Pierluigi Rossi

Il peso? Dipende

Tag: buio

Il buio ha stupefatto

Il buio ha stupefatto

tutti, presenti e assenti.

Tesi sul mestiere del buio

Il mestiere del buio è logorare il contorno.

 

Tidìco

Il buio, ti dico, mi ha stupefatto.

Sembrava, ti dico, non avere

significato – pesare, ti dico,

sull’unità di superficie, senza,

ti dico, promettere molto.

Mica vero che il teatro nel teatro

Mica vero che il teatro nel teatro,

il romanzo nel romanzo,

il quadro nel quadro,

il film nel film,

……………………,

hanno rotto. Nonna

lo diceva: Troppa fretta di rubricare!

(Con efficace

torsione logica, poi,

negava, dall’alto dell’età,

ogni valore alla Storia.)

 

Non si dice di non contare

gli anni ma almeno

di rinunciare agli abstract

troppo compiuti e spendibili –

non già il mondo,

che pure è tanto,

ma il caos da cui

quel tanto procede

(descrivere il disordine, inscenare

il prima, raccontare il buio,

cantare la voce).

I postulanti

Non so come cominciare.

Credo di non conoscere

i postulanti ma li converto

in forza d’urto. Il metodo

è una tara mondana, quasi

una seconda pelle, ogni atto

ricapitola l’intero, dalla A

alla Z, vertiginosamente,

anche in un secondo.

Cerco di aggiustare

col respiro la pressione

dei calcagni sulla spina,

immergo le mani nel buio

e a volte

trovo, tento e traggo.

Dicevo, però, che credo

di non conoscere i postulanti

ma ora penso di sbagliarmi.

Il buio ha bucato

Il buio ha bucato,

la luce ma anche ogni

ipotesi buona

 

a fare da diaframma.

Il buio, adesso,

è ben visibile, ha una sua

 

silhouette,

i suoi bravi

estremi, etc.

Mini romanzo. Presa d’atto #115

Il buio ha bucato la luce.

Quello che si temeva.

C’è poco da aggiungere.

Qualcuno a caso

Qualcuno a caso

ha preso il buio

e l’ha appeso alle grucce

del signor Bartolomeo.

Nero su nero

Nero su nero, come Burri.

Lasciar fare

a luce e superficie,

secondo

le inclinazioni e la grana.

Un buio massimo che tuttavia

rimette ancora, in sintesi (…molto

in sintesi), umida bava

d’eroi.