Pierluigi Rossi

Il peso? Dipende

Tag: cosa

La realtà #2

La realtà, dunque, è un sistema di sistemi di cose, dove le cose sono concetti ausiliari senza fondamento, utili solo, cioè, per non balbettare.

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La realtà

Come si può affermare che la realtà sia un sistema di cose che non sono, pur esse, sistemi di cose, se ogni cosa impone un lampante e cogente ordinamento a tutto quanto è altro da sè?

Quando imbocco l’autostrada

Quando imbocco l’autostrada, il mio primo pensiero è “Speriamo di uscirne”, perché qualche cosa che mi fa temere il contrario c’è sempre: dal tagliando dell’auto colpevolmente rimandato, al traffico intenso con tamponamento a catena improvviso e catastrofico, alla presenza di materiale o animali sulla carreggiata (trovo terrorizzante, in particolare, il segnale di pericolo con la silhouette del bambi che salta – me lo immagino, infatti, un ungulato che atterra per sbaglio sul parabrezza di una panda), all’alt della stradale che mi becca mentre supero il limite di velocità (anche una panda, per quanto sembri ridicolo, ci riesce), e insomma tutto fa brodo in questa mia paranoia (e ho omesso, si badi, l’estremo classico del meteorite grande come un macigno che – vedasi la storia dell’arte contemporanea – può schiantare perfino un papa).

Cose a parte

Non dirmi: “Te l’avevo detto”,

ché lo so, ché forse c’è

una ragione (e trema), se ho ignorato

la tua premura.

 

Non mi resterà, alla prossima occasione,

che contare le margherite, prima

di rasare il prato,

per non stare in pace.

 

Anni ho bruciato sotto il cielo

del tempo libero, ma è difficile,

pasticciando col linguaggio,

produrre ancora del mistero.

 

Lo scoiattolo non si è più visto, confermi? –

deplorevole, insomma, che sia caduto,

una volta, quella sola, come un fesso,

nella rete del tuo sguardo.

Politica e sicurezza

La sicurezza, notoriamente, è un tema che la Destra, da B. a S., ha considerato e considera “cosa propria”, interpretandolo essenzialmente come un problema di ordine pubblico (e dunque ritenendo implicitamente il cittadino qualcosa fra il bambino e il minorato).

Bene, è ora che questo tema, debitamente arricchito di implicazioni economiche, sociali e culturali (lavoro, welfare, istruzione), stia al primo posto nel programma della Sinistra.

Due cose sul potere politico italiano contemporaneo alla scrittura che ne parla (cioè questa, queste parole)

(Contrordine: una.)

Tutto passa – siamo sempre d’accordo, no?

Le cose, dunque

Le cose, dunque, stanno così –

diversamente, dico, da come

mai (forse – adesso non ricordo)

ho pensato – ma qui la faccenda

ha preso l’aspetto evidente

dell’uppercut, quantità di forza

applicata al ribaltamento, ovvero

intenzionata al suppergiù imprevisto,

teso fra i capi di un segmento

pure imprevisto.

Non voglio stare in scena

Non voglio stare in scena,

mi divertono di più le conseguenze

della mia assenza –

 

Preferisco, insomma, dalla

platea, godermi lo spettacolo delle cose

che suppliscono

 

alla mia latenza – sai, quelle

convulsioni prodotte da una semplice

differenza

 

di potenziale.

Vedere

Delle cose che uno crede

di vedere, almeno

metà sono didascalie.

Dice

A un amico ex professore di filosofia

 

Dice

che la filosofia indaga

le cose organizzate

e che non è per tutti – e Socrate

che a tutti rompe i coglioni

e a cui tutti rompono i coglioni?

E poi: Leopardi è solo un poeta?

Ma se sì, cos’è lo Zibaldone?

E Eschilo? È solo un tragediografo?

 

(Come posso, amore mio, seguitare

a dirti “mio”?)