Pierluigi Rossi

Il peso? Dipende

Tag: giorno

L’idea-guida

L’idea-guida, buona

e banale, è che ogni

giorno sarà uguale.

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La stupefazione atterrò

La stupefazione atterrò

tutti i presenti, qualcosa come

una nebbia a mezz’aria

sciolse il giorno dalla notte –

 

l’affaticamento fu

un’esperienza impercet-

tibile, fra le curve e le contro-

curve della.

Vita nuda

La vittima inchiodata a terra vorrebbe chiudere gli occhi, davanti allo shaker con cui il carnefice minaccia di fracassargli la faccia – ma non ce la fa, il terrore è troppo. Morirà, se così è scritto, senza perdersi niente dello show.

Prova a fingere, quando teme che quello sovverta i suoi calcoli. Giusto allora chiude gli occhi e sogna che nessuno lo veda, mentre riavvolge le spire e stringe con la massima dolcezza, perché il sonno non soffra le sue mire.

Canta tutto il giorno la stessa vecchia canzone di quando era giovane e assicurava di non nutrire serie intenzioni. Neanche un temporale avrebbe potuto fargli cambiare idea – solo, finiva e ricominciava, esasperato di sè.

Ero distratto

Ero distratto, non avevo

il polso della situazione, quando

tutto, una volta di più, precipitò.

 

Non so nemmeno se fosse giorno o notte,

la questione dell’ora, infatti, aveva perso

di senso, in quel lago di sangue

 

che mi battezzò.

L’altro giorno che dovrebbe essere

L’altro giorno che dovrebbe essere ha i contorni sfumati tipici della proiezione sul fondo di una caverna.

Raffreddore

Ho preso (non ricordo,

adesso, l’ora e il minuto

esatti dell’infezione)

il Raffreddore,

il Quale, naturalmente,

da che è “spuntato”

(or sono tre giorni),

“fiorisce” – fanculo…

Smetti!, mi viene

voglia di gridare, Smetti

almeno Tu, di fiorire!

C’è posta. Lettere russe #36

Incontrerai un certo Forlì Fiordèo (italiano poliglotta, ti allego i suoi dati), gli darai copia della cosa, il giorno dopo vi rivedrete e registrerai e mi trasmetterai la sua proposta. La paura mi mangia l’anima.

Fra una cosa e l’altra

Fra una cosa e l’altra, insomma, viene facile buttare un occhio all’orizzonte in cerca di movimenti.

Da queste parti, però, la norma sono interminabili ma tranquillizzanti sequenze di giorni vuoti.

Lo stesso giorno

Lo stesso giorno, finalmente – giusto

l’agio di pensarci senza frutto.

Conoscere la consecutio

Non ci ricordiamo

dei giorni senza tetto

nè legge, ma ci basta,

anche solo al tatto, ri-

conoscere la consecutio.