Pierluigi Rossi

Il peso? Dipende

Tag: problema

Il problema è semplice

Il problema è semplice

da dire ma arduo da risolvere:

tutto è eterno, anche

la fregnaccia più ignobile

Be’, non è un bel problema

per chi invece  è così assuefatto

a disfarsi, via via, di tutto?

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Il problema delle tracce

Il problema delle tracce

è che non puoi evitare

di lasciarne; solo

 

in un secondo momento

puoi occultarle a forza

di tracce novelle.

Fiordèo Forlì

Un uomo (uno ben preciso, un certo Fiordèo Forlì, sui quaranta, broker), un giorno feriale, come tutti i giorni feriali, uscì dal suo appartamento alle otto in punto. Il problema si palesò appena chiusa la porta alle sue spalle.

Il Forlì ricordava bene una tromba delle scale di pianta ellissoidale e ora, invece, si trovava già all’esterno, sulla corsia di emergenza di un’autostrada deserta; in più, non erano le otto ma (presta occhiata al cielo) mezzanotte.

Me

Vuoi che ti dica perché non parlo

più di Me? Oh, nessun problema,

ti rispondo, volentieri ti rispondo,

ma è presto detto: perché,

in Me, non trovo che lagne, lagne

francamente insopportabili: noia,

fatica, dolore, entusiasmi puerili,

passioni sdate, amori di ciccia, etc.

Cosa sarebbe

Cosa sarebbe – proviamo

a porci il problema? – un mondo

senza confini? I casi

sono due: o un paesello

improbabile (Marx

direbbe una “robinsonata”), oppure

un oltremondo entropico – cioè, niente

a che vedere con l’esperienza.

Il problema, probabilmente

Il problema, probabilmente, qualche

volta, è una specie di oscuro

comandamentinteriore:

 

Non reagire frontalmente

allo stimolo, fa’ quasi

finta di niente, cerca in realtà l’angolo

più obliquo per rispondere –

cuore o tempia.

Al millesimo di secondo

C’è un problema di aggiornamento

al millesimo di secondo

del poligono delle forze.

 

Le misurazioni avvengono

nel vuoto del tran-tran – fra back-up

inutili, volendo.

Posa del problema

Il problema è capire, non già le cose, così, ex abrupto, ma sè stessi – e non per un superficiale amor di monopolio o di finezza, no, molto più severamente, per tarare il giudizio.

La differenza

Forse, il frutto più maturo della globalizzazione, paradossalmente, è proprio la differenza antropologica, la differenza, cioè, fatta persona (…finché la differenza è solo una merce, infatti, qual è il problema?, dalla patata al goji, almeno…)

Le alternative

Le alternative, mi sembra, sono due: o 1) qualcosa inizia e finisce, oppure 2) dura in eterno. Nel primo caso, abbiamo i problemi del prima e del dopo; nel secondo, il punto è sincronizzare eternità e individuo.