Pierluigi Rossi

Il peso? Dipende

Tag: mano

Quello che posso dire

Quello che posso dire è solo la coesistenza

al momento. È un passaggio, forse, sordo

ai richiami – (certo, gli uccellini, i gatti, il cielo turchino:

ma vogliamo chiamarla “mondezza”? E magari prendere

anche finalmente atto che la materia è artificiale? –

che per le mani gira sempre qualcosa che vanta

già, a prescindere dalle mani cioè, la sua storia?

“Puro” e “naturale”, per esempio, sono predicati zoz-

zissimi puro elli, di sugo, patine, cisti e lacune.)

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Le mani

Le mani sono una parte

di me che non mi appartiene

davvero, tremano senza

una vera ragione, al tuo

pensiero – provo, allora,

a cercare, nella notte

della mia memoria, qualcosa

che mi dica qualcosa

che mi confonda, almeno.

Ipotesi di addio

Finirà così, che rimango

lì, come un pirla,

a guardarti le spalle

appiattirsi via via,

il dorso della mano

a tergicristallo.

Decisivo è capire che colpire

Decisivo è capire che colpire

con forza il corpo del prossimo

(di punta o di taglio, usando

alcunché o a mani nude) produce

l’assenso forfettario

del prossimo medesimo.

Il Giudizio

S. suona.

Pietro apre e, vedendolo, esclama:

“Matteo Salvini, quel honneur. Avanti.”

S. indugia, come paralizzato. Pietro allora esce anche lui, lo aggira, gli dà una pedata che lo proietta a tre metri di distanza, ben oltre la soglia, rientra e richiude.

“Adesso”, dice Pietro, serio, accostandosi al poveretto che si massaggia le chiappe offese, “faremo due chiacchiere…” Poi, però, gli sorride incoraggiante, gli dà un vigoroso buffetto a mano aperta sul faccione (lasciandogli l’impronta di almeno tre dita sulla guancia destra) e si avvia. “Seguimi”, ordina.

Per un destino che non capisce e che aggiunge alla sofferenza l’inquietudine, S. indossa una strana felpa (lui così attento all’articolo) con su scritto: Uno di Loro.

Ci ho provato

Ci ho provato,

è impossibile

ricalcare l’ombra,

portata dalla mano,

con la mano che ricalca.

C’è posta #34

Car*,

devo spiegarmi, come un foglio.

Questo mondo (questo qua dentro cui ci siamo anche noi, dico), vorrei tanto rifarlo dalle fondamenta e poter già dirti addio ma con un serio progetto in mano. Dispero, però.

Ti prego, spiégati anche tu ma a questo indirizzo: heavenlyarms@heavenlyarms.

Auguri.

Utilità

Ho due mani ancora utili, per fortuna,

e due occhi

e due gambe

e due orecchie

e due polmoni.

 

Ho ano e vescica

ancora utili,

per fortuna –

e, per fortuna,

un cuore.

Un caso raro di letteralità

Ha detto: Ho le mani legate –

Vero, dietro la schiena, con manette

Yin-Co in titanio. Un caso raro

di letteralità. A chi piace (pardon)

passeggiare, certo, riuscirà

comodo e, se occorre, anche chiaro.

Splatter

Pazzesco, non ricordo niente eppure la bocca mi sanguina e, davanti a me che premo la guancia sinistra contro il pavimento, vedo, rasoterra, 5 o 6 miei denti: 4 incisivi, 1 canino – anzi 2… Vedo anche, un po’ più sotto, appena appena, la mia strana mano destra tumefatta, con tutte le dita piegate all’insù a 90° –