Pierluigi Rossi

Il peso? Dipende

Tag: piede

Chiave o serratura

La puzza di morte mica è detto.

E tutta la strada a piedi senza incontrare

assassini bendisposti, è un miracolo.

Dovrò rivedere i calcoli, passaggio

per passaggio, dubitare dell’argomento

che persuade, come fuori dalla finestra

la faccia rappresa. Ma se l’ombra poi

non è materia, cos’è?

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Se non so il nome

Se non so il nome, non posso permettermi neanche

la forma. Peggio che andar di notte, poi, è aggirare

l’ostacolo appoggiandomi al concetto. Così, credo

mi tocchi stare buono ai piedi del mio spavento,

per arroventare almeno i margini dell’ombra.

Ho fatto come se niente fosse e sono tornato

Ho fatto come se niente fosse e sono tornato.

Mica facile, nel transito, zittire le mie

obiezioni collaudate.

E i piedi sono stati più veloci del riflesso.

Il gioco di parole manifesta

Il gioco di parole manifesta

una ferita della rappresentazione, per cui

il margine rientra o esorbita.

 

(Ai miei piedi, senza alzare

la fronte, apparentemente

è pentimento, con implorazione, in silenzio,

almeno del “non luogo a procedere”.)

Sapere

Sapere, così, su due piedi,

se sia solo la paura

o l’angelo in persona.

Due parole sull’inerzia

Mi rappresento l’inerzia in due modi: come destino e come agguato.

L’inerzia-destino è una pagina già scritta, ha una durata, un incipit e un explicit, comincia e finisce e, in mezzo, alcunché lo fa dimenticare.

L’inerzia-agguato sembra invece un’ossessione (stare all’erta e dubitare sempre, sistematicamente, anche della terra che sostiene il piede) ma perfino la morte, al suo cospetto, è inerme e si confonde.

Almeno un piede fuori

Assicurarsi di tenere sempre

almeno un piede fuori.

Il consiglio non è la resa.

 

Se poi, come succede, è una finestra,

sia anche alta, irraggiungibile,

l’altezza proietta e carica la sua luce.

Tre periodi

Non è l’unico a smarrirsi per farsi conteggiare fra i dispersi.

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È un’illusione che la riva scappi da sotto i piedi.

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Il contorno di boa e piume di struzzo

nel culo ricade sull’autore.

Che relazione c’è

Che relazione c’è

fra commozione e indignazione?

Si tratta forse di una Legge?

Da sciamano, percepisco

un brontolio di dubbi, una lingua

rudimentale, quasi e-

esclusivamente fàtica.

 

Siamo sempre lì,

su una spiaggia,

sul limitare di un deserto,

ai piedi di una montagna,

sulla riva di un fiume,

su un ciglio come una lacrima.

La baracca sta in piedi da un po’

La baracca sta in piedi da un po’, dunque

si azzarda che duri ancora e chissà

per quanto (è davvero comprensibile?).

Se si tornerà indietro a cercare le tracce

del passaggio, però, si resterà

delusi, perché il principio è il principio –

quella specie di sfrontata verginità muta.