Pierluigi Rossi

Il peso? Dipende

Tag: soluzione

…perché alla fine una soluzione

…perché alla fine una soluzione

bisogna proporla –

 

…e una che forse purtroppo

sarà fallimentare.

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Io non so se la soluzione migliore politicamente sia andare a votare subito

…io mi sento di dire che sarebbe la migliore eticamente. Io mi sento di dire che è la verità il problema urgente. E il voto, nella sua banalità aritmetica, è sempre un chiarimento.

“E se vince S.?”, dice. Chiedo scusa, ma rispondo con un’altra domanda, retorica: Si sono potuti evitare il Fascismo, il Nazismo, il Socialismo Reale?…

La storia contemporanea riconosce un ruolo istituzionale cruciale alle masse popolari. Le regole del gioco politico moderno, cioè, contemplano, dalla Rivoluzione Francese in poi, anche questa strana cosa: la responsabilità collettiva.

Così, oggi, in Italia, non si esce dall’incubo solo ignorando o censurando l’esistenza di una maggioranza relativa di razzisti e fascisti. I poveretti hanno diritto come tutti di esprimersi e decidere. E secondo la regola della responsabilità collettiva, ne pagheranno “in percentuale” le conseguenze.

Nodo

Da un po’ di tempo in qua il problema della politica non è più studiare compromessi ovvero elaborare soluzioni ma, come per un qualunque soggetto nevrotico, spacciare la narrazione della propria nevrosi.

La naturale

Si capisce la naturale

aspirazione a fare

gruppo e riscaldarsi

per contatto direttissimo.

 

Si capisce anche la naturale

regressione reazionaria

dell’età matura

e senile, un già-visto senza pietà.

 

Quello che non si capisce non si capisce,

punto. Sembra, cioè, pari

pari, una soluzione,

col suo ante e il suo post.

 

È

Mini romanzo. L’impossibile #181

L’unica cosa che mi convince è l’impossibile, a farsi, a dirsi. Le cose che hanno invece una soluzione, contorni, forme, colori, funzioni, mi convincono per un momento – ecco, io vorrei finire lì.

Posa della vita

C’è una serie di parametri sofisticati che comunemente si crede basti a identificare l’oggetto del discorso – in tutto e per tutto, il discorso in oggetto. Le soluzioni non portano mai a niente.

Come faccio

Come faccio? – Mi lavoro

ai fianchi, credo, finché,

cosa posso dirti?, lo faccio.

 

Eppure c’è la soluzione, la lacuna

buona per celare il trucco.

Si può anche

Si può anche allargare e includere

fin le minuzie delle soluzioni, un elenco

noioso per legge, prova ne è

che seleziona il deviante.

 

Si può anche allestire in fretta e furia

un ricovero simbolico variamente ordinato

(per altezza, gentilezza, pelo, etc.).

 

Si può anche cominciare a giocare –

a qualsiasi gioco, prendendoci

gusto, magari – e poi, però, impazzire.

Evitare le pause

Evitare le pause, anche minime, penso

a un muro liscio di unità di senso, perfino

la micro-soluzione superficiale sarebbe

un dispiacere per il congiunto.

 

Buio in cui indagare a tentoni

la dimensione strutturale, misurando

coi polpastrelli ogni tipo

di grandezza, fisica e simbolica.

Rose

Parliamo pure ancora di rose,

parliamo pure sempre di rose,

parliamone, cantiamone, sognamone,

tutta la vita e anche di più,

rose, rose, rose,

senza soluzione rose, via

anche le tautologie e i predicati,

rose, a secchiate –