Pierluigi Rossi

Il peso? Dipende

Tag: bocca

Splatter

Pazzesco, non ricordo niente eppure la bocca mi sanguina e, davanti a me che premo la guancia sinistra contro il pavimento, vedo, rasoterra, 5 o 6 miei denti: 4 incisivi, 1 canino – anzi 2… Vedo anche, un po’ più sotto, appena appena, la mia strana mano destra tumefatta, con tutte le dita piegate all’insù a 90° –

 

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Le parole mi hanno tolto la bocca

Le parole mi hanno tolto la bocca –

non c’è entrata, non c’è uscita.

Sono uscito e

Sono uscito e, come

nelle barzellette, non sono

più tornato. Possibile

che abbia anche addotto

la scusa delle sigarette.

A me, sembra di ricordare

di non avere aperto

bocca. Altri parlano di un sonno

improvviso, infuso

da qualche dio, stacco bastante

all’irruzione

del mito infinito.

Una modesta novità della situazione politica italiana attuale

Il fiato sospeso degli elettori. I due soggetti al governo, cioè, hanno evidentemente sbracato con le promesse e adesso molti stanno con la bocca aperta. (Non ricordo azzardi elettorali altrettali, B. ha solo timidamente, in rapporto a oggi, indicato la strana.)

Fiducia

“Su questo punto, l’impegno del Governo sarà massimo!” Applausi.

Il primo ministro si piegò verso il primo dei suoi due vice-primi-ministri, che incidentalmente aveva lasciato il microfono acceso, e sottovoce gli chiese, facendosi comunque sentire dall’intero Parlamento:

“Posso dire anche che…?”

Il glissando era così significativo che il primo dei due vice-primi-ministri del primo ministro sussurrò, coprendosi la bocca ma facendosi sentire anche lui da tutti:

“No.”

Mini romanzo. Quello che resta #162

Di quello che resta – dice, senza aprire bocca, solo con gli occhi -, poco resterà.

Non ci impressiona

Non ci impressiona, come invece

dovrebbe, la sequela di péste

impresse all’indietro. Il passato tura

bocche, nasi, occhi e orecchie.

Per gradi

Andiamo per gradi, prima

viene l’orizzonte (uno piatto?),

stringendo dolcemente,

i pascoli finiscono in bocca

e si trascorre con piacere

dal liscio, al chiodo, alla doga,

all’ardesia. Nessuno più

saprebbe dire dove si trova, l’hic

et nunc parrebbero l’ultima

delle cose, visti gli occhi

sbarrati dal muro di lacrime.

Anche quella volta #3

Coprendosi la bocca e divergendo la faccia, indicò la lucertola mummificata. La Marechiaro ebbe un lampo negli occhi, prese l’ex-rettile fra pollice e indice, farfugliò uno “Scusami” e andò in cucina. Tornò qualche secondo dopo, si risedette e disse:

“Dicevamo?”

Sulla bocca

Asserzioni che, sulla bocca

di qualcuno, sorry,

non stanno bene

o suonano strane – perfino,

ti dico, se giustificate.