modesta novità della situazione politica italiana attuale

Il fiato sospeso degli elettori. I due soggetti al governo, cioè, hanno evidentemente sbracato con le promesse e adesso molti stanno con la bocca aperta. (Non ricordo azzardi elettorali altrettali, B. ha solo timidamente, in rapporto a oggi, indicato la strana.)

Mini romanzo. Una strada #168

Basterebbe imboccare una strada – dopo, tutto verrebbe, se non per conseguenza, per una bruta ma fortunata limitazione delle combinazioni disponibili.

La punta della matita

La punta della matita

corre e traccia una linea,

interrotta a tratti,

che va da sinistra a destra

e poi inverte la marcia

e s’interseca

e poi di nuovo fa inversione

e torna sui suoi passi

e riprende la sua strada destrorsa.

Ipotesi

Raccontare cose nuove, mai sentite, ovvero inaudite – alla fine mai state? – e, insomma, fare strada.

Non ascoltiamo (imperativo)

Non ascoltiamo, non cerchiamo

per strade già percorse,

ignoriamo i tentativi fatti,

evitiamo di ricordare, soprattutto,

in spregio all’economia degli sforzi.

Ieri

Non riesco a smantellare la frase, forse

è un limite o forse non mi applico, in coda

a vaghi e gentili stimoli. L’attesa? Ci pensi

la stragrande maggioranza – ieri

fiorivano mimose, per strada.