Pierluigi Rossi

Il peso? Dipende

Tag: problema

La differenza

Forse, il frutto più maturo della globalizzazione, paradossalmente, è proprio la differenza antropologica, la differenza, cioè, fatta persona (…finché la differenza è solo una merce, infatti, qual è il problema?, dalla patata al goji, almeno…)

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Le alternative

Le alternative, mi sembra, sono due: o 1) qualcosa inizia e finisce, oppure 2) dura in eterno. Nel primo caso, abbiamo i problemi del prima e del dopo; nel secondo, il punto è sincronizzare eternità e individuo.

Mini romanzo. Dottore #157

Il mio problema, Dottore, è che voglio sempre dire qualcosa – o cantare qualcosa, fa lo stesso. Lei capisce bene che cosa significa, significa che la referenza è secondaria, se non proprio trascurabile – Serve? Nun serve? Damme armeno ‘n parametro! Ah, nun capesci? E allora tiè: Fuori il riferimento! – pressappoco così mi ammonisce il mio amico più filosofo. Se no si buttano quintalate d’ossa, non crede, Dottore?

Finanche il sospetto di un senso

Il problema, qui, è evitare

finanche il sospetto di un senso,

se è vero che il senso

è indisponibile integralmente –

ci si può disputare giusto

uno o due brani, sempre

abbastanza a cazzo – e, per capirsi,

non quelli cercati

e tanto meno quelli trovati.

Rimane della sabbia

erratica, fra le dita,

ma non si sa mai

che cosa farne.

Non bisogna per forza programmare

Non bisogna per forza programmare

troppo lunghe vacanze,

anzi, forse,

non esserci, se non proprio

l’ultimo dei problemi,

è almeno dei secondari.

 

Potremmo fare

per mercoledì? Sempre che sia tutto

come prima? Penso

io a visti e biglietti, qualcuno, invece,

si occupi del rendering e pompi

l’illusione in quanto oggetto sociale.

 

L’anonimo ricordo è quello

di una sera in un paese di frontiera –

nell’unico

saloon, i soliti sette

o otto, per uno o due stranieri

di passaggio (fortuna? mah).

 

Chi può dire se, così

com’è apparso, veniva anche

da lontano, negli occhi ancora

la sabbia (spiaggia o deserto

è uguale, sorry) ma, all’orizzonte,

la nuance delle nuvole?

Operina morale: lupi e pecore

I lupi s’incazzano

perché le pecore sono troppo

pecore. Non gli basta, cioè,

che siano prede, no,

le vorrebbero, appunto, meno

prede… – I lupi, infatti,

hanno questo supplementare

problema di autostima,

di essere in cima

alla catena alimentare.

Ho perso il contatto

Ho perso il contatto

con la stretta attualità,

in certi casi la fattispecie

equivale a rischiarare

la vista – nessun problema

anche se l’intenzione

fu maligna, l’unica certezza

e insieme vaghezza è il totale,

che basta non azzardare.

Spazi

Spazi diversamente accessibili,

ogni soggetto ha il problema

che il mondo non sia

uniformemente disponibile

(detto ai migranti, certo,

ma anche, e di più, ai potenti).

È chiaro che avere fede è avere paura?

Il problema è che, se ti proibissi ogni tipo di fede, non vivresti, almeno nel senso più piatto di sopravvivere. La conseguenza è che vivere in quanto sopravvivere prestabilisce la fede. Una conseguenza tanto avvilente che ti spingerà a chiederti: C’è una vita che sia altro dal sopravvivere?

Mi faccio dei problemi

Mi faccio dei problemi

a usare il pronome “noi”.

Non mi va, cioè, di sbavare

per la compagnia – la compagnia

è inevitabile.