Pierluigi Rossi

Il peso? Dipende

Categoria: Vecchi file

Una metafora, non un dittero

(Dai vecchi file.)

 

Povera mosca domestica, la sola

utilità che l’uomo sappia riconoscerti,

per quanto almeno un uomo può capirne,

è una qualche rilevanza

nella catena alimentare,

esser pappa, insomma, non altro, cara,

di viventi più potenti o accomodanti.

 

“Mosca”, dunque, propriamente,

è una metafora, non un dittero.

Le cose e gli sguardi

(Ho fatto una cosa che non facevo da anni, ho aperto vecchi file. Il pezzo che segue, con qualche aggiustamento, è uno di questi.)

 

Anch’io guardo le cose, ma non vedo solo cose – io vedo cose e sguardi.
Già, anche gli sguardi. Li vedo sulle cose e, se mi interessano, risalgo alla loro fonte.
Lo sguardo che inquadra qualcosa, che cade, come si dice, su una cosa, la vela di un’alea. Io, perlopiù, incappo in alee prodotte dagli sguardi che cadono sulle cose.

Ma ci sono anche sguardi senza oggetto, forse senza intenzione o mossi da intenzioni ombrose, che dovendo pur cadere da qualche parte, esplodono così, all’improvviso, su una piazza, nel cielo, per chilometri di atmosfera sulla verticale di un punto, contro una montagna, lungo una via, etc. Allora verifico chi ne sia l’autore, e, immancabilmente, colgo nei suoi occhi imbarazzo e vergogna.

Naturalmente, sulle cose, ce n’è spesso parecchi contemporaneamente di sguardi. Sono le cose a cui, in genere, riservo poca attenzione.
Se però succede che la dinamica delle alee intorno a bersagli di più sguardi insieme mi incuriosisca, vedo una specie di travaglio del senso e mi commuovo.

Lo sguardo modifica la cosa – tanto è vero che le cose cambiano. Si dice: “per l’azione dell’uomo e della natura”. Mica vero.
La natura è solo uno specchio. Resta l’uomo – E lo sguardo è l’azione. Anche un cieco, se pure non ci vede, non perciò non ha uno sguardo. Ma questo non si vede, si conosce.
Io vedo, con le cose, lo sguardo fisico, lo sguardo di chi la vede. Incluso il mio.

È così. Ma è difficile spiegare. Il linguaggio, da solo, mette a disposizione strumenti retorici, metafore, ma non basta.