Pierluigi Rossi

Il peso? Dipende

Tag: mondo

Che sia il mondo

Che sia il mondo

a girare intorno a me, e non

viceversa?

 

Che l’individuo sia

questa complicazione

con valore di campo di forza?

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Appunti per un Manifesto del Soavismo #2

Capiamoci, insomma! – 1989: cade il muro (attenzione: muro) strutturale del mondo, durato dalla fine della Seconda Guerra Mondiale – cioè, 43 anni.

Quanti anni sono passati da allora? Si presume seguiti da importanti assestamenti? 29. Appena 29.

Ecco, qui, il soavista non ci sta.

Se parlo del linguaggio

Se parlo del linguaggio, mi sembra

di fare torto al mondo,

ma se parlo del mondo, mi sembra

di fare torto al linguaggio.

Riprendo

Riprendo, ogni tanto (e questo è tutto)

una vecchia conversazione

col mondo 

 

penso ai massi

fortunosamente asciutti

di un torrente o a certe madornali spinte.

Riassumere

Riassumere, ovvero compendiare,

è una vecchia debolezza, il sogno

ricorrente di versare il mondo

in una parola, possibilmente,

senza sprecarne un goccio.

Scherzo

Ogni tanto sento il dovere

di tornare a precisare quanto segue:

che non si tratta, qui, di me, che io, cioè,

sono solo una cassa armonica

(e soprassediamo sulle puntualizzazioni) –

non c’è una gran differenza, insomma,

con qualsiasi altro angolo

di mondo, sempre traffico è.

Provarci

Mica vero che il mondo fa schifo, quello

che fa schifo è la cognizione del mondo.

Certo, uno dice: E l’uomo, allora,

che ci sta a fare? Non, dico io,

per cambiare – se va bene,

per capire, se no, per provarci.

La prima poesia della sera

Ce l’ho col mondo – comincio

così, con una banalità. Bisogna,

infatti, forzare il senso, farlo

arrossire, se non proprio

manifestamentvergognare. Dicevo

“ce l’ho col mondo”, non per finta

o per vantarmi, no, solo

perché il mondo è il mio mondo.

Personaggio

Mi guardo intorno – sì, come, prima o dopo,

un qualunque personaggio di romanzo – e non vedo temi.

È finita, non posso più continuare a credere

di fare a fette il mondo (chiamarla polverizzazione, poi,

o liquefazione, è disperatamente insufficiente).

È bello, però, no?, che nelle mie parole non ci sia

più neanche un grammo di realtà.

L’obiettivo di ogni artista

L’obiettivo di ogni artista è salvare il mondo intero, e quando dico “intero” intendo con la sua virtù e la sua scelleratezza, senza sconti né usure – Questo, mi sembra, è il massimo dell’ambizione espressiva: replicare il mondo così com’è.