Pierluigi Rossi

Il peso? Dipende

Tag: scena

Non voglio stare in scena

Non voglio stare in scena,

mi divertono di più le conseguenze

della mia assenza –

 

Preferisco, insomma, dalla

platea, godermi lo spettacolo delle cose

che suppliscono

 

alla mia latenza – sai, quelle

convulsioni prodotte da una semplice

differenza

 

di potenziale.

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L’attore

L’attore è in scena

per un motivo solo: uscirne.

 

Battute e azioni, cioè, sono

modi di un identico esito.

Appunto drammaturgico

Dati n personaggi sulla stessa scena, escludere che interagiscano. Durata 3 ore.

Monologo del Sovrano

(Elementi: 1) scena bianca, 2) attore nudo con pene a riposo ipertrofico. L’attore entra dal fondo passando per un pertugio minimo rasoterra con una corona in testa, va verso la ribalta, sfila a sinistra, si ferma, si prende in mano il pene, lo scuote.)

Sovrano: Visto?

(Buio, applausi.)

Apologo

Il buio

ha stupefatto il pubblico.

Dopo mezz’ora, infatti, quando

luci sapienti hanno pennellato

sulla scena un bosco fitto,

attraversato in profondità

(anche 100-150

metri apparenti) dagli spot guizzanti

di un gioco di carnefici e vittime –

be’, proprio allora, il pubblico

ha cominciato a annoiarsi

platealmentc, c’è stato, anzi,

perfino chi si è alzato

e se ne è andato.

Interpretazioni

Oggi è difficile che il politico non interpreti il proprio lavoro come un’occupazione della scena – invece, cioè, che come una progettazione e manutenzione del Sistema.

Attore

Come potrebbe

l’attore progettare

di uscir di scena?

Personaggi di una scena

Personaggi di una scena

in cui non succede niente, un de-

mansionamento a tutti

gli effetti – e schizzi

di fango ma anche, perché no?,

di cacca, come ovvio

risultato della folle

cavalcata attraverso

la brughiera murata dalla nebbia.

Perché invece i polsi

Perché invece i polsi

non tremano mai,

quando si tratta di affermare

una “palese” differenza?

Di qua – direbbe anche

una badante laureata – la patacca, di là

la scena! (applauso) What else! (risolino)

 

Il divenire nella sua espressione hard,

pericolosamente squilibrato,

oltre le parole in sequenza,

ci sono infatti indecifrati controcanti.

Lascio la rosa dov’è, come dire

che faccio a meno della prova,

perché sono già marchiato.