Pierluigi Rossi

Il peso? Dipende

Tag: problema

Puntuali

Puntuali, tutti i sabati, sull’autobus, una vecchia e un vecchio, con occasionali interlocutori vecchi dentro se non fuori, blaterano – ringhiosa lei, sarcastico lui -, a voce alta perché sordi credo, del problema pubblico n. 1 in Italia: negri e rom.

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Mini romanzo. Ultravolontà #184

Dà sempre meno retta al dolore e non fa quasi più caso (giusto il minimo per non scandalizzare e non avere problemi con la burocrazia) allo squallore, alla sporcizia e al freddo in cui vive. Sembra tutto non voluto, come una grottesca armonia di concause, ma sembra anche all’opera un’ultravolontà che la sua coscienza manco s’immagina.

L’invasione è certa

L’invasione è certa

ma quella paventata,

quella, cioè, fisica

dei corpi in movimento,

è il meno – il vero

spavento

è l’invasione onirica.

Massì

Massì, Gigino in fondo ha ragione, la Banca d’Italia ha fatto anche delle brutte figure, perché scandalizzarsi, dunque, se esprime l’auspicio di una Voce ripulita? È forse così brutto che un attore ponga il problema del critico?

Risolti parecchi problemi

Risolti parecchi problemi

mescolando tracce e simboli.

 

L’importante è sempre non pretendere

che il discorso proceda plausibilmente.

 

Per fortuna le combinazioni note –

Per fortuna le ragioni per sperare –

 

Basta l’accuratezza oppure

tocca di recitare il mea culpa per niente?

La vena

It’s time to say goodnight – sento

che dice, qualche volta, sempre

quella meno opportuna o gradita.

 

Tocca di seguire una certa vena

ma chissà se può servire, ultimo

dei problemi.

L’elettorato italiano si sta fascistizzando

L’elettorato italiano si sta fascistizzando. Il punto cruciale, mi sembra, è il rapporto fra la proliferazione dei soggetti (certo indotta e promossa dal web ma, ancora prima, dalla democrazia e dal capitalismo) e il conseguente incremento geometrico della complessità, un incremento che riesce tanto inopinato e indigesto per i singoli soggetti (individuali e collettivi) da indurli a produrre come antidoto interpretazioni della realtà e risposte ai problemi le più semplici e tranchant (e ingiuste) possibile.

Il mio primo problema

Il mio primo problema, adesso, è ribadire che questa

è casa mia – il mio primo problema, adesso, è la planimetria.

 

Il mio secondo problema, adesso, è rinforzare

i vecchi muri e, se occorre (ma occorre), alzarne di nuovi.

 

Il mio terzo problema, adesso, sono i turni

di guardia, chi fa il primo, chi il secondo, etc.

 

Il mio ultimo problema, adesso, è contenermi.

Per me

Per me, il problema,

è che non val la pena

di precisare.

Il problema è semplice

Il problema è semplice

da dire ma arduo da risolvere:

tutto è eterno, anche

la fregnaccia più ignobile

Be’, non è un bel problema

per chi invece  è così assuefatto

a disfarsi, via via, di tutto?