Pierluigi Rossi

Il peso? Dipende

Tag: casa

Casa Dürer

IMG_20170429_130105

Se ne trovano

Se ne trovano, infatti, anche adesso,

senza nemmeno uscire di casa, morendo proprio

liquefatti sul pavimento del tinello

(in bagno o in cucina sarebbe scomodo

e la scomodità turberebbe la posa)

(la zeppa è quella cosa che riempie

un vuoto maledetto o fatale).

Quello che manca

Mancano almeno quattro mesi all’autunno ma le oche hanno già cominciato a volare sulla casa, come se quest’anno fosse necessario allenarsi di più per migrare. Io non ci sono, sono stato rapito dal dolore per l’agonia dell’amico Virgilio – tutto, tanto o poco che sia, avviene senza di me e non posso dirne niente… Potrei, si capisce, dire solo il contesto di un’assenza (=lacuna) che è l’essenza. Qualcosa, cioè, che non interessa in cambio di qualcos’altro che invece interessa.

Mini romanzo. Nel punto #143

Non mi rimane più niente, sono confinato nel punto, ovvero mondato quasi del tutto dai versamenti tipici: casa, famiglia, lavoro, amori, amici, interessi.

I gatti in casa

Neanche ci si accorge che il grigiore è opera

delle nuvole, bisogna guardare i gatti in casa

per risalire alle bave gelide e alla pioggia

primaverile precoce, e perciò crudele.

La mimosa, per esempio, dice Marta,

potrebbe mancare all’appuntamento

imminente. Il rischio massimo

dell’azzardo vitale: marcire prima di maturare.

A forza di onde

A forza di onde, surfando

di cresta in cresta, ci sono

anni-luce, fra un piede e l’altro.

 

Le oche canadesi

vanno sempre bene, lì, sulla

verticale della casa

 

del dolore. Quella cosa, sì, quella

che sembra tutto, tranne

sè stessa – equivalente peri-potente.

Quello che mi basta

Mi basta, in fondo, che stia in piedi la casa. Potrei passare per una persona di poche pretese, eppure, quello che per me è l’essenziale, e dunque la cosa desiderabile (cioè che la casa stia in piedi), mi sembra invece, proprio per la sua essenzialità, una pretesa estrema, fuori scala – mi sembra insomma di pretendere troppo.

Ci sono volte in cui va tutto

Ci sono volte in cui va tutto

a rovescio, i paletti

divelti, le istruzioni

solarizzate, i commenti

marciti, la strada

verso casa allungata…

Un rigurgito di passione

complica, in effetti,

le cose, benché

con lo stile

e lo charme appropriati.

C’è posta #4

Cara ***,
ripenso appassionatamente, riducendomi per intero alle sensazioni dei piedi nudi sull’erba del sentiero che porta a casa del nostro amico Adam (presso cui starò fino a lunedì prossimo), ai nostri discorsi intorno ai concetti di umido e liquido.

Il ritardo

Aveva vent’anni di ritardo, capiva, perciò, l’assenza di festoni e scritte di bentornato. Per la stessa ragione era entrato in casa propria, che era un porto di mare, sotto mentite spoglie. La vita che gli restò da vivere, gettata di nuovo via, non rispose mai al perché sotterraneo di quel travestimento poderoso.