Pierluigi Rossi

Il peso? Dipende

Tag: notte

È grave che non balli più

È grave che non balli più –

diciamo da mesi?

In compenso, i ricci

stanno bene, attingono

alla ciotola dei gatti

tutte le notti, anche

se noi non li vediamo.

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Il sogno

C’è chi parte dal dato di fatto

e chi, invece, da un paradigma.

 

Un innocuo bivio:

o di qua o di là.

 

Si sarebbe potuto camminare per tutta

la notte, incespicando.

 

Il ricordo o il presentimento

di animali notturni a frotte assorda.

Chi elencava a alta voce

Chi elencava a alta voce

gli animali estivi e chi

quelli invernali.

 

Notti precoci, albe tarde,

non più di un interstizio

in cui insinuarsi.

Palude e personaggio

Come un’onorificenza,

il personaggio è conferito

a una scena palustre notturna

immersa nella nebbia. È prevista,

col fontanile, una catarsi superumana

(penso, per esempio, a una certa

tavola di Gipi) (ma lì, penso anche,

non è notte e non c’è la nebbia, è solo

palude e personaggio).

 

Quelli che

Quelli che

aspettano la notte, dal gufo

al ladro – in ordine evolutivo.

Sembra (4/4)

Di sentire sempre le grida –

carnefici e vittime…

 

Di gustare il suo sapore in ogni cosa –

tisana o pasticcino…

 

Di tornare e il giorno dopo

ripartire per ripartire…

 

Di aver dimenticato, per avere, sopra-

pensiero, fatto notte…

I dubbi hanno sotterrato

I dubbi hanno sotterrato

il vomito e la cacca.

Il piccolo cimitero di notte,

con la nebbia precisa precisa,

tanto l’assicurazione copre tutto,

sicché tutto ci sta e la famiglia

vincerà disfacendosi.

Mini romanzo. L’unico orizzonte visibile #92

L’unico orizzonte visibile – diceva, quasi urlando – non è forse la notte prossima ventura?

Aveva la grande abilità d’inchiodare sul punto, non parlava più, sicuro di aver scosso l’interlocutore con la parola e col timbro.

L’area interessata dall’imminenza

L’area interessata dall’imminenza

ha confini incerti, sicché il 100% è tabù.

I movimenti in atto un momento prima

sono parecchi, dal lenzuolo di grilli sui pascoli

alla rete degli scambi immateriali.

L’orizzonte è vuoto, nonché

di prospettive, di nuvolette.

Stasi è un concetto impraticabile, meglio

rinunciarci e aprirsi subito

a una considerazione disincantata

delle opzioni meno (a pelle)

raccomandabili – andrebbero bene

anche notti di luna piena,

brughiere brumose, selciati

lucidi di piscio e oli esausti

e schianti, schianti, schianti.

La notte mi insegue

La notte mi insegue,

sembra un cane

da caccia, pompato

dall’odore del sangue,

ha più fiato di me.