Pierluigi Rossi

Il peso? Dipende

Tag: cosa

Troppo tardi

Troppo tardi, il display è spento,

che importa se la cosa è rimediabile.

Ci sono parecchi passaggi narrativi

che allestiscono la scena: la grande

scimmia con la tibia in pugno

che picchia, tanto per cominciare

per terra, poi quello che a terra c’è.

Detesto l’apostrofo, se posso dire,

ma quando ci vuole… il mio primo

comandamento, infatti, è la modestia,

cioè la mia qualità più severa.

Ecco, mi propongo di scrivere

Ecco, mi propongo di scrivere,

qualunque cosa,

anche, per dire, la lista della spesa –

 

che non c’entrano, che stanno

ai lati, che escono, forse,

appena è possibile e calano l’ombra –

 

capire è l’ultima urgenza, dal punto

di vista della sostanza, il “capito”

è un Prigione – punto.

 

La natura rallenta, sotto il sole,

si ritira, stinge,

la dominazione è un ricordo stento.

Anche la musica parla

Anche la musica parla, ovviamente (anche, cioè, se non è canzone).

(…ecco, si potrebbero riservare le parole alle cose

di comune esperienza e la musica a cose

poco scolpite e perciò poco e malamente indicizzate…,)

La mia teoria

Maurizio Ferraris è un filosofo che dice proprio “la mia teoria è…”.

Io rido, ma so che lui mi obietterebbe “e che cosa dovrei dire?”

Io sono già pronto

Io sono già pronto

ma non so a cosa.

 

Spiegare un’espressione o una frase, se una o uno

traffica con la poesia, è madornale –

 

qui, però, mi sento di fare

l’errore (infatti, può ispirare).

Che c’è

Che c’è, scendo,

tendo, credo,

al mio fondo –

no, non tenetemi!

su, lasciatemi andare!

è proprio lì

che devo passare.

 

Sono l’ultimo

a sapere in che modo

la cosa mi riguarda

e sono pronto

al mandato di cattura,

all’arresto, al processo,

alla carcerazione.

Iscrizioni

Poi succede che le iscrizioni vanno a incidere supporti

inopinati, una spiaggia, per esempio, rigurgitante tracce

di ogni aspetto della vita quotidiana occidentale – incluse quelle

del soggetto individuale in carne e ossa, cose come

salvagenti, indumenti, accessori, deiezioni e sangue.

 

Mini romanzo. Sì, la direzione #147

…insomma, ho in ballo – ma proprio, ormai, in ballo fra le balle – questa cosa intitolata

?

…il materiale c’è, e tanto, eppure, non mi appassiona, mi manca, forse – sì, la direzione.

L’identità è la prima cosa

L’identità è la prima cosa

per potere – sempre, si capisce,

che l’articolo interessi.

Se ne trovano

Se ne trovano, infatti, anche adesso,

senza nemmeno uscire di casa, morendo proprio

liquefatti sul pavimento del tinello

(in bagno o in cucina sarebbe scomodo

e la scomodità turberebbe la posa)

(la zeppa è quella cosa che riempie

un vuoto maledetto o fatale).