Pierluigi Rossi

Il peso? Dipende

Tag: poeta

Un’idea

La web-cam inquadra ventiquattr’ore

su ventiquattro il corpo vegetale (non-

morto) del poeta nel letto.

 

Sul sito che diffonde l’inquadratura fissa

del comatoso, si vede aleggiare

in primo piano

 

un pulviscolo, ogni granello del quale

è una poesia

che si apre a po-up

 

cliccandoci sopra.

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Anche quello contemporaneo

Il poeta, anche quello contemporaneo

(vivente, perfino giovane), ha nel sangue

il solito vecchio originario vizio

del muratore – carpentiere

che tira su case e giardini.

Per abitare, che è sinonimo di vivere.

Che domande

Che frutto ottimistico potrebbe aspettarsi, percentualmente,

l’investitore che puntasse – nel tempo libero, s’intende,

e a fondo perduto – su un poeta o, tout court, sulla poesia?

Blogger

Il blogger (b), molto più del poeta o del romanziere classici, si espone – nel suo determinato raggio d’influenza, il b non parla né scrive ma vive, proprio come nei reality.

Mini romanzo. Per esempio #140

Perché, per esempio, non una bella storia appassionante sugli esercizi di sintesi di un poeta – ovvero, centinaia di pagine sul travaglio necessario a selezionare la parola: Amore?

 

Mini romanzo. Novella #138

Nel baricentro dell’entroterra, un paese che si chiama Atti, vive un uomo che non è muto e non parla mai, fin da bambino. Ride, si arrabbia, piange, come tutti, ma rigorosamente senza vocalizzare semantemi. Il lettore avrà senz’altro intuìto che quest’uomo è un poeta.

C’è questo angelo nero

C’è questo angelo nero,

da qualche parte, nelle parole

di un poeta, forse,

che tiene le ali conserte

e ti bacia i piedi, se appena

hai il coraggio di lasciarglielo

fare. La sua funzione sacrale

è staccarti da te, dall’immediato, e farti

distante al punto di non temere –

ma proprio, veh, per carenza di oggetto

o tema o campo da gioco.

Raccontare Leopardi

Guardo Il giovane favoloso e, mentre lo guardo, mi sembra evidente che se si vuole raccontare Leopardi, cioè, insieme, il poeta e la poesia, bisogna raccontarne lo strazio (fisico e metafisico), ma un tema così tragico, oggi, è improbo.

 

Folla!

Erniosi d’amore [?]*

 

Scusa ma non sono sicuro di sapere con chi ho il piacere di parlare: da un lato mi conforti, dall’altro mi fai il tagliando, e interpreti, così, insieme, i ruoli dell’assistente sociale e del meccanico… Sempre, poi, attenzione, in rima, sicché, ulteriore ruolo convitato è quello di poeta – che folla!

 

*Giorgio Manganelli, Hilarotragoedia, Adelphi, 1987, p. 28.

Il poeta passava un guaio

Il poeta passava un guaio, volendo,

ex abrupto, scrivere

una poesia. Non aveva niente da dire, solo

una generica urgenza – ahilui, però,

non è così che funziona,

dato che la produzione

di una sequenza di timbri,

con relativa deriva semantica,

è sempre inopinata, almeno

nel 2 (o 20?) % dei casi.