Pierluigi Rossi

Il peso? Dipende

Categoria: Definizioni

Scorgere

Verbo blandamente aulico, poco usato nella comunicazione quotidiana. Per s., infatti, sembra necessario avere almeno un occhio di falco e sbaragliare potentemente gli ostacoli al destino della visione.

Se invece si preferisce qualcosa di meno vivace, come una suspense muta ma molto torbida, ecco lo sguardo-biscia, che valica di precisione gli stipiti.

Ma per non sbagliare, è meglio tornare sempre all’occhiata nella folla, magari a Milano in Galleria, o a New York a Times Square, o al mare in agosto.

Definizione: evento

L’evento, da circa un decennio, ha perduta l’originaria accezione di accadimento materiale o immateriale; l’e., oggi, significa una certa merce: l’occasione culturale in senso antropologico (la lettura, la conferenza, la mostra, il concerto, il festival, la gara, la sagra, il luna-park…); per designare l’a., oggi, va molto il fatto, che però denuncia ancora troppo la sua natura di prodotto.

Definizione: cosa

Cosa: volume fisico e cognitivo, indifferentemente; c., cioè, è sia una chaise-longue, che il concetto di volontà di potenza, che Cappuccetto Rosso; la c. arreda, affolla, riscalda, arricchisce, ferisce, preda, pesa, posa, punta, porta, prova, pende… Concetto frattale.

Definizione: vuoto

Vuoto: senza cose; il v. sostantivo è ridicolo e apprezzato quasi solo da decadentisti e affini; il v. predicato, invece, ha la sua autorevolezza dimostrata ma questo è un male, perché favorisce e forse innesca la superficialità. Nei fatti, il v. è sempre relativo a una pertinenza, a una sostanza, a un ordine di grandezza. In particolare, sul v. esistenziale, vedi Leopardi, passim. (Infatti, se la Verità è morta, ecco che resta niente – è il v., è il senza cose.)

Definizione: invadere

Invadere: entrare in uno spazio altrui senza o contro il permesso del proprietario. Per i. serve formarsi all’idea di proprietà. La suddetta formazione è già, in embrione, un’invasione, ovvero un effetto essenziale della funzione. Distinzione fra invasione e migrazione (elusa secondo la convenienza dal pensiero xenofobo): in quella, l’attore è soggetto, in questa, è complemento. Uguaglianza, invece, fra migrazione e fuga.