Pierluigi Rossi

Il peso? Dipende

Tag: senso

Il sovrano e il popolo

Per Hobbes, la legge suprema del sovrano (posto che il sovrano è superiore alla legge civile e soggetto solo a quella di natura, unico fra i soggetti) è, in senso lato, la “salute del popolo” – non, si capisce, per buonismo ma perché, se no, il popolo, stimando messa a repentaglio la fondamentale legge di natura dell’autoconservazione, potrebbe anche sbracare e far piazzate, ovvero resistergli.

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Bocconi #3

La sincerità ha un senso, un valore, quando deflora. Sono parecchie le cose mie che mi mancano, ne dico una: il  mio Mar Rosso.

Perché fare ipotesi?

(Abbozzo di conferenza, incipit.)

 

Lo dico subito, il tema di questa conferenza non è una domanda retorica e nemmeno ironica – io, cioè, mi chiedo, forse un po’ brutalmente ma seriamente, e chiedo, forse un po’ brutalmente ma seriamente, a tutti voi: Che senso ha fare ipotesi?

Chiamalo pure paesaggio

Chiamalo pure paesaggio, anche se, in senso

stretto, l’orizzonte coincide col desktop,

mentre il giro della stanza

 

è per gli avventurieri. Non si sente neanche, come

invece si racconta, il bisogno di fare luce,

queste sono fregnacce, pie

 

illusioni, decomposizione di sistemi – alla buona, forse,

ma sempre funzionali, vuoi alla congiuntura,

vuoi al secolo.

La prima poesia della sera

Ce l’ho col mondo – comincio

così, con una banalità. Bisogna,

infatti, forzare il senso, farlo

arrossire, se non proprio

manifestamentvergognare. Dicevo

“ce l’ho col mondo”, non per finta

o per vantarmi, no, solo

perché il mondo è il mio mondo.

Inciso

(…faglie simboliche impattanti, con

aggiustamenti anche catastrofici

di aree semantiche cruciali – che altro?,

vuoti, sì, vuoti improvvisi

e imprevisti e strepitosi

di senso e di potere…)

Mi interessano (pardon)

Mi interessano (pardon) le aree

di usura del senso, con la relativa

illusione di percepire

alcunché, dietro, oltre,

le ombrose lacune del velo.

Per quanto qualcosa

Per quanto qualcosa

sembri avere un senso,

è infinita la sua distanza

dal non-senso dell’intero.

 

Il buio è senso

Il buio è senso

per l’occhio inconsolabile

preso nel mezzo.

Evitare le pause

Evitare le pause, anche minime, penso

a un muro liscio di unità di senso, perfino

la micro-soluzione superficiale sarebbe

un dispiacere per il congiunto.

 

Buio in cui indagare a tentoni

la dimensione strutturale, misurando

coi polpastrelli ogni tipo

di grandezza, fisica e simbolica.