Pierluigi Rossi

Il peso? Dipende

Tag: caso

Sarà diverso

Sarà diverso, sarà

un’altra cosa.

Se si ascolta bene, si sente

uno smorzato brontolio

tellurico in lento crescendo.

Chi l’ha detto che fare finta non serve?

(In ogni caso, discorsi da serve.)

Un risparmio, una quota

di risorse disponibile

per l’inverno del nostro buontempo.

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Cos’altro?

Mi guardo intorno

e tutto è come sempre:

una popolazione rigogliosa

di elementi e relazioni – niente

di cui, per caso, preoccuparsi.

Quando lo sperone di ghiaccio

Quando lo sperone di ghiaccio

penetra nello scafo, il bicchiere

di cognac gli sta stretto in mano.

 

Anch’io, come Pagliarani, sono contento

dell’incipit* e mi congratulo

con me stesso. Nel mio caso, però, qui

 

mi fermo (e risparmio ben 68 versi).

 

 

*Vedi Oggetti e argomenti per una disperazione, da Lezione di fisica e Fecaloro, in Tutte le poesie (1946-2005), Garzanti, 2006, p. 170, vv. 11-12.

Le alternative

Le alternative, mi sembra, sono due: o 1) qualcosa inizia e finisce, oppure 2) dura in eterno. Nel primo caso, abbiamo i problemi del prima e del dopo; nel secondo, il punto è sincronizzare eternità e individuo.

La scomoda icona di S. Sebastiano

Si possono distinguere, infatti, supplizi

di punta, di fuoco, di grattugia o d’acqua.

Certo, nella trafittura c’è qualcosa

che funziona a dovere, difficile,

al caso, scorgere prontamente

la prima polvere sulle babbucce.

Sfilacciamento

In certi casi, lo ammetto, mi viene di chiamarlo “sfilacciamento”.

Io sono sul molo, che la nave è già a un miglio dalla riva, e non saluto più, perché anche questo, ormai, è inutile.

Sono lì soltanto per sorbirmi il sale degli schizzi?

Ho perso il contatto

Ho perso il contatto

con la stretta attualità,

in certi casi la fattispecie

equivale a rischiarare

la vista – nessun problema

anche se l’intenzione

fu maligna, l’unica certezza

e insieme vaghezza è il totale,

che basta non azzardare.

Ci sono i “documenti”

Ci sono i “documenti”, infatti,

a provare il qualsivoglia caso,

dal trattato, all’impresa, al fattaccio –

 

Non ci sarebbe modo, in altre

parole, per smarrire olisticamente

l’informazione probante?

Mettiamo che uno affermi

Mettiamo che uno affermi,

per qualche motivo: Sono stanco.

La mia ipotesi è che non serve,

in questo caso, la pennellata.

L’enunciato, cioè, si auto-(d)

enuncia. Detto altrimenti,

il colpo è una “rosa”.