Pierluigi Rossi

Il peso? Dipende

Tag: punto

Buio

Il buio ha i suoi bravi

punti d’appoggio. Il buio

non aleggia. C’è chi parla

di spettro. Il buio

occorre in condizioni

determinate. Il buio

significa molto

al di là dell’intenzione.

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Un poeta dovrebbe proprio

Un poeta dovrebbe proprio

trattenersi quando gli viene

voglia di spaccare tutto.

 

In quel punto, infatti,

interviene, non già il poeta,

ma l’Urico (sic) e il suo citrullo.

Il peso e il ponte

(In margine.)

 

Parliamo, in sostanza, di pesare su qualcosa: in certi casi l’epifania è agevole per l’orizzontalità del “qualcosa”, sicché basta ” pesare”; in certi altri, invece, l’orizzontalità è addirittura assente e allora serve gettare ponti – per poi, appunto, pesare.

Il ponte è un peso articolato che si aggiunge a un peso concentrato.

Limitarsi all’evidenza che il ponte unisce due rive (come ha fatto anche Primo Levi), produce facilmente un surplus di melassa retorica che censura la vertigine del peso. Il peso è sempre affamato, infinita, cioè, gli resta la fame del basso a ogni punto più basso raggiunto.

Il ponte è una mediazione strutturale materiale e simbolica che funziona o non funziona – ma se funziona è perché il peso lo regge, l’unire promuove giusto una sua distribuzione.

Spesso faccio finta

Spesso faccio finta,

ma chi ci bada più?

 

A questo punto,

fanculo la cogenza.

Il fiume

Il fiume è fluito

fin qui, ai miei piedi,

generoso – mi ha lambito

(pardon) le caviglie.

 

Sempre a parlare, quasi

che fosse questo il punto!

 

Pensare, cioè, potrebbe essere

come uscire di casa un giorno

qualunque, lasciando perdere.

 

…Sostando

nel pied-à-terre,

con tutto l’agio,

e no – no burbanze.

 

Vorrei scrivere come se non sapessi

Vorrei scrivere come se non sapessi

più scrivere, come

se non mi restasse

che cercare nelle tasche vuote, im-

possibilitato – questo il punto – a dire

qualcosa di compiuto.

(“Compiuto”? Sarebbe…?)

Le tracce sono importanti

Le tracce sono importanti,

un’idolatria, sotto

i piedi, un prato

di margherite –

Cos’è un punto? Anche lui, niente.

Un principio irrinunciabile

Un principio irrinunciabile,

una cazzo di cosa,

come fare il punto su una nave

o tenere e magari avanzare –

che anche il verso, malgrado

la mono-medialità…?

A questo punto

A questo punto dovrei dire che è una semplice fase di spreco rituale? Forse dispiacerebbe ammetterlo all’ultracorpo, non certo al teppista.

Medaglia

Non importa cos’ero, dov’ero,

cosa facevo.

 

Adesso appoggia la schiena, adesso

la sua reticenza è indifferente.

 

Quello che importa è certo questo 0,1

MA INSIEME a quel 99,9%.

 

Nel punto del suo splendore

dice misteriose

banalità, facendosi anche

sentire bene – ri-

petendosi, se gli va.