Pierluigi Rossi

Il peso? Dipende

Tag: sguardo

Cose a parte

Non dirmi: “Te l’avevo detto”,

ché lo so, ché forse c’è

una ragione (e trema), se ho ignorato

la tua premura.

 

Non mi resterà, alla prossima occasione,

che contare le margherite, prima

di rasare il prato,

per non stare in pace.

 

Anni ho bruciato sotto il cielo

del tempo libero, ma è difficile,

pasticciando col linguaggio,

produrre ancora del mistero.

 

Lo scoiattolo non si è più visto, confermi? –

deplorevole, insomma, che sia caduto,

una volta, quella sola, come un fesso,

nella rete del tuo sguardo.

Dieta

Si scruta il cielo, appunto,

si fruga nell’apparente

pace dell’alta

pressione, si conta

su prosaiche manchevolezze

dello sguardo, affamati

di certezze – dieta

a una dimensione, abolite

varianti e lacune.

Scazzo

Lo scazzo non era finito, solo, adesso, stavano in silenzio, entrambi con lo sguardo nel vuoto, pensierosi: lui che cercava disperatamente un motivo per non sentirsi vittima di lei, lei che friggeva per la rabbia di non essere riuscita, ancora una volta, a scalfire la durezza di lui.

Portamento del Ministro dell’Interno

Spalle leggermente ingobbite, fronte bassa, sguardo da sotto in su. Quello che la persona del Ministro porge, insomma, non è la faccia ma le corna fantasma.

Che dire, che fare

È buio,

lo sguardo tenta di bucarlo,

di incappare in qualcosa di scabro –

pensa ai riflessi di un Giacometti,

allestito in penombra come un Rothko:

non si capisce, finalmente.

In questi giorni

In questi giorni, lo sguardo cade su temi politici che, a giudicare dalle reazioni, sembrano imprevisti e inopinati ma hanno un pubblico importante e però snobbato fino a ieri.

1) È indubbio, infatti, che il reddito di cittadinanza, qualunque cosa sia, abbia come target il precario.

2) Indubbio uguale è che l’italiano, come povero provinciale, si veda invadere i sogni da colori e fisionomie illeggibili.

Mini romanzo. Poi, già #164

Poi, già – il gran momento in cui il giornalista appoggiò, come esausto, anche il gomito sulla Frau e, abbassando lo sguardo, domandò all’elettricista: Cosa?

Uno sguardo che non vedo

Uno sguardo che non vedo,

che presumo ma forse

è puntato su qualcosa

di diverso da quello che mi credo.

Non prendermi le misure

Non prendermi le misure,

posa il metro, smetti, ti prego,

quello sguardo da architetto.