Pierluigi Rossi

Il peso? Dipende

Tag: io

Bocconi #6

Anche quando, come adesso, sembra che io scriva in prosa, in realtà sto sempre (o almeno mi credo di stare sempre) addosso alla Maledetta.

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Sapere perché

Mi piacerebbe

(pardon) proprio

sapere perché

una volta tocca all’io,

un‘altra al noi

e un‘altra ancora al tu.

Ma se sbagliassi

Ma se sbagliassi,

non potrebbe anche darsi

che lo volessi?

Perché fare ipotesi?

(Abbozzo di conferenza, incipit.)

 

Lo dico subito, il tema di questa conferenza non è una domanda retorica e nemmeno ironica – io, cioè, mi chiedo, forse un po’ brutalmente ma seriamente, e chiedo, forse un po’ brutalmente ma seriamente, a tutti voi: Che senso ha fare ipotesi?

Cosa

Non so che cosa sia la voce:

Lo stile, poi, davvero, non è cosa:

Per forza, allora, mi domando: Cosa mi resta:

Qualcosa, infatti, lo vedo bene, deve:

Io, se no, cos’è:

Spensierata digressione

…confesso, voglio essere amichevole, spesso –

io, però, per me, direi (…insistendo

spensieratamente in questa

digressione riguardante

lo scrivente), sì, io direi

che è la mia cifra – malgrado

una truffaldina patina di novità, veramente,

sono vecchio e amichevole.

Dicono che nevicherà

Dicono che nevicherà

ma io so chi l’ha spifferato, però

ci credo, non mi costa troppo.

 

Nel folto fuori stagione,

un brivido di ortiche e foglie d’erba

prova di un transito animale.

7 domande aperte

  • Chissà la dentatura di Nietzsche?
  • Chissà Socrate da bambino?
  • Cos’altro mio cugino?
  • È quello che passa o sono io?
  • Kafka un peperino?
  • A quando il bello?
  • Quattro parole e basta?

La vulnerabilità è infida

La vulnerabilità è infida,

potrebbe anche essere amore.

 

Girano nei paraggi animali feroci

che puoi contattare in orario d’ufficio,

 

vedi sul sito o chiama. Ma chi non desi-

dererebbe avere alle spalle, all’inseguimento,

 

il Settimo Cavalleggeri, giusto

per metterlo nel curriculum?

 

Un residuo di supponenza

mi annerisce la voce, io stesso non capisco.

 

Inghilterra #2

Dei due reali, è rimasto solo l’uomo, che ora è appoggiato al bordo di una fontana, tiene gli occhi chiusi e sembra soffrire dei postumi di una ciucca; io vado su e giù per i gradini della piazza della stazione e non so che cosa fare, M. è sparito e ho pochi soldi.