Pierluigi Rossi

Il peso? Dipende

Tag: qualcosa

Decisivo è capire che colpire

Decisivo è capire che colpire

con forza il corpo del prossimo

(di punta o di taglio, usando

alcunché o a mani nude) produce

l’assenso forfettario

del prossimo medesimo.

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Qui a frugare nei dettagli che qualcosa

Qui a frugare nei dettagli che qualcosa

non sia magari il segno atteso

di una ripartenza – ecco

che la certificazione dell’informazione

fa rara l’esperienza.

Basta

Basta, insomma, che qualcosa

sia, perché sia

in/un

eterno.

Intorno al tavolo che

Intorno al tavolo che

non esiste, i ragazzi

nudi cercano

qualcosa nei piatti.

Tragedia in forma di ricetta

Mettiamo un sorrisetto

(o un’occhiata

o un’inspirazione), appoggiamo

l’orecchio al cilindro

e misuriamone l’altezza.

Riponiamo e prendiamo adesso

un secchio, cerchiamo, se non il mare,

qualcosa che ci assomigli.

Lasciamo riposare la freschezza

e la fragranza

dietro una maschera di lino.

Disponiamo per grado, tipo, anno,

colore, passione, valore,

congiunzione, thread.

Poi

Poi, ci si immagina che succeda

qualcosa, dopo, cioè, l’insistenza

rabbiosa, la sicumera

(a posteriori) ridicola,

l’inerzia suicida.

 

E forse si avrà anche ragione,

da qualche lontano punto di vista

nello spazio e nel cuore.

Il clerodendro spoglio

Il clerodendro spoglio rivela di sè qualcosa che il fogliame ha mascherato abilmente, una specie di struttura a artiglio all’insù, qualcosa di molto diverso e perfino crudele, cioè, rispetto al leggero e grazioso ombrello della bella stagione.

Pronto con la penna in mano incombente

Pronto con la penna in mano incombente ma senza idee. Pronto all’idea, forse, come un predatore alla preda. Ogni volta l’entusiasmo, purtroppo, alla vista della punta della biro a 1 mm dal foglio. Qualcosa, in quel frangente, si potrebbe mitizzare con successo… (garantisco, garantisco…).

Ammetto

Ammetto, vorrei dire qualcosa –

attenzione, non per onestà

ma solo perché così

c’è caso, appunto, che qualcosa dica.

C’è sempre, darling, qualcosa che non torna

C’è sempre, darling, qualcosa che non torna.

Omero racconta appunto di un caso fortunato

ma fuori non c’è niente – “fuori” e “niente” sono

espressioni di comodo, l’assoluto di entrambe

è possibile, si capisce (don’t worry), ma è mortale.