Pierluigi Rossi

Il peso? Dipende

Tag: punto

A questo punto

A questo punto dovrei dire che è una semplice fase di spreco rituale? Forse dispiacerebbe ammetterlo all’ultracorpo, non certo al teppista.

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Medaglia

Non importa cos’ero, dov’ero,

cosa facevo.

 

Adesso appoggia la schiena, adesso

la sua reticenza è indifferente.

 

Quello che importa è certo questo 0,1

MA INSIEME a quel 99,9%.

 

Nel punto del suo splendore

dice misteriose

banalità, facendosi anche

sentire bene – ri-

petendosi, se gli va.

Nessun allarmismo

Nessun allarmismo, potrebbe

trattarsi di un normale crash-test,

utile, cioè, a rivelare

gli attuali punti deboli

del sistema, cui poi

altri, meglio preparati

e selezionati, rimedieranno.

Contatti

Il punto sono i contatti,

interessa?, non interessa?,

interesserà?, chissà? –

 

Un problema, se posso, di trama,

ma tu chiamala pure, se vuoi, rete.

Serve forse, insomma, quello

 

che dà di matto alla cerimonia

e non tiene

conserte le braccia?

 

Smentire

A questo punto dell’evoluzione del tracciamento e del profilamento, mi aspetto solo la start-up che si proponga, non la conferma, ma la smentita della preferenza.

Mi provo a non eludere qualche domanda

Mi provo a non eludere qualche domanda –

al punto, proprio, da ignorare

quell’unico stimolo.

Faccio il punto

Faccio il punto

per esser pronto,

cioè potente,

oppure per

stare peso,

cioè piantato.

 

Se

Se fosse escluso che alcuna

possibilità sia, in qualche

modo, esiziale, sarebbe

il colmo, bisognerebbe

fare a meno di tutto –

e di punto in bianco.

 

Nei fatti è così

e verrebbe

da ridere, anche

sui cumuli d’ossa.

Prosa-prosa

Non andare a capo prima del punto ma non di qualunque punto, alla fine del paragrafo, diciamo, avendo ritenuto che lo stesso debba, per qualche ragione e in qualche modo, finire, e così procedendo per intervalli puntati, troncati, glissati.

Il pieno e il vuoto

Si può fare un percorso anche

lungo e contorto, per arrivare infine

all’evidenza o, meglio ancora,

al luogo comune –

La performance esprime solo questo:

 

O tu, che dici “tavolo”, guarda

che allegro verminaio!

 

Di norma, il gioco offre

una piana di macerie e resti

animal-vegetali; la cappa

nebbiosa sovrastante

(spesso presa per un cielo)

è una bassa pressione simbolica

stabile; in ogni modo, ecco

il punto: è tutto lì,

il pieno e il vuoto.