Pierluigi Rossi

Il peso? Dipende

Tag: funzione

Mai dubitato d’essermi perduto

Mai dubitato d’essermi perduto,

la mia paura, piuttosto, è farmi

dei problemi, fosse pure in funzione

ausiliaria. Preferirei, insomma,

rompermi i calcagni, sempre per ragioni

di etichetta, puntellando il soma

su ciottoli poco o niente levigati.

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Al sonno

Oggi non mi sembra

più uno spreco

che la notte serva soprattutto

al sonno, c’è qualcosa,

infatti, di dolcemente

prodigo anche

nell’assegnare a una quota

del nostro scontento

la funzione dell’inverno.

C’è l’ho un po’ con la memoria

C’è l’ho un po’ con la memoria, perché

mi sembra sopravvalutata la sua funzione

accumulatrice – a scapito, cioè, di quella

omeostatica (regolatrice),

in cui ha un ruolo eminente (toh) lo scarto.

E per chi volesse scrivere un libro

di sicuro successo, ho pronto il titolo:

 

Siamo quello che dimentichiamo.

Usare il futuro non mi impressiona

Usare il futuro non mi impressiona,

perciò dico senz’altro: saremo (ma va bene

qualsivoglia altra funzione:

brilleremo, balleremo, bruceremo, etc.).

Non dico che dimenticare sia inutile

Non dico che dimenticare sia inutile

(Freud ha spiegato come torni buona la funzione),

mi preme solo sottolineare che intrattiene.

Il Signor Ministro dell’Interno in carica (a oggi, 4 dicembre 2018)…

…non sa che un organo di governo, anche democratico, tipo appunto il Ministro di una Repubblica, è deontologicamente diffidato dallo spifferare subito tutto quello che viene a sapere nell’esercizio delle sue funzioni.

Arte del commento (in un punto, una clausola e una postilla)

Il commento danza col testo (la funzione “mi piace” è solo un’emergenza fàtica).

D’altronde, il testo è anche luogo di convegno…

C’è posta #32

Car* ***,

non è vero che il tempo ha fatto o farà giustizia, non è questa la sua funzione, ovvero la ragione della sua esistenza e della sua utilità. Il tempo, in verità, è per fare strage: è chiaro, è evidente, è distinto… – Spero solo che adesso tu non voglia identificare le due cose, è un’opzione disperata e ti costerebbe il ruolo penoso del nichilista riluttante.

Basterebbe cominciare

Basterebbe cominciare, se non fosse

che la cosa è impossibile, per il semplice

motivo che niente

è continuato

o finito mai – sono funzioni,

queste, di circostanza, in fondo, valide

il tempo (anche lungo e lunghissimo,

why not?) di contrattare

un finanziamento, di verbalizzare

un sogno, di firmare un armistizio

o un trattato, di approvare

una costituzione.

C’è bisogno di verificare

il livello di comprensione?

È proprio necessaria, insomma, la certezza

che il proietto finisca dove si vuole?

Mini romanzo. L’impossibile #181

L’unica cosa che mi convince è l’impossibile, a farsi, a dirsi. Le cose che hanno invece una soluzione, contorni, forme, colori, funzioni, mi convincono per un momento – ecco, io vorrei finire lì.