Pierluigi Rossi

Il peso? Dipende

Tag: occhio

Il Giudizio #2

L’arrivo dei due nell’Aula non è notato perché c’è un gran casino. Dio, Gesù, lo Spirito Santo, Maria, Giuseppe, Arcangeli, Cherubini e Santi chiacchierano divisi in gruppi che si rimescolano continuamente. Pietro indica a S. il suo banco, si mette sull’attenti e, urbanamente, fa:

“M-m…”

Dio interrompe la discussione con Gesù e ingiunge al consesso di fare silenzio, si gira verso Pietro e poi posa l’occhio su S.

S. incrocia le braccia sul petto e tiene, nel modo che gli è proprio, la fronte bassa, guardando da sotto in sù.

Dio ordina:

“Mettiti pure sull’attenti.”

S., pronto, esegue. Dopo averlo osservato un po’, Dio chiede:

“Cosa vuol dire la scritta sulla felpa?”

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Utilità

Ho due mani ancora utili, per fortuna,

e due occhi

e due gambe

e due orecchie

e due polmoni.

 

Ho ano e vescica

ancora utili,

per fortuna –

e, per fortuna,

un cuore.

Cavalle

Cavalle – ha ragione a chiamare

così le sue parole, per la forza

e la precisione – un tiro capofitto

nell’occhio della verticale, quasi

d’improvviso, col preannuncio

di un sospetto dopo un secondo.

Fra una cosa e l’altra

Fra una cosa e l’altra, insomma, viene facile buttare un occhio all’orizzonte in cerca di movimenti.

Da queste parti, però, la norma sono interminabili ma tranquillizzanti sequenze di giorni vuoti.

Al buio

Al buio, rinunciando

agli occhi e ri-

distribuendo la percezione

su sensi

meno costipati.

I morti per acqua

I morti per acqua? Se non c’è

testimonianza, no problem –

ma perle saranno i loro occhi.

Occhi

Basta occhi, troppo

formidabili, una

condanna anche,

se si vuole, se si vede – quanti

verbi che noi umani

nemmeno immaginiamo,

si resta sempre fulminati, infatti,

riconoscendo che non c’era

altro modo per dire

proprio quella cosa.

Quei ricordi saranno gli ultimi

(Vissuto western.)

 

Quei ricordi saranno gli ultimi…

Ti giuro, la Frontiera, col suo bravo

set di monoliti, sole e nativi.

Non sentivo più, ormai,

la polvere negli occhi e fra i denti.

Rock, il mio appaloosa rosa,

mi reggeva, mi portava, mi bastava.

Senza ispirazione

Non perciò il cimento si risolve.

Le possibilità non sono infinite

ma di un ordine di grandezza

comunque incommensurabile.

Quello che c’è e quello che non c’è

contribuiscono alla pari, è l’occhio

che vede del vuoto,

invece che solo del pieno.

Mini romanzo. Quello che resta #162

Di quello che resta – dice, senza aprire bocca, solo con gli occhi -, poco resterà.