Pierluigi Rossi

Il peso? Dipende

Categoria: Diario di lettura

Diario di lettura: Per la gloria #5

Il primo, mitico (dicono le bandelle) romanzo di James Salter, Per la gloria (The Hunters), è bello ma molto più normale, per esempio, di Un gioco e un passatempo (A sport and a Pastime) o di Una perfetta felicità (Light Years).

Diario di lettura: Per la gloria #4

Esergo:

A W

che mi è stato amico

Diario di lettura: Per la gloria #3tris

Soglia estrema: il numero di inventario riportato sull’etichetta dell’esemplare che ho in mano è 6227.

Diario di lettura: Per la gloria #3

Sempre sulle soglie: una citazione tamarra dal Washington Post, in copertina, recita:

Salter può spezzarti il cuore con una frase.

Diario di lettura: Per la gloria #2

Solito problema del titolo originale: The Hunters. Be’, sorprendentemente, questa volta, anche con quel filo di retorica parafascista, per me è meglio in italiano.

Diario di lettura: Per la gloria

Non l’ho ancora iniziato, ho letto solo la prefazione dell’autore, tre pagine di essenziali informazioni di tecnica della guerra aeronautica in Corea negl’anni Cinquanta del Ventesimo (coppia, sezione, squadriglia, le stelle rosse… – la stella rossa è l’equivalente della tacca sulla colt…- 5 stelle facevano un asso).

 

James Salter, Per la gloria, traduzione di Katia Bagnoli, Guanda, 2016.

Diario di lettura: Troppa importanza all’amore #4

L’ultima vita, ultimo racconto del libro, è, insieme, dolce e straziante.

Diario di lettura: Troppa importanza all’amore #3

Il racconto che dà il titolo alla raccolta contiene un brano (pp. 97-100) che è memorabile. Non spoilererò, dico solo che è il discorso di una ragazza di 17 anni, Susanna, ai suoi genitori, Federica e Giorgio… uno di quei discorsi che fanno calare il silenzio perché dice bene la verità e, soprattutto, rivela un carisma inaspettato da quel “lato”.

Diario di lettura: Troppa importanza all’amore #2

Il valore della Parrella sta, mi sembra, in un’attenzione devota alla storia e ai personaggi. Il suo stile è abbastanza disinvolto da non “rompere” troppo e reggere trionfalmente alla prova del qui e ora.

Diario di lettura: Troppa importanza all’amore

Sono al terzo racconto, Behave, e, per il momento, voglio solo esprimere la mia costernazione: come è possibile che non si parli d’altro?

In ogni caso, giusto per ragguagliare brevemente, il secondo racconto, Gli esposti, ha per protagonista un’Abbadessa (monaca di clausura) fighissima.