Pierluigi Rossi

Il peso? Dipende

Tag: prodotto

La performance

Si chiama anche “performance”,

usa così. C’è poi il caso in cui un prodotto

(fermo, solido, duro)

la riassume radicalmente, e il caso

in cui è intrisa d’istante

(fluido, fresco, vano).

Se niente ha senso o tutto ha senso

Se niente ha senso o tutto ha senso,

tutto ha senso o niente ha senso, etc.

Trovare o non trovare senso induce

facilmente un sentimento di colpa

nel soggetto individuale o collettivo

che lo cerca e non lo trova o che lo trova

e non lo cerca. Come il sole sorgente

invade il cielo, così, l’effetto

collaterale occupa presto tutta la scena.

Cercare o non cercare, adesso, è secondario,

il friggimento assorda. Il finito

è una curvatura di stretto raggio

della spina, che sembra un tuffo

a ritroso, dentro il trascorso, il fiato

addosso a un mitico capo in fuga.

Definizione: evento

L’evento, da circa un decennio, ha perduta l’originaria accezione di accadimento materiale o immateriale; l’e., oggi, significa una certa merce: l’occasione culturale in senso antropologico (la lettura, la conferenza, la mostra, il concerto, il festival, la gara, la sagra, il luna-park…); per designare l’a., oggi, va molto il fatto, che però denuncia ancora troppo la sua natura di prodotto.

L’espressione è un toro

L’espressione è un toro

meccanico – mec-

canico perché

di meccanismi trattasi.

 

Mi sono visto e mi vedo, io

che produco qualcosa

ma il prodotto

è la groppa che mi sbalza.

Il prodotto

Infine, devo prendere

atto che, scrivendo,

ovvero usando i materiali e gli strumenti

simbolici e linguistici acconci,

il prodotto che voglio

non è tanto un “pezzo”, quanto

un’evoluzione,

in senso stret-

tamente coreutico,

di quei materiali

e quegli strumenti.

Giocoleria, certo, perché no,

ma anche, per esempio, surfing.

Lo scrittore sente spesso

Lo scrittore sente spesso

il bisogno di versare

i visceri sulla pagina.

Il problema, dal punto di vista

della qualità e dell’efficacia

del prodotto è un compromesso

(arduo da azzeccare) fra potenza

e tecnica. Se prevale la prima,

è un flop; se invece

la seconda, un disastro.

Il futuro non è il prodotto

Il futuro non è il prodotto (il “piatto”)

ma il protocollo di consumazione del prodotto

(cioè come mangiare il “piatto”).

L’offerta

In effetti, è eccessivo dire

che abbia dei prodotti da offrire.

 

Mi sembra di riuscire

a non ingannarmi, però, se dico

 

che quello che ho da offrire,

veramente, sono

 

cambiali, pagherò, specchi per le allodole.

Insomma, imboscate.

Prima ancora che un prodotto

Prima ancora che un prodotto, il produttore

offre al mercato un proprio gusto. È imbarazzante, però,

se si limita a questo e il prodotto non tiene

dietro o ciò che tiene dietro è, sostanzialmente,

merda, ovvero la prova di un gusto di merda.