Pierluigi Rossi

Il peso? Dipende

Tag: cosa

Cosa sarebbe

Cosa sarebbe – proviamo

a porci il problema? – un mondo

senza confini? I casi

sono due: o un paesello

improbabile (Marx

direbbe una “robinsonata”), oppure

un oltremondo entropico – cioè, niente

a che vedere con l’esperienza.

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Volendo, da un giorno all’altro

Si può, volendo, fingere –

certe cose è meglio dirsele.

 

Non si può, da un giorno

all’altro, scoprire il genere.

Cosa voglio scrivere?

Me lo domando

perché davvero non lo so.

Sono qua, seduto davanti al pc acceso,

con entrambi i polsi inchiodati

alla bachelite nera, che tergiverso,

descrivendo oggettivamente

il frangente, ovvero

cavandone queste

precise parole – ho cioè

la postura e l’attrezzatura

di chi intende scrivere,

e scrivo, perfino.

Aggiustamenti

Ciò che sembra promozione

o, in casi estremi, attacco/difesa, non potrebbe

darsi, mutatis mutandis.

 

Usate inerzialmente parole per chiamare

cose che intanto sono altro e dunque altrimenti

pretendono di essere chiamate –

Diciamo una balbuzie poetica controllata?

Diciamo una balbuzie poetica controllata?

Molte cose possono ridursi

a 1 soggetto e 1 predicato. Bastano

minime variazioni per seguitare, volendo,

all’infinito. Prendere ancora, correttamente

(=pedissequamente) fischi per fischi

e fiaschi per fiaschi? Fare sempre

quello che capisce al volo, cioè

che butta giù e si fa tubo e conduttura?

La mia implicazione nel pasticciaccio

cosmico non passa per le logiche.

Appunti per una teoria della Poesia Definitiva (PD)

La PD deve, per prima cosa,

mozzare il fiato, è naturale.

 

Poi, direi che non deve fare altro –

potrebbe perfino rubare il tempo,

accumulando più del dovuto.

 

In terzo luogo, la PD è impossibile,

in quanto classe superiore senza

prova o testimonianza.

 

Infine, per ora almeno, la PD

cala al momento giusto, cosa importa

perché o per chi.

Cosa occorre per fare alcunché

Certo, se si tratta di capire cosa occorre,

cosa occorre per fare alcunché,

si può anche equivocare su molta

della Domanda spacciata dalla Tendenza –

dopo, si capisce, una congrua

ricerca di mercato, almeno

per dormire la notte, avendo salvato.

 

C’è posta #19

Carissim*!

Ho delle cose da finire – per questo mi “agito”, come dici tu. Non so quanto tempo mi resta, e certo non lo sapevo neanche prima, ma, ne converrai, adesso è senz’altro meno.

Neanche la poesia

Non basterà neanche la poesia,

qualunque cosa non basterà – con un po’

di fortuna, forse, si potrebbe

cogliere l’istante del capofitto

nella promessa dello scolo.

[poesia] Sulle Elezioni Politiche Italiane del 4 marzo 2018

Votare è importante, se no,

basta!, basta!, giocare.

 

La politica, ovvero,

l’organizzazione formale dell’insieme,

in verità, può fare poco

per il comfort esistenziale.

 

(La politica, cioè, non ti assicura

l’eternità, perché, semplicemente,

non è cosa sua.)

 

Unico tabù, non fare paura – per fare

paura, usare, per cortesia, solo

la letteratura.