Pierluigi Rossi

Il peso? Dipende

Tag: notte

Ero distratto

Ero distratto, non avevo

il polso della situazione, quando

tutto, una volta di più, precipitò.

 

Non so nemmeno se fosse giorno o notte,

la questione dell’ora, infatti, aveva perso

di senso, in quel lago di sangue

 

che mi battezzò.

Annunci

Da un treno

Viste da un treno, di notte,

le finestre illuminate delle case

stringono il cuore al passeggero,

patente la disparità

fra sè, gettato

nel buio, e quei punti di luce

bene assicurati, invece,

a un privato dominio.

Al sonno

Oggi non mi sembra

più uno spreco

che la notte serva soprattutto

al sonno, c’è qualcosa,

infatti, di dolcemente

prodigo anche

nell’assegnare a una quota

del nostro scontento

la funzione dell’inverno.

Le mani

Le mani sono una parte

di me che non mi appartiene

davvero, tremano senza

una vera ragione, al tuo

pensiero – provo, allora,

a cercare, nella notte

della mia memoria, qualcosa

che mi dica qualcosa

che mi confonda, almeno.

Mi basterebbe pentirmi e tornare

Mi basterebbe pentirmi e tornare

sui miei passi, per vomitare, sempre

a piccoli fiotti, una quantità

di familiari fregnacce.

 

Ah, che tentazione tirare in ballo

le rose a febbraio o cucinare

una pasta alle quattro di notte,

dopo che il vento è calato.

Se non so il nome

Se non so il nome, non posso permettermi neanche

la forma. Peggio che andar di notte, poi, è aggirare

l’ostacolo appoggiandomi al concetto. Così, credo

mi tocchi stare buono ai piedi del mio spavento,

per arroventare almeno i margini dell’ombra.

Addirittura complimentarsi mentalmente

Addirittura complimentarsi mentalmente

con sè stessi e commuoversi, per la forza

della vocazione – più che un’abitudine,

una regola – e, più ancora, un fiore di notte.

Vuol dire che è finita

Vuol dire che è finita, sarà anche uno sbaglio dell’addetto-stampa ma le volpi non mancano, la notte, quando più piace loro gridare e giustificare, senza sapere, l’insonnia del nevrotico.

Il ricordo acceca

Il ricordo acceca,

inutile aspettare la notte,

una nuvola di lepidotteri

smazza i pensieri.

 

Poi abbiamo pazientato,

ci ricordiamo, ma è subito

finita, con un motto

di spirito, lì, fra i piedi.

 

Impossibile, adesso,

contare

i movimenti. Un grano

dopo l’altro, infatti.

Le volpi

Le volpi, ogni tanto.

Sì, di notte – si divertono, credo

(gridano!)…

anzi, spero – sorry, non so.