Pierluigi Rossi

Il peso? Dipende

Tag: limite

Cosa importa quello che dicevo

Cosa importa quello che dicevo? –

Scusa eh, ma io ci caco!

Le conseguenze? Ti dico, buone come “calze” –

Aiuto! Dov’è finito, adesso, il limite?

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Ieri

Non riesco a smantellare la frase, forse

è un limite o forse non mi applico, in coda

a vaghi e gentili stimoli. L’attesa? Ci pensi

la stragrande maggioranza – ieri

fiorivano mimose, per strada.

La parola definitiva

Quell’articolo,

quel sostantivo,

quel predicato,

tutti insieme in sequenza come nel titolo.

 

Spiacerà ammetterlo ma siamo

al limite, che, si sa, è un’arte.

Comunque vada

ogni “opera seconda”.

Gesù, per dire, aveva forse la patente

Gesù, per dire, aveva forse la patente

di maestro? Maestro è due cose:

1) chi ha il diploma per insegnare,

2) chi insegna. Un limite infatti

è, davanti e dietro,

di qua e di là, sopra e sotto,

che insegnare non è

come calcare un palcoscenico.

La somiglianza è solo in questo, che il maestro

si presta alla trasmissione,

come l’attore allo show.

Un pomeriggio di tanto tempo fa

Un pomeriggio di tanto tempo fa, la luce

scolora lentamente

e all’ammor –

bidimento dei toni

si appoggia, dolce e grata, la stanchezza.

Sarà sempre quel dolore assurdo andare

a dormire, si capisce, significa

che c’è un limite – oddio, un limite… -, che bisogna

indebitarsi e posare da ottimisti, così come

si fa alle feste.

Esortazione orfica

Avanti un altro!

E finiamola

con gli intermezzi

ricreativi o rigeneranti, altro

che ricreazione e rigenerazione, è ora

di dire basta

a tutto ciò che è intervallo!

 

Finiamola coi limiti cazzo! – Ma

ci vuole del coraggio, sis-

signori! Il coraggio, per l’esattezza,

di chiudere una lunga

storia d’amore,

e tornare, molto

di corsa, col culo

all’aria, là, sul monte,

alla presenza delle Figure.

Ne parlerò per omissione

Ne parlerò per omissione,

girandoci un po’ intorno.

Non sarebbe difficile

trovare le ragioni, ce ne sono

che si offrono, peccato che ogni

scelta sia un passivo che si somma

al passivo maturato.

Fin qui, abbiamo creduto di confonderci.

C’è un limite alla volontà.

La musica non è la curva del canto

La musica non è la curva del canto

ma l’agone riservato e sordo

dell’attrito incomprimibile,

è eccedenza o carenza del pressappoco,

è la superfetazione espressiva

del difetto trascurabile, dentro i limiti –

Pseudo-implicazioni

Se il Sole solarizza,

il Premio premia.

 

Se la Nebbia annebbia

il Dolore addolora.

 

Se la Noia annoia,

il Tempo temporeggia.

 

Se la Voce vocalizza,

la Moneta monetizza.

 

Se la Fretta affretta,

lo Spazio spazia.

 

Se il Vero avvera,

il Sogno sogna.

 

E se il Limite limita,

la Causa causa.

Sì, un dio è rimasto

Sì, un dio è rimasto,

insopprimibile: il Limite.

 

Gli sport in voga sono il salto

e l’infrazione, appunto, del limite.

 

Detto in modo universalmente

comprensibile: alla Tecnica

 

sta sul cazzo. Ecco come preferisco

non guardare quello che vedo.