Pierluigi Rossi

Il peso? Dipende

Tag: gatto

Volàno, ritratto di un gatto

Volàno prende il nome dal luogo di provenienza, che è il Lido di Volàno, nell’area del delta del Po. Da lì, per due volte, Marta e io siamo salpati con la barca di un vongolaro. Lì, c’era questa colonia felina e Volàno sopravanzava tutti (una decina di gatti di varia ma minima età) per farsi adottare.

E noi l’abbiamo adottato.

Volàno è molto loquace e non si stanca mai, credo, di dire “ciao”. Il timbro del suo miagolio è unico: all’inizio pensavo che fosse raffreddato, poi che assomigliasse al gracidio della rana, oggi, invece, mi sembra evidente che è il verso di un neonato umano.

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C’è una cosa

A Marta

 

C’è una cosa

che invidio ai gatti: te.

Mi piace

Mi piace (pardon) pensare ai gat-

tacci – a Volàno, a Grisou, a Mezzètto,

a Baghera, a Spingìna e, sempre

meno, quanto meno

si fa vedere, a Anita.

 

Mi piace (pardon) pensare

alla loro vita comoda e, insieme,

sempre in pericolo,

per sventatezza animale

tipica.

 

Mi ci ritrovo, credo, come

in una cuccia.

V.

V. è una via in fondo a una Valle

che punta a nord (quando manca

ancora parecchio, però, al confine).

 

V. è una specie

di gatto che spinge il muso

nei fianchi dei maggiorenti.

 

V. è un’arteria

e chi ci sta, forse, è poca roba e apprezza

la sberla del vento.

È grave che non balli più

È grave che non balli più –

diciamo da mesi?

In compenso, i ricci

stanno bene, attingono

alla ciotola dei gatti

tutte le notti, anche

se noi non li vediamo.

Qualcuno ha tremato

Qualcuno ha tremato,

impossibile stabilire il genere.

Ogni tanto penso a Brighella,

stabile in Valtrompia,

sulle montagne intorno a Bovegno,

nella malga di un utente

della biblioteca, compagna

a una gatta e un gatto

più grandi, a un cane

alla catena

e a quattro vacche.

 

Sono un fesso (monologhetto)

Signore e Signori, attenzione:

 

Sono un fesso.

 

Mettiamo subito in chiaro, però, che non so perché – Così, penso a un suono fesso, che è una sottrazione, in sostanza, di suono (in un range mesoscopico che potrebbe andare, diciamo, dalle fusa di un gatto al decollo di un boeing) – Oppure penso… Beh, non trovo applicazioni ulteriori – oltre, cioè, la psicologia e l’udito – Ecco come, impreveduto, si apre lo squarcio.

[Estratto]

Non tratto di conigli e roditori

in genere, un po’, invece,

di felini – gatti, per dirla tutta

(tema, come ogni

tema, che è un punto

di vista e di fuga).

I gatti in casa

Neanche ci si accorge che il grigiore è opera

delle nuvole, bisogna guardare i gatti in casa

per risalire alle bave gelide e alla pioggia

primaverile precoce, e perciò crudele.

La mimosa, per esempio, dice Marta,

potrebbe mancare all’appuntamento

imminente. Il rischio massimo

dell’azzardo vitale: marcire prima di maturare.

Mi domandassero: Sei nichilista?

Mi domandassero: Sei nichilista?,

farei l’offeso e basta, lasciando forse

nell’incertezza il mio interlocutore.

 

Perché una o uno è così o cosà (con

è=ideologia)?

Una o uno, cioè, che ci fa?

 

Certo, interpreta il mondo

(come può e sa), ma ci sono

similitudini più efficaci, tipo:

 

quotare l’onda giusta

o pasturare.

Un ottimo equi-

 

valente sono anche i gatti che si stirano, facendo

aderire, alla curva della spina, in modo

perfetto, il mondo.