Pierluigi Rossi

Il peso? Dipende

Tag: occhio

4 idee poetiche che mi hanno commosso

La Signorina, anche senza

aver mai letto integralmente il poemetto.

 

Gli occhi degli annegati

che diventano perle.

 

Il bello al bar, da solo, che si difende,

in qualche modo, dalla propria bellezza.

 

La rosa che immersa nell’ossigeno

liquido si fa vetro.

Annunci

La ragionevolezza, evidentemente

La ragionevolezza, evidentemente,

qualche volta non basta

o non funziona

(buttare l’occhio sul passato

è come incatenarsi a un picco

e offrire di buon cuore

il fegato a un’aquila).

72

Se lascio fare alla desolazione, senza

neanche un grammo di pietà per la cara

(ma forse usurpata) inclinazione

alla speranza, vedo,

nelle profondità vertiginose ma limpide

del mare, perle

che un tempo furono occhi.

La finiranno

La finiranno, le mani, di stringere, così

come gli occhi di vedere

e le orecchie di ascoltare –

 

così come la finirà, il naso,

di annusare

e la bocca di inghiottire.

Avanzo con poco criterio

Avanzo con poco criterio,

avanzo, a dirla tutta, a occhi

chiusi, avanzo, se pure

avanzo, guidato, piuttosto,

dall’udito, dal gusto, dal tatto,

dall’olfatto – così salvato, almeno,

dall’orrore della certezza.

Il Giudizio #2

L’arrivo dei due nell’Aula non è notato perché c’è un gran casino. Dio, Gesù, lo Spirito Santo, Maria, Giuseppe, Arcangeli, Cherubini e Santi chiacchierano divisi in gruppi che si rimescolano continuamente. Pietro indica a S. il suo banco, si mette sull’attenti e, urbanamente, fa:

“M-m…”

Dio interrompe la discussione con Gesù e ingiunge al consesso di fare silenzio, si gira verso Pietro e poi posa l’occhio su S.

S. incrocia le braccia sul petto e tiene, nel modo che gli è proprio, la fronte bassa, guardando da sotto in sù.

Dio ordina:

“Mettiti pure sull’attenti.”

S., pronto, esegue. Dopo averlo osservato un po’, Dio chiede:

“Cosa vuol dire la scritta sulla felpa?”

Utilità

Ho due mani ancora utili, per fortuna,

e due occhi

e due gambe

e due orecchie

e due polmoni.

 

Ho ano e vescica

ancora utili,

per fortuna –

e, per fortuna,

un cuore.

Cavalle

Cavalle – ha ragione a chiamare

così le sue parole, per la forza

e la precisione – un tiro capofitto

nell’occhio della verticale, quasi

d’improvviso, col preannuncio

di un sospetto dopo un secondo.

Fra una cosa e l’altra

Fra una cosa e l’altra, insomma, viene facile buttare un occhio all’orizzonte in cerca di movimenti.

Da queste parti, però, la norma sono interminabili ma tranquillizzanti sequenze di giorni vuoti.

Al buio

Al buio, rinunciando

agli occhi e ri-

distribuendo la percezione

su sensi

meno costipati.