Pierluigi Rossi

Il peso? Dipende

Tag: soluzione

È emerso

È emerso, da un buio gonfio

di soluzioni, un crinale molto sottile

che sembra poter resistere

a un piede per volta.

 

Se la vista è leggermente meno

offuscata dall’offerta sincronica,

le aree corticali strategiche

cinguettano spazio.

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“Cosa è mancato?”

“Cosa è mancato?”

Te lo dico:

è mancata la soluzione –

Capisci? Tutto

è andato avanti come prima,

senza peraltro

contare su favori estremi

o inverosimili.

Ho chiuso la porta

Ho chiuso la porta, così è finita.

 

Il pensiero è decisivo, credo,

ma l’iscrizione (la linea, la lettera,

l’anello, il peluche) è la leva.

 

In ogni modo, non

a cuor leggero.

Un modesto effetto antalgico da cronoprogramma,

preferibilmente sul breve periodo (medio

e lungo sono out) – queste

 

sfilacciature appa-

rentemente tanto romantiche,

se non proprio desolate, sono, at-

tenzione, altrettante

soluzioni poetiche –

 

sembra d’essere fra i matti,

signoreggia la leggerezza

che inchioda a una panca o al pavimento, legifera

la bassa pressione che investe il mazzo

e mescola le carte –

Una nebbia narrativa fitta

Una nebbia narrativa fitta, pochi

i dettagli riconoscibili

(e men che meno le apollinee

articolazioni del plot). Affiorano lacerti

di lacerti di lacerti – classica

atmosfera onirica, questa proli-

ferazione di soluzioni, tutto

che crolla eppure resta per aria,

sfibrato e troncato il continuum.

 

Col sottofondo di una sonata per pianoforte

di Schubert, i gattini dormono uno sull’altro

nella cesta piazzata in mezzo alla stanza.

C’è conflitto fra realtà (R) e piacere (P)

C’è conflitto fra realtà (R) e piacere (P),

nonostante R passi

per la tana di P.

 

Dolore (D) e P sono allineamenti,

geometrie, nessuno

è mai sicuro di alcunché.

 

…Tanto, comunque, da premere

la punta del piede

e poi il calcagno…

 

R, invece, è la soluzione data –

costante, evidente, chiara, sotto

gli occhi di tutti, una formula tipo:

 

R=ƒ(?)

Mauro Bonazzi

A che serve un “sapere” che paralizza, moltiplica dubbi e incertezze, cerca la complessità senza proporre soluzioni o indicare un cammino?

 

Mauro Bonazzi, Weber sulla nave di Platone, in La lettura #265, 24 dicembre 2016, pp. 8-9.

Arriverà un momento

Arriverà un momento, però, no?, in cui

la ragazza (o il ragazzo)

sarà una donna (o un uomo)

e poi una vecchia (o un vecchio) –

È un’opzione da prendere

o lasciare, anche

molto stoicamente.

Ci sono soluzioni

che sembrano ardite

e sono solo goffe, ma-

terialisticamente e dia-

letticamente – L’u-

tensileria è quella

del Divino Marchese,

un esito glorioso della più

blasfema sopportazione.

Il velo calato sul profilo

Il velo calato sul profilo

offre un’idea bizzarra

della dinamica dei fluidi.

Il tono di luce non inganna

e la temperatura non impedisce

di ricordare, a dispetto

delle avvertenze, la parola

che dà adito, col suo mix

di segno e senso,

a soluzioni inespresse.

La Situazione

La Situazione

è un’anziana ma arzilla

signora che non rifiuta

di porgere il polso

al soggetto interessato.

L’incertezza, poi, è il meno

significativo dei connotati –

Si potrebbe, così,

andare avanti parecchio

a elencare soluzioni sbagliate

e a giustificare

il lago di sangue

sotto le ciabatte.