Pierluigi Rossi

Il peso? Dipende

Tag: storia

La telenovela

Io sono un ignorante, ma mi sembra che il romanzo, in Italia, non abbia ancora sfruttato le potenzialità di quella rigogliosa telenovela che è la storia contemporanea della Sinistra, così infarcita di tradimenti, ribellioni e armistizi.

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Come si fa

Come si fa

a raccontare una storia

che non sia una storia ma

un prendersi per mano

e non lasciarsi più?

Come riempire

Come riempire

quella storia in cui tutto,

per legge, è nullo?

Appunti per un soggetto

Un uomo, un giorno, prende una decisione.

Lui è uno che non ha mai deciso niente e, quel giorno, sente la solennità della cosa e ne fa il termine post quem della sua vita. Questo significa che parole, opere e omissioni saranno, da allora, solo in vista della suddetta.

Che è la seguente: morire entro l’anno.

È Natale, al principio della storia.

Esortazione orfica

Avanti un altro!

E finiamola

con gli intermezzi

ricreativi o rigeneranti, altro

che ricreazione e rigenerazione, è ora

di dire basta

a tutto ciò che è intervallo!

 

Finiamola coi limiti cazzo! – Ma

ci vuole del coraggio, sis-

signori! Il coraggio, per l’esattezza,

di chiudere una lunga

storia d’amore,

e tornare, molto

di corsa, col culo

all’aria, là, sul monte,

alla presenza delle Figure.

Quando mi distraggo

Quando mi distraggo, mi viene

da credere che il romanzo sia sempre

la storia di un riscatto.

 

In quel momento, cioè, non mi ricordo

di avere da tempo preso atto che, invece,

è sempre quella di un ritorno.

Poesia NON kitsch

Il sangue affiora mentre il sole

calante ci conserva nel pregiudizio.

Così inchiodati a questo scherzo,

la nostra storia ancora si disfa,

incongruenza dopo incongruenza.

Mini romanzo. Per esempio #140

Perché, per esempio, non una bella storia appassionante sugli esercizi di sintesi di un poeta – ovvero, centinaia di pagine sul travaglio necessario a selezionare la parola: Amore?

 

Meglio

Meglio citare le luci sui tavoli

e sul marciapiede,

i riflessi delle vetrine,

brani di canzoni e chiacchiere,

respingendo proprio l’ipotesi

di un equivoco.

 

Ma poi anche le facce – solo, at-

tenzione, come

complementi d’arredo, fatte

di materia dura (porcellana,

ceramica, rame, marmo, acciaio).

 

Molto meglio insomma delle storie,

che sono appena 32.

 

Mica vero che il teatro nel teatro

Mica vero che il teatro nel teatro,

il romanzo nel romanzo,

il quadro nel quadro,

il film nel film,

……………………,

hanno rotto. Nonna

lo diceva: Troppa fretta di rubricare!

(Con efficace

torsione logica, poi,

negava, dall’alto dell’età,

ogni valore alla Storia.)

 

Non si dice di non contare

gli anni ma almeno

di rinunciare agli abstract

troppo compiuti e spendibili –

non già il mondo,

che pure è tanto,

ma il caos da cui

quel tanto procede

(descrivere il disordine, inscenare

il prima, raccontare il buio,

cantare la voce).