Pierluigi Rossi

Il peso? Dipende

Tag: forza

Un certo talento per la dissoluzione

Un certo talento per la dissoluzione,

tutto qui. Sì, una specie di ce-

devolezza, che asseconda

con discrezione la forza del colpo.

Il dire è così concreto

Il dire è così concreto, a forza

di “sì sì, no no”, che ormai

bisogna andare di piccone.

 

Praticamente è un rifiuto a priori

di normalizzare

o pacificare lo scambio.

La prossemica #3

“- per forza, ma vera forza, bontà… una via traversa, volendo, perché tu possa arrivare a capirlo, che non te ne intendi proprio…”

Non ci intenderemo

Non ci intenderemo –

ci incontreremo,

ci riconosceremo, eppure

non ci intenderemo.

 

Riattizzeremo le braci

di un famoso equivoco,

niente di più – lì,

sulla riva, il remo

 

impugnato saldamente, pronto

a calare con forza

su qualsivoglia

naufragio in atto.

 

Produrremo per il mercato, non

per te, per me, per noi.

Hai notato

Hai notato, in queste prime mattine di gelo,

la scorza di acuminati micro-cristalli

lungo i risvolti delle foglie morte?

 

Viene di pensare a una mossa difensiva –

nel caso più drammatico, a un estremo

tentativo di sovvertire i rapporti di forza.

Mini romanzo. Autointerrogazione #121

Mi chiedo, per cominciare, se io non sia davvero, in essenza, un tubo per cui passa e trasmuta un po’ di mondo.

Mi chiedo, poi, se non sia usurpata la fama di un soggetto che si vanti di questa cosa che chiama “potenza”.

Mi chiedo, infine, se sia opportuno, oltre che banalmente utile, comporre le forze di mondi paralleli aut concomitanti.

La metafora si fa senso stretto

La metafora si fa senso stretto

e tutto crolla. È una semplice,

possibile coincidenza ma anche

una pinza ermeneutica

o una quinta inter-

scenografica o una vena

vitrea o un brandello di boria

o una lacrima

nel pastone naturante.

 

D’altronde e d’abitudine, questa

potestà o volontà discenditiva

è forza che regge l’assioma. Prima, cioè, non c’è

alcunché – né di ilare,

né di tragico.

 

Colonna o puntello fatti

di paradossi, antinomie, contraddizioni –

come dire, in edilizia, pilastri

di sabbia o coppi di garza

o lattoneria di palta.

A forza di onde

A forza di onde, surfando

di cresta in cresta, ci sono

anni-luce, fra un piede e l’altro.

 

Le oche canadesi

vanno sempre bene, lì, sulla

verticale della casa

 

del dolore. Quella cosa, sì, quella

che sembra tutto, tranne

sè stessa – equivalente peri-potente.

I punti in sospeso sono sempre

I punti in sospeso sono sempre

quei sei o sette, variano solo, secondo

algoritmi ignoti, le valenze di ciascuno.

Un buon esempio per rendere questa

composizione compulsiva delle forze

è il caleidoscopio: bene pure l’irre-

golarità del frammento.

Il linguaggio verbale fa paura

Il linguaggio verbale fa paura,

per quanto è accogliente

in fatto di lapsus, vaghezze, toni.

La sua forza inestimabile

(raccontare, descrivere)

è almeno pari, cioè,

alla sua debolezza essenziale

(glissare, confondere).