Pierluigi Rossi

Il peso? Dipende

Tag: niente

Brevità

Sono sommi maestri di brevità quegli autori arcaici di cui si conserva poco o niente. Il più grande è Eraclito, il cui panta rei mi sembra come se, fra duemila anni, non restasse, dell’immane opera di Alberto Arbasino, che l’ipnotico frammento rintracciabile a pagina 557 della terza edizione di Fratelli d’Italia, per Adelphi, quella di 1371 pagine, del ‘993:

né un nome, né una faccia.

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Non farò niente

Non farò niente,

cioè non agirò sull’inerzia.

Ci sarò, ci sarò – ma solo per vedere, non

per competere.

Andrà – va –

così, lo so che l’ho sempre saputo.

Cosa non tocca, car*,

per moni-

tornare i margini della fede.

Non so niente

Non so niente, forse è solo il verso

di una cincia nel bosco.

 

Sono, credo, nato ieri

e mi servirà del tempo.

Come se niente fosse cominciato

Come se niente fosse cominciato,

neanche, per dire, un anno nuovo.

Senza intendere proprio

la folla di informazioni

prima sempre

selvaggiamente correnti.

Una farfalla batté le ali

Una farfalla batté le ali

all’estrema sinistra del campo

visivo – e non c’era niente.

Bonus

Hanno sorvolato la zona

(loro chi)

inascoltati, provando

e riprovando direzioni

e formazioni – niente

da fare, niente

giro di giostra, niente

bonus.

Scale

Per salire e scendere, of course,

ma anche per metafora

(dell’amore, soprattutto)

e, sicuro – …da qui

in poi, fino, cru-

delmente, al punto

fermo (sorry), tutto

e niente.

Quickly

C’è, per legge, la maggiore età –

e poi è un campo di pertinenza

relativamente misurato

e confinato (=inscritto),

niente, cioè, di spendibile,

se non in forma di contesa.

Fatto sta che il buio

Fatto sta che il buio

soccorre il niente –

sulle prime, se ne accorgono

in pochi, al momento

dell’agnizione, però, è mezzo-

giorno per parecchi.

Fare con niente

Fare con niente, si sa,

è il massimo –

per dire, se c’è solo

del fango, il fango basti.