Pierluigi Rossi

Il peso? Dipende

Tag: giorno

Fra una cosa e l’altra

Fra una cosa e l’altra, insomma, viene facile buttare un occhio all’orizzonte in cerca di movimenti.

Da queste parti, però, la norma sono interminabili ma tranquillizzanti sequenze di giorni vuoti.

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Lo stesso giorno

Lo stesso giorno, finalmente – giusto

l’agio di pensarci senza frutto.

Conoscere la consecutio

Non ci ricordiamo

dei giorni senza tetto

nè legge, ma ci basta,

anche solo al tatto, ri-

conoscere la consecutio.

Fiordèo Forlì

Un uomo (uno ben preciso, un certo Fiordèo Forlì, sui quaranta, broker), un giorno feriale, come tutti i giorni feriali, uscì dal suo appartamento alle otto in punto. Il problema si palesò appena chiusa la porta alle sue spalle.

Il Forlì ricordava bene una tromba delle scale di pianta ellissoidale e ora, invece, si trovava già all’esterno, sulla corsia di emergenza di un’autostrada deserta; in più, non erano le otto ma (presta occhiata al cielo) mezzanotte.

Non puzzo

Non puzzo, circolo.

Posso valer qualcosa.

Dormo di giorno.

Pseudo-Cioran

Che domani sia un altro giorno mi sembra più una condanna che una chance.

Mini romanzo. Blogrrr #175

(Dal capitolo 2.)

 

901.

 

ATTENZIONE: questo è solo un annuncio

 

Sto lavorando a un post sulla stilistica della narrazione politica italiana di questi giorni. Per chi volesse soccorrere l’impresa, le mie immediate impellenze sono, in ordine di importanza, tre:

1) un ventilatore a pale sul soffitto,

2) un biliardo,

3) una bottiglia di Krug recapitata a domicilio alle 18.30, nel suo bravo secchiello ghiacciato, tappata, per tre settimane almeno.

Settant’anni fa

Settant’anni fa, finita la guerra, la paura sembrava alle spalle e l’ordine del giorno era dimenticare e ricominciare. Ma non fu una vera liberazione, perché la paura, poi, risorse e si applicò all’impresa (si rischiava non più di morire ma di fallire).

In questi giorni

In questi giorni, lo sguardo cade su temi politici che, a giudicare dalle reazioni, sembrano imprevisti e inopinati ma hanno un pubblico importante e però snobbato fino a ieri.

1) È indubbio, infatti, che il reddito di cittadinanza, qualunque cosa sia, abbia come target il precario.

2) Indubbio uguale è che l’italiano, come povero provinciale, si veda invadere i sogni da colori e fisionomie illeggibili.

C’è posta #22

Car*,

Sembra che ci siamo – per il governo, intendo… In questi giorni di fremente attesa, annoiandomi, ho pensato anche che Soldatino, non per niente, sembra un soldatino, ovvero, addirittura, un ologramma della Conteggio Associati – e poi ho pensato che pure Torello, non per niente, sembra un torello, ovvero, addirittura, una pura veemenza peristaltico-prostatica.