Pierluigi Rossi

Il peso? Dipende

Tag: cosa

Appunti per un soggetto

Un uomo, un giorno, prende una decisione.

Lui è uno che non ha mai deciso niente e, quel giorno, sente la solennità della cosa e ne fa il termine post quem della sua vita. Questo significa che parole, opere e omissioni saranno, da allora, solo in vista della suddetta.

Che è la seguente: morire entro l’anno.

È Natale, al principio della storia.

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Potrebbe non bastare

Potrebbe non bastare, dipende

anche dall’intenzione – ricapitolare?

Certo, non sperarci.

Può servire, invece, forse,

ripensare ai morti,

alle cose cosiddette assenti –

Le parole che servirebbero

sono sempre in ritardo sull’occasione

e sembrano posticce,

frettolosamente transeunti.

Le cose che si rompono

Le cose che si rompono,

a cominciare da una sbrecciatura

o da una crepa, gentilmente.

Il fatto è che le parole

Il fatto è che le parole

innescano, al caso, cortocircuiti

che producono anche

e soprattutto attese e disagi.

La teoria è che la cosa deve

La teoria è che la cosa deve

essere in un certo modo;

la prassi, invece, è che, del certo

modo, la cosa se n’impippa.

 

Conviene pensare

a altre logiche, a altri

scopi – sì, perfino

a scenari vuoti.

La verità

La verità

è cosa che, si sa,

piantata sta –

I ricordi

I ricordi?

Cosa vuoi, panta

rei.

“Cosa è mancato?”

“Cosa è mancato?”

Te lo dico:

è mancata la soluzione –

Capisci? Tutto

è andato avanti come prima,

senza peraltro

contare su favori estremi

o inverosimili.

Dare a vedere o non dare a vedere

Parlava di qualcosa senza darlo mai a vedere.

Anche pensieri

Se mi ricordo di persone, luoghi, cose, posso ricordarmi anche di pensieri.

Io mi ricordo di questo mio, pensato suppergiù a dodici anni: l’antefatto riguarda il basket giocato in parrocchia, dove appunto c’era un grande che m’impressionava tantissimo: playmaker, veloce e soprattutto dal tiro micidiale e tesissimo, praticamente senza parabola, cioè orizzontale. Ecco, io pensavo, con una sotterranea vertigine teoretica ma anche una finale interrogazione:

Quando avrò la sua età, se è l’età che conta, sarò bravo uguale, no?

La sua faccia mi ricordava, molto più asciuttamente, un mio prozio paterno, figlio, come mio padre, di contadini della bassa bresciana occidentale, ma anche collezionista d’arte contemporanea (immagino scelta malissimo).