Pierluigi Rossi

Il peso? Dipende

Tag: piede

È emerso

È emerso, da un buio gonfio

di soluzioni, un crinale molto sottile

che sembra poter resistere

a un piede per volta.

 

Se la vista è leggermente meno

offuscata dall’offerta sincronica,

le aree corticali strategiche

cinguettano spazio.

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Il ciglio

Il ciglio (non quello

dell’occhio ma del sentiero

o della strada) che si fa largo

fra i diti (piede) è una specie

di avanguardia

della Terra in persona.

L’essere umano non sta in piedi

L’essere umano non sta in piedi,

concettualmente, senza il predicato della libertà.

Farne a meno, se, da un lato,

significherebbe un risparmio

in certificazioni d’errore

(con ricadute energetiche rilevanti), dall’alto (sic!)

equivarrebbe a un debito degradante, a una sorta

di spietata lobotomia, vita solo

per coltivar tessuti.

Piedi consenzienti

Piedi consenzienti

hanno viaggiato sotto di me

 

senza perlopiù rifiutarsi di reggere

me con loro stessi.

 

Fare il punto è un bel problema

a quante incognite si vuole.

 

Non il pezzo in sè

Non il pezzo in sè, mi sembra,

ma la sua relazione – potrebbero

essere, per dire, la Passacaglia

di Webern o i quartetti per archi,

in-

differente-

mente, di Debussy

o Ravel – e il mondo, ecco,

resta in piedicome proprio

non ci si aspetterebbe.

Workshop

Sotto un cielo azzurro e senza nuvole, il mare è basso e torbido e ha un colore verde spento, a causa del fondo fangoso. Si salta dalla barca e il pelo dell’acqua arriva a mezza coscia. I piedi nudi impattano una morchia di 2-3 centimetri di spessore – spalmata su uno strato inferiore più sodo – infarcita di conchiglie.

La scena

Il basamento che regge la scena ricorda un altare. Il cadavere è adagiato su un fianco in posizione quasi fetale ai piedi di un water. Solo la gamba destra è piegata, la sinistra, invece, si è allungata presumibilmente nella caduta.

Basta non dare ascolto

Basta non dare ascolto, sempre

e comunque, all’usurpatore

del pontificato. La strada

forza la mano, oltre

che il piede, le sirene

delle ambulanze, in particolare,

entrano con comodo

nello spettro delle frequenze.

La prossemica #2

E disse:

“Voglio informarti del contratto che ci lega… – domani, in questa situazione, sarai tu a parlare, adesso no, adesso parlo io e tu stai zitto… – Ah, ciò che ho da dirti non lo reggeresti in piedi, perciò, se proprio vuoi saperlo, ti ho chiesto di rilassarti…”

Fece una pausa e verificò che il respiro dell’uomo fosse regolare e continuò:

“È presto detto, ti dò -“

Escandescenza

Fanculo le stagioni –

fanculo, cioè, l’eterno ritorno di tutto

(e quindi del tema).

 

Fanculo Dada, fanculo i puntelli, i pali, i piedi,

fanculo la sabbia fra i diti

e anche quella fra i denti.

 

Fanculo io e non-io –

fanculo, all’ingrosso, gli opposti.