Pierluigi Rossi

Il peso? Dipende

Tag: buio

Atto unico, in una breve battuta e una bellissima canzone

(Buio. Illuminazione zenitale di un attore nudo al centro del palcoscenico, a 6-7 metri dal proscenio.)

Personaggio: Non so davvero cosa dire, sono giorni in cui mi sembra quasi di rimpiangere il mio dolore, è una specie di dubbiosa benaccia, credo…

(Buio. Musica: My House, di Lou Reed.)

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Non conosco opera più radicale

Non conosco opera più radicale

Partiamo dal buio delle radici

Il futuro non so

 

Una camera vuota all’improvviso

Basta un piano d’appoggio per spingere

E se viene viene

Fatto sta che il buio

Fatto sta che il buio

soccorre il niente –

sulle prime, se ne accorgono

in pochi, al momento

dell’agnizione, però, è mezzo-

giorno per parecchi.

Dove e quando il buio cessa

Dove e quando il buio cessa,

anche gradualmente,

uno shock comunque più

o meno forte, per cui

serve il biglietto.

La dimenticanza

Vedo due significati, grosso modo, nella dimenticanza (d).

Il primo, che sembra pacifico, la intende come una perdita, non diversamente dalla perdita per eccellenza rappresentata dalla morte.

Il secondo significato esclude che nella (d) qualcosa vada perduto. Dimenticare, anzi, qui, riesce piuttosto un’accumulazione e un metabolismo. Il ricordo che non riaffiora, cioè, non per questo non-è, se invece, nel buio peristaltico della memoria sotterrata, lavora chimicamente.

Guardare

Al buio è inutile.

Folla

È forse il buio che ha vivi-

ficato la folla di spettri

che oggi gremisce il Corso?

 

A guardarli uno

per uno, non sembra vera

tanta immaginazione.

È emerso

È emerso, da un buio gonfio

di soluzioni, un crinale molto sottile

che sembra poter resistere

a un piede per volta.

 

Se la vista è leggermente meno

offuscata dall’offerta sincronica,

le aree corticali strategiche

cinguettano spazio.

Un sipario di colonne doriche accoglie

Un sipario di colonne doriche accoglie

i mendicanti; altoparlanti, lungo

l’architrave, diffondono lounge music;

nell’aria, un profumo di zafferano

e vaniglia – ma al di là

del sipario, dentro, solo

un buio indecifrabile, forse

muto, certo emozionante.

È stato il buio

È stato il buio, quella carogna,

a tradirci – ammesso, si capisce,

d’essere, noi, un gruppo, anzi,

una band, anzi, una super-

band – tutti quanti noi

che traguardiamo.