Pierluigi Rossi

Il peso? Dipende

Tag: gatto

Merda

Ha indisponibile il retrotreno e si trascina con le zampe anteriori, per il resto si inarca e fa perno su una vertebra di mezzo e trema come se avesse il parkinson. Reagisce tuttavia allo stimolo di urinare e defecare e esce dalla cuccia per cercare di raggiungere la cassetta con la sabbia – qualche volta ce la fa, più spesso, come un Pollicino trash, dissemina sul pavimento, nel suo sbilenco tragitto, stronzi (se va bene), semi-liquide polentine (se va male) e laghetti di piscio, in cui, se nessuno è lì a evitargli la sublime esperienza, finisce per pucciarsi. È solo un giovane gatto rosso sfortunato, che, come ogni essere sfortunato, ha questo potere di accendere la virtù della carità.

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Nureyev, per un momento

I gatti, certe volte, si degnano di non

sfrecciare sempre ventre a terra ma

di fare un salto in alto,

praticamente sul posto, e sia pure un balzo,

ma con parabola molto chiusa, risultato: quasi figure

coreutiche classiche – oggi, a me, Smog

ha fatto venire in mente, benché femmina,

Nureyev, per un momento.

Quello che posso dire

Quello che posso dire è solo la coesistenza

al momento. È un passaggio, forse, sordo

ai richiami – (certo, gli uccellini, i gatti, il cielo turchino:

ma vogliamo chiamarla “mondezza”? E magari prendere

anche finalmente atto che la materia è artificiale? –

che per le mani gira sempre qualcosa che vanta

già, a prescindere dalle mani cioè, la sua storia?

“Puro” e “naturale”, per esempio, sono predicati zoz-

zissimi puro elli, di sugo, patine, cisti e lacune.)

Il cielo è bigio e senza vento

Il cielo è bigio e senza vento,

3 gatti su 5, almeno,

stanno dormendo (sono

le tredici e ventidue), solo

la radio muove l’aria

e io, in mezzo, incrocio

questa e quella

linea di fuga.

Tre gatti

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Il resto

Soprattutto, nessuno caga

(neanche cani e gatti)

davanti ai box auto –

Ti dico, fanculo il resto.

Cicciovainporta

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Ha avuto il suo nome molto presto, intorno ai due mesi: Cicciovainporta.

Io ho visto subito il muso largo e un modo di “fare” da imbranato.

Oggi, è evidente che controlla male le zampe posteriori e, in generale, ha poco equilibrio.

Ma è vispo, non soffre, solo si stanca prima di un gatto normale.

A turno

A turno, i soggetti non vedono l’ora

di dare l’allarme, scorgendo qualcosa

cadere a pezzi. Eppure, non si lamentano

di compiere gli anni, di invecchiare

dolcemente, di curare l’orto o il gatto.

Il gatto che può contare su una casa-albergo

Il gatto che può contare su una casa-albergo (=pappa+nanne) è un privilegiato, se usa, a discrezione, della libertà di fare quel che vuole e dell’assicurazione (?!) di trovare soccorso, se occorre – Quando? Non è dato sapere, se no si morirebbe tutti di vecchiaia.

Se il rumore del traffico

Se il rumore del traffico

è sovrastato dal canto (?)

delle cicale, tutto il resto

corrisponde: i croceristi

che prendono il sole

in mezzo al mare, le ortensie

vecchio stile che esibiscono

la loro dualità, i gatti assenti

nell’ora del dileggio.

Per quanto ristretto

l’intorno di riferimento,

è inestirpabile la radice.