Pierluigi Rossi

Il peso? Dipende

Tag: esperienza

Impariamo

Impariamo, certo – ma qui l’opinione si divide, perché, insieme a chi dice che migliora, c’è pur anche chi osa affermare il contrario. Se però dovessimo giudicare noi la nostra esperienza, scommetto che sarebbero in pochi a bocciarla senza rimedio. Socrate, invece, sospetta delle tecniche, perciò non riesce a trattenersi dal “torturare” il fanatico di turno.

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Anche la musica parla

Anche la musica parla, ovviamente (anche, cioè, se non è canzone).

(…ecco, si potrebbero riservare le parole alle cose

di comune esperienza e la musica a cose

poco scolpite e perciò poco e malamente indicizzate…,)

Le risposte possibili

Una differenza importante, secondo me, fra Emanuele Severino e Maurizio Ferraris è questa… –

Ma prima di rispondere, una domanda: Che cosa cerca il consumatore di filosofia? Cerca, naturalmente, una risposta al difficile quesito posto dall’essere (vivi o morti). Ma che tipo di risposta? Due, direi, le possibilità: la prima è la risposta che rappresenta la realtà in modo “fiammingo”, cioè riconoscibile perché, appunto, assomiglia tantissimo all’esperienza; la seconda, al contrario, ritrae una realtà addirittura sovversiva, benché persuasiva, in cui sembra di perdere l’accidente per guadagnare la sostanza. La prima è una specie di selfie, la seconda una specie di outlook.

Esperienza (l’evasa)

“Esperienza”, dici, di-

menticando sempre

l’intervallo di validità

dell’affermazione. La soluzione

non interessa a nessuno, dato anche

che a nessuno interessa uscire di scena

per troppo savoir vivre.

L’esperienza del sub

L’esperienza del sub, che perde

la cognizione dello spazio e scambia

il sopra per il sotto – Cosa ne dici?,

ho domandato. Era

già estate, primo pomeriggio, spulciavi

la gardenia ma si capiva

che mi facevi vedere quanto

potevi farmi sospirare.

I segni sono un inferno

I segni sono un inferno,

la trama dei contatti

è ordinaria amministrazione

solo per un miope.

 

Tipo altro (parallelo) mondo, ma

di comune esperienza: qua,

l’inferno degli spigoli, là,

quello della musica.

 

Certamente l’inferno serve

anche a produrre mito, ali-

mentando cinema, TV e web –

raccontare è organizzare, no?

 

L’inferno serve dunque

anche a produrre enterteinment –

forse, anzi, addirittura,

chissà, è la sua mission.

Occasioni

Mi capita raramente di sentirmi ubriaco e ogni volta interpreto l’esperienza come qualcosa di incomprensibile ma che mi commuove, essendo, quelle, occasioni in cui non ci sono.

Il sole e le stelle

Il sole e le stelle

non lo impressionano,

non lo impressiona proprio

la luce, il suo trascolorare,

i suoi picchi cromatici

di gelo e di calore.

Ha una certa esperienza

e certi trucchi, con lui,

non funzionano più. Al punto

in cui è, preferisce i retroscena,

sono molto più divertenti

e interessanti. Poi, certo,

per affinità insondabili,

gli si confanno soprattutto

i margini dello spettro.