Pierluigi Rossi

Il peso? Dipende

Tag: momento

“Sintesi” non vuol dire

“Sintesi” non vuol dire

“chiudere presto”

ma “chiudere bene” –

 

ovvero “al momento giusto”, cioè

quando occorre o serve”, “non

prima o dopo”.

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Lettera al Lettore

Caro Lettore,

lo so, tu vuoi capire. Lo so perché anch’io, a momenti, sono un Lettore e vedo che, allora, cerco di capire.

Ecco, voglio dirti solo questo, girandoci poi un po’ intorno: capire è presuntuoso.

Primo esempio: se leggo che il monte Bianco è alto 4810 metri, io credo senz’altro di capire.

Secondo esempio: se leggo:

Nel mezzo del cammin di nostra vita

Mi ritrovai per una selva oscura,

credo ancora di capire, però con qualche titubanza.

Terzo e ultimo esempio: se leggo:

A rose is a rose is a rose is a rose,

la mia sicurezza di capire è solida ma quello che mi manca e mi disarma è l’insistenza tautologica: perché?! Non capisco! – Non capisco e ci godo.

 

Il problema delle tracce

Il problema delle tracce

è che non puoi evitare

di lasciarne; solo

 

in un secondo momento

puoi occultarle a forza

di tracce novelle.

Alla Montale #3

Cos’era? – Adesso non ricordo,

mi sembra un cavatappi,

che in un momento di euforia

psichedelica hai gettato

sul Ponte dei Sospiri. Oggi,

mi tocca di ricordare

che, malgrado lo scatto,

non l’abbiamo più recuperato –

anfanando abbiamo perlustrato

con la torcia degli smartphone

il cemento, ma niente, qualcuno

fu più lesto.

Rimediare fra sogno e realtà (2 di x)

“Rimediare”, è vero, ha anche il significato secondario di “trovare inaspettatamente qualcosa che serva al momento”.

Chi

Chi si augura la morte

di qualcuno si augura

quella propria – sperando solo

(ma accontentandosi molto)

che sia un momento dopo.

La suola ha ceduto

La suola ha ceduto

senza il preavviso di legge, tutto

che finisce sempre

un attimo prima, come se fosse

proprio quello

il momento giusto, comandato.

Il passo, insomma,

si addolcisce della sofferenza,

solo sfumando

con un certo estremismo il dettaglio

lungo i bordi.

È il momento della poesia

Ok, è il momento della poesia.

Me lo sento, non so come dire.

Cercando però di razionalizzare,

penso al 1) momento della poesia

e poi che 2) me lo sento. In ogni

caso, è fatta. Vediamo, dunque,

come basti niente.

La temperatura

La temperatura si è abbassata bruscamente,

fa quasi freddo ma è maggio…

 

No, continuiamo a parlare del tempo, anche

un piccolo rinvio del punto è ossigeno…

 

Penserei che è il momento sbagliato, sarebbe

banale ma affievolirebbe,

 

almeno un po’, lo spirito d’impresa…

Mini romanzo. Poi, già #164

Poi, già – il gran momento in cui il giornalista appoggiò, come esausto, anche il gomito sulla Frau e, abbassando lo sguardo, domandò all’elettricista: Cosa?