Pierluigi Rossi

Il peso? Dipende

Tag: qualcosa

Il clerodendro spoglio

Il clerodendro spoglio rivela di sè qualcosa che il fogliame ha mascherato abilmente, una specie di struttura a artiglio all’insù, qualcosa di molto diverso e perfino crudele, cioè, rispetto al leggero e grazioso ombrello della bella stagione.

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Pronto con la penna in mano incombente

Pronto con la penna in mano incombente ma senza idee. Pronto all’idea, forse, come un predatore alla preda. Ogni volta l’entusiasmo, purtroppo, alla vista della punta della biro a 1 mm dal foglio. Qualcosa, in quel frangente, si potrebbe mitizzare con successo… (garantisco, garantisco…).

Ammetto

Ammetto, vorrei dire qualcosa –

attenzione, non per onestà

ma solo perché così

c’è caso, appunto, che qualcosa dica.

C’è sempre, darling, qualcosa che non torna

C’è sempre, darling, qualcosa che non torna.

Omero racconta appunto di un caso fortunato

ma fuori non c’è niente – “fuori” e “niente” sono

espressioni di comodo, l’assoluto di entrambe

è possibile, si capisce (don’t worry), ma è mortale.

L’interesse personale

L’interesse personale, con la sua necessaria combinazione di privato e di pubblico, è qualcosa, in senso extra-morale, di viscido.

Qualcosa dev’essere finita

Qualcosa dev’essere finita

molto tempo fa,

non so cosa.

 

Continuo a fare attenzione

a quello che dimentico,

lo segno, lo posto,

lo accendo, lo cago –

lo spengo? Mah.

 

Fa niente, fa niente, fa niente.

Ah

Ah, devo anche dire

qualcosa… cioè non basta

che io sia così bello?!

Sì, è successo

qualcosa, se si parla

deli ultimi

quattordici miliardi d’anni.

Come si fa

Come si fa a scrivere qualcosa di buono senza trama (questa cosa orrenda per cui tocca di rovinarsi con enunciati tipo: x uscì alle 5), nè rima (credo si addica all’anale), nè significato (quest’altro orrore della convenzione interpretativa), nè sentimento (orrore massimo: la dissociazione fra contenuto e contenitore)?

C’è posta #27

Car*,

mi sono rotto i coglioni, l’aria è devastata, il paese puzza di morte, ma non credermi un ingenuo, io non pretendo, tu lo sai, il paradiso in terra – ribadisco solo che mi sono rotto i coglioni – intendo, e spero mi capirai, che devo fare qualcosa, qualsiasi – mi andrebbe bene anche timbrare, per dire, il grugno del Ministro dell’Interno con una millefoglie – è chiaro?