Pierluigi Rossi

Il peso? Dipende

Tag: casa

È tempo

È tempo, ormai, che niente sembri

quello che sembra.

Se con gli oggetti ideali e sociali

già ci siamo, poco manca alla meta

anche per gli oggetti fisici: casa, città,

macchina, abito, etc.

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Casa Dürer

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Se ne trovano

Se ne trovano, infatti, anche adesso,

senza nemmeno uscire di casa, morendo proprio

liquefatti sul pavimento del tinello

(in bagno o in cucina sarebbe scomodo

e la scomodità turberebbe la posa)

(la zeppa è quella cosa che riempie

un vuoto maledetto o fatale).

Quello che manca

Mancano almeno quattro mesi all’autunno ma le oche hanno già cominciato a volare sulla casa, come se quest’anno fosse necessario allenarsi di più per migrare. Io non ci sono, sono stato rapito dal dolore per l’agonia dell’amico Virgilio – tutto, tanto o poco che sia, avviene senza di me e non posso dirne niente… Potrei, si capisce, dire solo il contesto di un’assenza (=lacuna) che è l’essenza. Qualcosa, cioè, che non interessa in cambio di qualcos’altro che invece interessa.

Mini romanzo. Nel punto #143

Non mi rimane più niente, sono confinato nel punto, ovvero mondato quasi del tutto dai versamenti tipici: casa, famiglia, lavoro, amori, amici, interessi.

I gatti in casa

Neanche ci si accorge che il grigiore è opera

delle nuvole, bisogna guardare i gatti in casa

per risalire alle bave gelide e alla pioggia

primaverile precoce, e perciò crudele.

La mimosa, per esempio, dice Marta,

potrebbe mancare all’appuntamento

imminente. Il rischio massimo

dell’azzardo vitale: marcire prima di maturare.

A forza di onde

A forza di onde, surfando

di cresta in cresta, ci sono

anni-luce, fra un piede e l’altro.

 

Le oche canadesi

vanno sempre bene, lì, sulla

verticale della casa

 

del dolore. Quella cosa, sì, quella

che sembra tutto, tranne

sè stessa – equivalente peri-potente.

Quello che mi basta

Mi basta, in fondo, che stia in piedi la casa. Potrei passare per una persona di poche pretese, eppure, quello che per me è l’essenziale, e dunque la cosa desiderabile (cioè che la casa stia in piedi), mi sembra invece, proprio per la sua essenzialità, una pretesa estrema, fuori scala – mi sembra insomma di pretendere troppo.

Ci sono volte in cui va tutto

Ci sono volte in cui va tutto

a rovescio, i paletti

divelti, le istruzioni

solarizzate, i commenti

marciti, la strada

verso casa allungata…

Un rigurgito di passione

complica, in effetti,

le cose, benché

con lo stile

e lo charme appropriati.

C’è posta #4

Cara ***,
ripenso appassionatamente, riducendomi per intero alle sensazioni dei piedi nudi sull’erba del sentiero che porta a casa del nostro amico Adam (presso cui starò fino a lunedì prossimo), ai nostri discorsi intorno ai concetti di umido e liquido.