Pierluigi Rossi

Il peso? Dipende

Tag: filosofia

Dice

A un amico ex professore di filosofia

 

Dice

che la filosofia indaga

le cose organizzate

e che non è per tutti – e Socrate

che a tutti rompe i coglioni

e a cui tutti rompono i coglioni?

E poi: Leopardi è solo un poeta?

Ma se sì, cos’è lo Zibaldone?

E Eschilo? È solo un tragediografo?

 

(Come posso, amore mio, seguitare

a dirti “mio”?)

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L’aspirazione

Malcolm Lowry scrive, ricalcando Aristotele, che tutti gli esseri umani aspirano a cantare la vita

Naturalmente, si può cantare come Pergolesi o Mozart o Schönberg o i Sex Pistols o quel coglione (politicamente parlando) di Kanye West. Canta anche il filosofo, la sua canzone è la sua filosofia – e allora, da una parte, ci sono, per dire, Descartes e Hegel e, dall’altra, Nietzsche e Cioran.

Anche l’invettiva e il colpo di martello, cioè, sono un canto alla vita.

Cacciari, per esempio

Cacciari, per esempio, dice che bisogna ri-parlare di felicità. E vengono in mente slogan come “il pane e le rose” e “riprendiamoci la vita”. Sì, è corretto che sia un tema della politica… molto più, s’intende, che della filosofia.

Il repertorio

Ogni sentimento attinge

a un repertorio relativamente strutturato –

il melodramma per la tristezza,

il romanzo e il cinema per l’amore profano,

la religione e la filosofia per la gioia.

Le risposte possibili

Una differenza importante, secondo me, fra Emanuele Severino e Maurizio Ferraris è questa… –

Ma prima di rispondere, una domanda: Che cosa cerca il consumatore di filosofia? Cerca, naturalmente, una risposta al difficile quesito posto dall’essere (vivi o morti). Ma che tipo di risposta? Due, direi, le possibilità: la prima è la risposta che rappresenta la realtà in modo “fiammingo”, cioè riconoscibile perché, appunto, assomiglia tantissimo all’esperienza; la seconda, al contrario, ritrae una realtà addirittura sovversiva, benché persuasiva, in cui sembra di perdere l’accidente per guadagnare la sostanza. La prima è una specie di selfie, la seconda una specie di outlook.

La pancia è fonte

La pancia è fonte

di segnali rilevanti

in diversi ambiti: medicina,

psicologia, economia,

politica e filosofia.

Da dove e come cominciare

Da dove e come cominciare? Mica

una bazzecola, dato che è una prima,

benché minima

focalizzazione

 

(potrebbe essere massima

solo se, come dice il Poeta,

nel principio ci stesse, comoda

e tout court, anche la fine).

 

Dal metodo al merito, qualche gettonata

combinazione: mondo  mit

filosofia, lirica, fisica, storia, etc.; io mit

amore, società, dio, morte, etc.

 

(Credo però di riconoscere un mio tono

caratteristico, lugubremente professorale,

che volentieri considero un limite, più

che una medaglia.)

Carlo Sini: parola, ritmo, poesia, filosofia, verità

Le parole a volte cantano.

“Mostrano il loro legame con la musica. Ma è un’altra storia. La parola nasce dal ritmo, come la musica. La poesia utilizza il ritmo in modo letterale e la filosofia, che non canta, si muove sulle tracce del ritmo e attraverso di esso vede. Vede il Ritorno. Vede l’Enigma.”

C’è molto Nietzsche.

“È vero. La verità è la tomba dei filosofi.”

Nessuno la degna più di uno sguardo.

“La signora è decisamente invecchiata.”

 

Dall’intervista di Antonio Gnoli, Carlo Sini: “La filosofia ha assorbito tutto il mio narcisismo”, La Repubblica, 10 maggio 2015.

Wittgenstein: proseguire e fermarsi

(Il filosofo è una figura molto tentata dalla battuta, dal motto di spirito. Uno dei massimi esponenti, a mia conoscenza – e io sono un ignorante –, di questa tentazione professionale è Wittgenstein. La seguente è una battuta soffiata, direi, a Woody Allen.)

 

Dove gli altri proseguono, là io mi fermo.

1948

 

Ludwig Wittgenstein, Pensieri diversi, edizione italiana a cura di Michele Ranchetti, Adelphi, 1988, p. 126.