Pierluigi Rossi

Il peso? Dipende

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E adesso

E adesso

che faccio? – mi chiedo, guardandomi

intorno come appena svegliato.

 

Adesso – mi chiedo,

sempre più sbigottito –

che manca l’argomento?!

 

Ma no – penso –, non mi sfiora

l’idea di tenere la bocca chiusa,

piuttosto mi volatilizzo.

Carla Bruni – Miss you

Non avrei mai creduto che Carla Bruni, con la sua versione di Miss you degli Stones, mi avrebbe fatto così impazzire. L’idea riuscita (la butto lì) è fare della disco morbida ma avvincente come un boa.

Del camminare

(Una specie di debito con Luca Lanfredi.)

 

Non penso più da molto tempo al camminare,

mentre cammino, in difficoltà, cioè, con l’equilibrio

 

(questa è la verità).  Ci fermiamo per un caffè, togliamo pure

di mezzo le opzioni, blocchiamo la testa fra due gangli

 

e agiamo furiosamente idee verdi senza colore.

Idee

Si può distinguere

fra idee vere e false?

Basta forse

un intervallo di tempo?

 

 

È tutto qui

Mi piacerebbe dire: È tutto qui.

Significherebbe almeno due cose, come

le due facce di una medaglia: che sono

conten(u)to, ovvero che rinuncio

alla puerile debolezza (giustificata dall’idea

che il divenire è incalcolabile) di sperare

nell’evoluzione, se non

nel colpo di fortuna.

Mini romanzo. Un pensiero stupido #135

Ricordo bene che cosa pensai, era un pensiero stupido, oggi mi è chiaro, ma su quel pensiero costruii la mia disperazione, modulandola opportunamente in funzione del dentro e del fuori. [Pensai che, nell’istante in cui si sparò, ovvero troppo tardi, potesse aver cambiato idea… imbarazzante, no?… considerata, per esempio, la scena, cioè il cerchio di specchi intorno a sè, apprestata allo scopo…] Non so niente della morte, al massimo posso rilevare che è un tema obbligato – un’interpretazione, direi, sia filosofica che attoriale.

Il perimetro terreno

Nessuno può giurare

sul suo funzionamento –

setaccio salva-idee, l’intero

che non c’entra, la coscienza

che se la sogna, la libertà,

piacere e dolore che sono

opportunità – invece, cioè,

che saltare da uno all’altro capitello,

impeto e empietà.

L’idea è rintracciare la paura

L’idea è rintracciare la paura

dovunque s’infili e si nasconda,

scovarla, metterla in formalina

e delimitare la scena con lo scotch.

Se penso che sono perduto

Se penso che sono perduto, subito appresso

devo pensare, per moderare

un’ambizione di unicità

molto spacciata e corrente:

Perduto come tutti.

 

Che strana e ingenua euforia cir-

confonde ancora

l’idea di individuo.

Busi sulla sessualità

Aldo Busi, L’altra mammella delle vacche amiche, Marsilio, 2015.

 

Poco più di una pagina (15-16) entusiasmante – oltre che, genericamente, per lo stile, per la chiarezza, la sintesi, la tensione. L’essenza evolutiva: prima, “è il sesso a fare te” (“giovinezza del corpo”), “poi subentri tu” e infine arriva l’altro. La conclusione interdice:

 

Il desiderio è un’idea solitaria di piacere e l’idea è potente quanto la cosa precipitata dall’idea non sarà mai. L’idea incendia, la cosa spegne.