Pierluigi Rossi

Il peso? Dipende

Tag: nuvola

Non bisogna per forza programmare

Non bisogna per forza programmare

troppo lunghe vacanze,

anzi, forse,

non esserci, se non proprio

l’ultimo dei problemi,

è almeno dei secondari.

 

Potremmo fare

per mercoledì? Sempre che sia tutto

come prima? Penso

io a visti e biglietti, qualcuno, invece,

si occupi del rendering e pompi

l’illusione in quanto oggetto sociale.

 

L’anonimo ricordo è quello

di una sera in un paese di frontiera –

nell’unico

saloon, i soliti sette

o otto, per uno o due stranieri

di passaggio (fortuna? mah).

 

Chi può dire se, così

com’è apparso, veniva anche

da lontano, negli occhi ancora

la sabbia (spiaggia o deserto

è uguale, sorry) ma, all’orizzonte,

la nuance delle nuvole?

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Tramonto

Oggi, torno dal lavoro

e c’è uno di quei tramonti

stucchevoli, con le nuvole

rosa-arancio-grigio,

sullo sfondo di un cielo

azzurro-lapislazzulo (quello

di Michelangelo, per esempio,

nel Giudizio Universale) –

Basta cielo

Basta cielo, basta sole, basta nuvole, basta alberi, basta terra, basta acqua, basta vento.

Si può immaginare in forma drammaturgica, come una scena in cui

un personaggio, con le mani avanti e i palmi rivolti all’insù, dice:

 

Ecco, questo è qualcosa.

 

(Il personaggio chiede forse di leggere il mondo nell’ombra portata?)

Workshop

Sotto un cielo azzurro e senza nuvole, il mare è basso e torbido e ha un colore verde spento, a causa del fondo fangoso. Si salta dalla barca e il pelo dell’acqua arriva a mezza coscia. I piedi nudi impattano una morchia di 2-3 centimetri di spessore – spalmata su uno strato inferiore più sodo – infarcita di conchiglie.

I gatti in casa

Neanche ci si accorge che il grigiore è opera

delle nuvole, bisogna guardare i gatti in casa

per risalire alle bave gelide e alla pioggia

primaverile precoce, e perciò crudele.

La mimosa, per esempio, dice Marta,

potrebbe mancare all’appuntamento

imminente. Il rischio massimo

dell’azzardo vitale: marcire prima di maturare.

Questo passaggio

(Un poco prevertiano, s’il vous plaît, ma senza il “così”…)

 

Questo passaggio

d’agosto

smorzato, spento, piano.

Sono nuvole bianche, gentili

sfilacciature

a elaborare

il tono della luce.