Pierluigi Rossi

Il peso? Dipende

Tag: domanda

Domanda:

Tu, mon semblable, non frère,

sei forse fatto di biografia?

Ovvero di caso e occasione?

Quello che sei, cioè, sarebbe,

forse, una tua stretta attualità?

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Cos’è un’informazione?

Una cara amica, ossessionata, temo, dalla razionalità, sostiene che sia, per esempio, l’enunciato: il monte Bianco è alto 4810 metri. La mia amica, cioè, esclude di poter chiamare “informazione” la letteratura. Tornando alla domanda del titolo, dunque, la mia risposta è invece: un’informazione è un’espressione qualsivoglia.

Tre domande a me stesso

Prima domanda: Perché scrivo?

Seconda domanda: Perché posto?

 

Risposta alla prima domanda:

Non so.

 

Risposta alla seconda domanda:

Per vedere.

 

Terza domanda: Cosa?

Risposta: L’effetto che fa.

Perché fare ipotesi?

(Abbozzo di conferenza, incipit.)

 

Lo dico subito, il tema di questa conferenza non è una domanda retorica e nemmeno ironica – io, cioè, mi chiedo, forse un po’ brutalmente ma seriamente, e chiedo, forse un po’ brutalmente ma seriamente, a tutti voi: Che senso ha fare ipotesi?

Diario del Nuovo Governo

Ieri è stato fatto il nome, benché fuori dai “sacri muri” (nelle dichiarazioni al termine della consultazione, sia Soldatino-Di Maio che Torello-Salvini, hanno detto: Abbiamo fatto il nome).

Oggi, sul conto dell’Avv. Prof. Giuseppe Conte (08/08/1964), fioriscono domande. Voglio allora riferire qui l’indiscrezione di un mio amico pubblicista, che avrebbe sentito, da una zia, sorella maggiore di sua mamma, impiegata nell’Ufficio Approvvigionamento del Parlamento, che il Conte in questione sarebbe in realtà un Ciabattino di Cisternino.

Cosa occorre per fare alcunché

Certo, se si tratta di capire cosa occorre,

cosa occorre per fare alcunché,

si può anche equivocare su molta

della Domanda spacciata dalla Tendenza –

dopo, si capisce, una congrua

ricerca di mercato, almeno

per dormire la notte, avendo salvato.

 

Tempo di faticare il respiro

Tempo di faticare il respiro

anche facendo quattro passi in piano? –

Le domande sono come funghi, spuntano

dopo trascorsi umidi, ovvero pomeriggi

di reclusione dietro la finestra aperta

sul corso vuoto. È notte fonda, il che

spiegherebbe tutto, il fantasma

ha infatti quell’aura

verdognola da extraterrestre.

La saccoccia

C’è la saccoccia, sta lì esposta

in un museo d’arte biodegradabile,

al centro di una sala ma non ai quattro venti, ovvero

nell’angolo di un grosso ferro a L piantato nel pavimento (h=1 m,

orientamento della bisettrice: nord-sud).

Oltre che vuota, è verde, con una scritta

bianca in stampatello maiuscolo

lunga circa 10 cm, che dice: SISTEMA PIZZA.

Ai pretendenti viene somministrato

un test-commozione che screma la domanda

già a bassissimi livelli di scicchezzina.

Il mondo è estenuante

Il mondo è estenuante, non gli frega niente

delle tante risposte date, continua

imperterrito a fare sempre le stesse domande.

Chi 6

Chi 6,

se e quando ti parlo? –

questa è la prima

di 99 domande,

la più insidiosa, forse,

inguainatcom’è

in un medium di seta.