Pierluigi Rossi

Il peso? Dipende

Tag: anno

Settant’anni fa

Settant’anni fa, finita la guerra, la paura sembrava alle spalle e l’ordine del giorno era dimenticare e ricominciare. Ma non fu una vera liberazione, perché la paura, poi, risorse e si applicò all’impresa (si rischiava non più di morire ma di fallire).

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La fortuna

La fortuna (=culo) è molto più importante oggi che 2000 anni fa.

La Tendenza

La Tendenza di quest’anno

è dirsi addio

nel modo più doloroso.

Mini romanzo. Qui mi conoscono #165

Qui mi conoscono come quello che ha vissuto tutta la vita (per l’esattezza, dai 7 ai 77 anni) con una gamba rotta.

Doppio incipit

L’ingresso era un cimitero – ripeto, l’ingresso era un cimitero.

 

Una donna elegante di circa cinquant’anni passa in parte a un barbone accucciato con un libro aperto fra le mani ma addormentato, la nuca rovesciata contro la serranda. La coda dell’occhio della donna resta un po’ indietro rispetto alla sua falcata, cola sul lastricato del portico, risale i pantaloni luridi, fino alla faccia offerta alla volta. Avrà novant’anni, pensa – fa esitando ancora qualche metro, espellendo il vecchio dal suo campo visivo, si ferma, si gira. Butta un’occhiata all’intorno deserto, si avvicina. E, per l’emozione, deve sederglisi accanto, sul gradino della vetrina.

Come se niente fosse cominciato

Come se niente fosse cominciato,

neanche, per dire, un anno nuovo.

Senza intendere proprio

la folla di informazioni

prima sempre

selvaggiamente correnti.

Inghilterra

Inghilterra, una stazione ferroviaria, in coda con M. (un caro amico), forse ho un problema; un uomo e una donna di circa trent’anni, lei molto sorridente, che so appartenere alla Famiglia Reale, mi fanno cenno di seguirli e passare avanti, muti e consenzienti la coda e chi la sorveglia – ma senza M.; io cerco di avvertirli, sempre più affannosamente quanto più tengo loro dietro, che con me c’è anche M., ma ho perso la voce.

S. Lucia

Sono morto anche, intorno ai 9-10 anni, quando un compagno di giochi (di cui non ricordo né il nome né la faccia) mi ha detto, a bruciapelo, che S. Lucia era la mamma.

Una poesia, per favore

Una poesia, per favore – implora

sottovoce il mendicante,

tenendo gli occhi bassi.

L’interlocutore, un maschio bianco

di sessant’anni, si fruga

nelle tasche dei pantaloni,

si palpa all’altezza del cuore e fa

lo sguardo dispiaciuto.

Oggi

Oggi, mi è capitata al banco del prestito la mia professoressa fondamentale, che non vedevo, credo, da vent’anni, e che al tempo (fine anni Settanta) ci propose tanta roba fresca e forte: formalisti russi, Auerbach, Barthes, etc.