Pierluigi Rossi

Il peso? Dipende

Tag: nemico

Il nemico è ancora latitante

Il nemico è ancora latitante

ma abbiamo rinunciato

a tendere trappole. Ci si sente

via email e qualche volta per telefono.

Conversazioni

Una differenza fra la conversazione con un amico e la conversazione con uno che amico non è (senza, magari, però, essere nemico), è che la prima è fonte di appaganti (perché calibrate dall’amicizia) carinerie.

Non è stato il nemico

Non è stato il nemico,

qualcun altro ci ha massacrato, dalla sua

posizione di favore, letteralmente

invisibile al fuoco.

Perduto nemico

Da parecchio l’ho perduto di vista

ma non so, onestamente,

se sono io che ho camminato

o è lui che arranca.

L’orizzonte, per fortuna,

è sempre abbastanza

ampio per lasciare

allo scoperto l’inseguitore.

Il cavallo dorme in piedi.

Circolano tante versioni sul contesto

Circolano tante versioni sul contesto

in cui avvenne: parco, spiaggia, super-

market, bar, chiesa, disco-

teca… Poteva essere, per esempio,

che le fosse sfuggito di mano qualcosa

e, chinandosi per raccoglierlo, avesse

visto, fra i polpacci dei bagnanti, l’espressione

corrucciata di lui che scavava una buca.

*

Non è così semplice credere a un nemico –

un nemico, s’intende, che sia proprio un cecchino.

Sulle prime, può sembrare che basti

strisciare ma poi è manifesto che serve

anche l’equipaggiamento, l’armamento

e il munizionamento.

Mi resta da segnalare anche che io e il mio nemico

Mi resta da segnalare anche che io e il mio nemico

non siamo sempre formalmente in guerra

e questa però è una complicazione.

Intendo che finché

non è l’ora

di equipaggiarmi e armarmi,

è l’ora di interpretarmi. Già, è sempre la mia (mia)

posizione verso il mio (mio) nemico il punto del mio (mio) contendere.

Mini romanzo. Mercoledì #67

Il mercoledì è libero ma lui pensa, senza vere pezze d’appoggio, che possa sempre passare un tecnico del gas a disturbarlo. Vede anche, per così dire, dietro quel pensiero e riconosce il suo caro odiato nemico. Non si arrende e sceglie come costume quello minimo di Gesù in croce: mutanda, corona, chiodi e fessura costale – nient’altro, la croce è omaggio.

Io e il mio nemico ci conosciamo

Io e il mio nemico ci conosciamo

credo da sempre –

Una conoscenza, comunque, tanto reciproca

che ho smesso di confidare compulsivamente

nell’agnizione. Ci si riconosce, così, solo

all’ultimo momento e giusto

un attimo prima che sia

troppo tardi.

Il mio nemico è tale, per me, in virtù

di un’opzione preventiva: lui vuole, io no.

Il mio nemico non sopporta

Il mio nemico non sopporta

cha passi troppo tempo

fra un rendiconto e l’altro.

È capace, se si offende, di non farsi

più trovare, di rendersi invisibile

e dissolvere, addirittura, in me, quelle quattro

idee sul suo conto

che mi sono fatto. Ogni volta, allora, ri-

contattarlo è un problema –

bifido: di tono e di lingua.

Sottoscrivo anche

Sottoscrivo anche

che il mio nemico è il mio maestro.

C’è in lui una dedizione

timida ma dignitosa

alla causa dell’informazione

circostanziata e verificata,

con tanto d’illustrazioni

e estremi delle fonti

a piè di pagina.