Pierluigi Rossi

Il peso? Dipende

Tag: forma

Oltre al suono e al significato

Oltre al suono e al significato,

non so, il fiato corto

è un ritmo, l’esame,

adesso che ricordo.

 

Non hanno perso definizione

forme e colori,

macigni contro

ogni evidenza –

 

Fra lotofagi, baby, va così.

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Se una o uno lo fa

Se una o uno lo fa, dovrebbe

dichiararlo: Parlo senza sapere.

Allora l’interlocutore

in veste di pubblico sposterà,

anche di poco, il baricentro

dell’ascolto e magari, chissà, mediterà

sulla forma, invece

che sulla sostanza, come prima

per pigrizia.

Se non fosse che si manifesta

– se non fosse che si manifesta

anche in forme teratologiche,

che si sposa volentieri

con l’errore e l’orrore.

Farsi capire?

Chi ha l’impellenza di farsi capire è spesso chi è meno attento ai mezzi, alla forma, alle parole, ai toni. In poesia, appunto, non si tratta di questo. Certo, le parole si capiscono e anche molte sequenze di parole, ma le altezze e il colore dicono la loro, sicché quello che si capisce diventa sempre altro. Chi se ne frega dell’infinito, per dire, senza la siepe, le morte stagioni e il mare.

Commedia

Il silenzio ha preso la forma

del baccanale – quella forma

morbida ma improvvisa

nel dettaglio.

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Sipario, esterno notte, scena d’angolo, due uomini di mezza età entrano, prima A, da sinistra, e poi B, da destra, hanno entrambi un appuntamento, per due minuti pazientano muti.

A: (guardando avanti) Arrivo sempre per primo.

B: (guardando avanti) Anch’io.

A: (guardando avanti) Io ci tengo alla puntualità.

B: (si gira e guarda incuriosito l’interlocutore sconosciuto) Anch’io.

A: (guardando avanti) Ma sono sempre l’unico.

B: (guardando l’interlocutore) No, se non le dispiace (A si gira verso di lui), questa volta ha compagnia (sorride).

Mini romanzo. L’impossibile #181

L’unica cosa che mi convince è l’impossibile, a farsi, a dirsi. Le cose che hanno invece una soluzione, contorni, forme, colori, funzioni, mi convincono per un momento – ecco, io vorrei finire lì.

Attenzione:

all’eufonia, all’apostrofo,

all’arcaismo, alla rima, alla similitudine,

all’elenco, all’anafora, al motto,

al joke, alla ripetizione, ai tre punti,

al punto esclamativo, al destinatario,

all’oggetto, alla forma, al canale –

Vigente

Il blog, nella sua forma vigente, forse fatale, “a tendina”, rappresenta efficacemente un seppellimento.

La forma-personaggio

La forma-personaggio, nel caso

della collisione di masse ingenti (sic)

di follia, non torna

utile (…a meno, si capisce, di trarre,

come Primo Levi, personaggi

dagli elementi della Tavola).

Quickly

C’è, per legge, la maggiore età –

e poi è un campo di pertinenza

relativamente misurato

e confinato (=inscritto),

niente, cioè, di spendibile,

se non in forma di contesa.