Pierluigi Rossi

Il peso? Dipende

Tag: personaggio

Atto unico, in una breve battuta e una bellissima canzone

(Buio. Illuminazione zenitale di un attore nudo al centro del palcoscenico, a 6-7 metri dal proscenio.)

Personaggio: Non so davvero cosa dire, sono giorni in cui mi sembra quasi di rimpiangere il mio dolore, è una specie di dubbiosa benaccia, credo…

(Buio. Musica: My House, di Lou Reed.)

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Personaggi di una scena

Personaggi di una scena

in cui non succede niente, un de-

mansionamento a tutti

gli effetti – e schizzi

di fango ma anche, perché no?,

di cacca, come ovvio

risultato della folle

cavalcata attraverso

la brughiera murata dalla nebbia.

Il politico e il letterario

Il soggetto politico PD aspira, è evidente ormai da un po’, a uno status di personaggio dostoevskijano.

Mini romanzo. Tre #148

Figuratevi, erano in tre: il Personaggio, la Morte e il Narratore.

Basta cielo

Basta cielo, basta sole, basta nuvole, basta alberi, basta terra, basta acqua, basta vento.

Si può immaginare in forma drammaturgica, come una scena in cui

un personaggio, con le mani avanti e i palmi rivolti all’insù, dice:

 

Ecco, questo è qualcosa.

 

(Il personaggio chiede forse di leggere il mondo nell’ombra portata?)

Sembra

Sembra che, qui come sono, seduto al tavolo, davanti al pc, con le dita che incombono sulla tastiera, stia pensando a cosa scrivere. È una pretesa senza conseguenze, io non sto pensando, io mi sono solo gettato in un teatrino interiore in cui cerco di districarmi, fra personaggi, scene e complementi… C’è poi un livello superiore che filtra tutto a fini oscuri.

Palude e personaggio

Come un’onorificenza,

il personaggio è conferito

a una scena palustre notturna

immersa nella nebbia. È prevista,

col fontanile, una catarsi superumana

(penso, per esempio, a una certa

tavola di Gipi) (ma lì, penso anche,

non è notte e non c’è la nebbia, è solo

palude e personaggio).

 

I ricordi

I ricordi si affacciano come i personaggi

del Mantegna nella Sala degli Sposi.

 

Una serie di relazioni che forse ritraggono

qualcuno o qualcosa. Per conto mio, parti

 

di me, non meno della pelle

morta, del capello nel pettine o della cispa.

 

(Penso alla retorica nietzscheana dell’altitudine –

quella rarefazione respiratoria.)

Mini romanzo. Poesia #120

Un personaggio che camminava su un marciapiede si fermò, si chinò, raccolse, pizzicandola fra pollice e indice, una buccia di banana, si rialzò e disse, ostendendo il rifiuto all’altezza della fronte: Questa non è poesia.