Pierluigi Rossi

Il peso? Dipende

Tag: qualcosa

Qualcosa dev’essere finita

Qualcosa dev’essere finita

molto tempo fa,

non so cosa.

 

Continuo a fare attenzione

a quello che dimentico,

lo segno, lo posto,

lo accendo, lo cago –

lo spengo? Mah.

 

Fa niente, fa niente, fa niente.

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Ah

Ah, devo anche dire

qualcosa… cioè non basta

che io sia così bello?!

Sì, è successo

qualcosa, se si parla

deli ultimi

quattordici miliardi d’anni.

Come si fa

Come si fa a scrivere qualcosa di buono senza trama (questa cosa orrenda per cui tocca di rovinarsi con enunciati tipo: x uscì alle 5), nè rima (credo si addica all’anale), nè significato (quest’altro orrore della convenzione interpretativa), nè sentimento (orrore massimo: la dissociazione fra contenuto e contenitore)?

C’è posta #27

Car*,

mi sono rotto i coglioni, l’aria è devastata, il paese puzza di morte, ma non credermi un ingenuo, io non pretendo, tu lo sai, il paradiso in terra – ribadisco solo che mi sono rotto i coglioni – intendo, e spero mi capirai, che devo fare qualcosa, qualsiasi – mi andrebbe bene anche timbrare, per dire, il grugno del Ministro dell’Interno con una millefoglie – è chiaro?

Non abbiamo preso appunti

Non abbiamo preso appunti,

purtroppo. Appena

un secondo dopo, infatti,

sembrava diverso, qualcosa

come un sogno, con l’alone e tutto.

Il peso e il ponte

(In margine.)

 

Parliamo, in sostanza, di pesare su qualcosa: in certi casi l’epifania è agevole per l’orizzontalità del “qualcosa”, sicché basta ” pesare”; in certi altri, invece, l’orizzontalità è addirittura assente e allora serve gettare ponti – per poi, appunto, pesare.

Il ponte è un peso articolato che si aggiunge a un peso concentrato.

Limitarsi all’evidenza che il ponte unisce due rive (come ha fatto anche Primo Levi), produce facilmente un surplus di melassa retorica che censura la vertigine del peso. Il peso è sempre affamato, infinita, cioè, gli resta la fame del basso a ogni punto più basso raggiunto.

Il ponte è una mediazione strutturale materiale e simbolica che funziona o non funziona – ma se funziona è perché il peso lo regge, l’unire promuove giusto una sua distribuzione.

Rimediare fra sogno e realtà (2 di x)

“Rimediare”, è vero, ha anche il significato secondario di “trovare inaspettatamente qualcosa che serva al momento”.

Non puzzo

Non puzzo, circolo.

Posso valer qualcosa.

Dormo di giorno.

A turno

A turno, i soggetti non vedono l’ora

di dare l’allarme, scorgendo qualcosa

cadere a pezzi. Eppure, non si lamentano

di compiere gli anni, di invecchiare

dolcemente, di curare l’orto o il gatto.