Pierluigi Rossi

Il peso? Dipende

Tag: mondo

Senza andare a capo

Certo che sì può essere fuori dal mondo, non stabilmente magari, credo càpiti un po’ a tutti. A me succede quando riesco, come per incanto, a fugare i miei dubbi – allora sono gioco, non giocatore.

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Trasvalutazione di tutto

Nella Modernità, il momento si offre instancabilmente all’individuo come trasvalutazione di tutto, mondo e valori – tutto, cioè, è sempre materia prima di un pasticcio.

Tempo presente

Un giudizio sintetico sul Mondo,

si capisce, è temerario – eppure è anche

una specie di sport di tutti, dalla maturità

in poi. Così, nessuna vergogna a pronunciare

la solita, virile bocciatura

del caro, povero

tempo presente.

Basta cielo

Basta cielo, basta sole, basta nuvole, basta alberi, basta terra, basta acqua, basta vento.

Si può immaginare in forma drammaturgica, come una scena in cui

un personaggio, con le mani avanti e i palmi rivolti all’insù, dice:

 

Ecco, questo è qualcosa.

 

(Il personaggio chiede forse di leggere il mondo nell’ombra portata?)

Non il pezzo in sè

Non il pezzo in sè, mi sembra,

ma la sua relazione – potrebbero

essere, per dire, la Passacaglia

di Webern o i quartetti per archi,

in-

differente-

mente, di Debussy

o Ravel – e il mondo, ecco,

resta in piedicome proprio

non ci si aspetterebbe.

Questo mi domando

Questo mi domando, quanto il mondo

sia orrendo e quanto sublime. E visto

che sono così allacciato a me stesso,

al mio corpo, alla mia persona,

alla mia biografia, rinuncio

all’oggettività – che comunque

il filosofo avvertito ritiene

non a portata

ma – qui sta il busillis –

desiderabile. Sì: desiderabile.

Da puntare, cioè, come

un vivente a riproduzione sessuata.

Il mondo è sublime per molti aspetti:

la bellezza dell’asino, l’opera commovente, il piacere stretto-stretto, l’epifania, etc.

Il mondo

Il mondo

è il mondo di ciascuno –

perciò è così diverso.

Se non hai niente da dire

Se non hai niente da dire,

i casi sono due, o 1)

non ne hai bisogno o voglia

(succede, è la perfezione), oppure 2)

il mondo è intraducibile.

Beh, il 2) può essere esiziale.

 

Alla tristezza

Alla tristezza, bisogna essere educati,

se non si vuole, alla prima occasione buona,

vedere il mondo con occhi nuovi.