Pierluigi Rossi

Il peso? Dipende

Tag: caso

Ho perso il contatto

Ho perso il contatto

con la stretta attualità,

in certi casi la fattispecie

equivale a rischiarare

la vista – nessun problema

anche se l’intenzione

fu maligna, l’unica certezza

e insieme vaghezza è il totale,

che basta non azzardare.

Annunci

Ci sono i “documenti”

Ci sono i “documenti”, infatti,

a provare il qualsivoglia caso,

dal trattato, all’impresa, al fattaccio –

 

Non ci sarebbe modo, in altre

parole, per smarrire olisticamente

l’informazione probante?

Mettiamo che uno affermi

Mettiamo che uno affermi,

per qualche motivo: Sono stanco.

La mia ipotesi è che non serve,

in questo caso, la pennellata.

L’enunciato, cioè, si auto-(d)

enuncia. Detto altrimenti,

il colpo è una “rosa”.

Sorry

Per quanto mi riguarda,

siamo qui per stare.

Se si vuole, per galleggiare, con lo spot

che erra sul pelo.

 

Credo che vivere

paghi pegno alla continuità,

invece che, come

sarebbe il caso, alla musica.

In maschera

Scongiuro il lettore o due di equivocare pure. Qui non c’è niente da perdere, neanche le catene. L’ultima funzione verbale, in ogni caso, è la pizza a domicilio.

Il fatto è che le parole

Il fatto è che le parole

innescano, al caso, cortocircuiti

che producono anche

e soprattutto attese e disagi.

In casi estremi

In casi estremi, ci si può anche

dire: Non ho fatto niente di male!

Qualche volta, per un po’, funziona.

Il male viene con l’ambizione di decidere –

altro, cioè, che assenso.

Segreta deriva

Quando il lettore incontra un’opera e un autore in cui si riconosce e insieme si trasfigura, qualche volta sperimenta una deriva, non propriamente critica e difficilmente esprimibile per dovere di modestia, in cui comincia a confrontare l’autore con la propria persona. Nel caso, oltre al semplice rispecchiamento narcisistico, c’è, mi sembra, anche una seria valenza conoscitiva – tipo che l’arco o il dettaglio biografico dell’autore funzionano come cartina di tornasole dell’arco o del dettaglio biografico del lettore.

Dico la vita

Ogni tanto, a un tratto,

perlopiù inattesa, la vita bussa.

Dico la vita con le buone

ma anche con le cattive,

per scadenze, appuntamenti, agnizioni,

negligenze, casi, nostos, etc.

Si oscilla fra piacere e dolore tutto

il tempo, raro che la cosa

sembri strana – degna almeno 

del riconteggio del carteggio.