Pierluigi Rossi

Il peso? Dipende

Categoria: Domande

Mauro Bonazzi

A che serve un “sapere” che paralizza, moltiplica dubbi e incertezze, cerca la complessità senza proporre soluzioni o indicare un cammino?

 

Mauro Bonazzi, Weber sulla nave di Platone, in La lettura #265, 24 dicembre 2016, pp. 8-9.

Aggiustare il mondo

Riflettere sulla condizione storica dell’uomo, cioè ragionare di politica, di scienza, d’arte, significa giocare al gioco di aggiustare il mondo. In questo senso, gli aggiustamenti oscillano fra due estremi: la riforma e la rivoluzione.
Tutto cambia se l’oggetto della riflessione è la filosofia, cioè il discorso, volenti o nolenti, intorno al concetto di verità.
Oggi, però, la verità è questa: che la verità è inutile e fa male, in rapporto a ogni prospettiva di aggiustamento del mondo.
Delle due opzioni estreme, allora, la rivoluzione è la più obsoleta per il suo attaccamento al concetto di verità. Viceversa, il riformismo è più lasco e dunque più confacente allo scopo.