Pierluigi Rossi

Il peso? Dipende

Tag: domanda

Tempo di faticare il respiro

Tempo di faticare il respiro

anche facendo quattro passi in piano? –

Le domande sono come funghi, spuntano

dopo trascorsi umidi, ovvero pomeriggi

di reclusione dietro la finestra aperta

sul corso vuoto. È notte fonda, il che

spiegherebbe tutto, il fantasma

ha infatti quell’aura

verdognola da extraterrestre.

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La saccoccia

C’è la saccoccia, sta lì esposta

in un museo d’arte biodegradabile,

al centro di una sala ma non ai quattro venti, ovvero

nell’angolo di un grosso ferro a L piantato nel pavimento (h=1 m,

orientamento della bisettrice: nord-sud).

Oltre che vuota, è verde, con una scritta

bianca in stampatello maiuscolo

lunga circa 10 cm, che dice: SISTEMA PIZZA.

Ai pretendenti viene somministrato

un test-commozione che screma la domanda

già a bassissimi livelli di scicchezzina.

Il mondo è estenuante

Il mondo è estenuante, non gli frega niente

delle tante risposte date, continua

imperterrito a fare sempre le stesse domande.

Chi 6

Chi 6,

se e quando ti parlo? –

questa è la prima

di 99 domande,

la più insidiosa, forse,

inguainatcom’è

in un medium di seta.

Mi provo a non eludere qualche domanda

Mi provo a non eludere qualche domanda –

al punto, proprio, da ignorare

quell’unico stimolo.

No comment

No comment – se un commento ce l’avessi, infatti,

sarebbe come dire che prima non ero sufficiente, ovvero

perfettamente inchiodato alla mia ragione, alla mia

verità, al mio essere come sono. L’espressione

è una contraddizione in termini: se nega, nega, se afferma,

nega uguale – da cui la domanda:

Perché produrre per sabotare?

Che domande

Che frutto ottimistico potrebbe aspettarsi, percentualmente,

l’investitore che puntasse – nel tempo libero, s’intende,

e a fondo perduto – su un poeta o, tout court, sulla poesia?

Le risposte possibili

Una differenza importante, secondo me, fra Emanuele Severino e Maurizio Ferraris è questa… –

Ma prima di rispondere, una domanda: Che cosa cerca il consumatore di filosofia? Cerca, naturalmente, una risposta al difficile quesito posto dall’essere (vivi o morti). Ma che tipo di risposta? Due, direi, le possibilità: la prima è la risposta che rappresenta la realtà in modo “fiammingo”, cioè riconoscibile perché, appunto, assomiglia tantissimo all’esperienza; la seconda, al contrario, ritrae una realtà addirittura sovversiva, benché persuasiva, in cui sembra di perdere l’accidente per guadagnare la sostanza. La prima è una specie di selfie, la seconda una specie di outlook.

Se io sono con te

Se io sono con te, voglio

essere con te, non con me –

con me ci sto anche

troppo, quando non

sono con te.

 

Se io sono con te, è te

che voglio, il tuo

accadere, non

me e le mie

performance.

 

Se io sono con te, non

voglio, cioè, curare la mia

efficienza, la mia

efficacia, la mia

potenza.

 

Se io sono con te, sono

quel che sono e, all’ordine

del giorno, c’è

la domanda (e l’offerta)

tua, non mia.

Per rispetto verso la domanda

C’è qualcosa che sia importante in assoluto?

Domanda difficile, certo, e forse

anche trabocchetto (per chi,

naturalmente, ha già pronta una risposta-

pronta, tipo: Dio, Ragione, Spirito,

Essere). In ogni caso, almeno

per rispetto verso la domanda,

è in assoluto importante il sistema

di condizioni della sua formulazione.