Pierluigi Rossi

Il peso? Dipende

Categoria: C’è posta

C’è posta #15

Car*,

le mie ultime parole per te – non temere, non mi suicido – oh. di certo non mi suicido!… Be’, non m’interessa dosare la sorpresa, la notizia è: vado a vivere in una yurta nella periferia di Ulan Bator.

Riavrai al più presto tutti i regali che intendevo farti*.

 

 

*Questa è di Charles M. Schulz, per bocca di Charlie Brown.

Annunci

C’è posta #14

Car*,

mai come in questi giorni di stallo ho sofferto tanto indecentemente l’appeal neoclassicista. Mi sembra, ma so che adesso deliro, di capire alla perfezione Stravinskij, per esempio, in questi giorni maledetti.

C’è posta. Attenzione #13

Car* ***,

attenzione (mi riferisco naturalmente a quanto sappiamo entrambi), non ti faccio un favore avvisandoti, anzi, aspèttati solo notti bianche per la nausea. Per questo, ti scongiuro, non credermi.

C’è posta. Salvezza e libertà #12

Car* ***,

non comincerò questa lettera implorando le tue scuse – me ne fotto, ormai, anche di te e delle tue cazzate – no, se ti scrivo è solo per ricordarti che sei salv* o, se preferisci, liber*. Io ti voglio bene, sei tu che non capisci e pensi a chissà che cosa.

C’è posta #11

Car* ***,

i figli spiano i genitori da un tavolo all’altro – volevo, in ogni modo, cominciare così.

Quanto ho da dirti adesso, invece, forse non potrai capirlo ma è: Grazie anche per la tua assenza.

C’è posta #10

Car* ***,

non volevo, credimi, scrivere a te ma, genericamente, scrivere una lettera… non so perché ti ho scelto come destinatari* ma credo sia stato per caso, il che, se ci pensi, è un autorevole tributo.

C’è posta #9

Caro ***,

fino al momento di prendere in mano la biro, credevo erroneamente di avere qualcosa da dire, ma è questo, il contrario, che adesso devo registrare e trasmettere.

C’è posta #8

Cara ***,

non ho niente da dirti ma ci tengo a fartelo sapere. La cosa, probabilmente, non farà la differenza ma, in casi estremi, sarà una traccia.

Hanno chiamato tutti, dottore, notaio, avvocato, badante. Sappi solo che ho un giardino, ormai, lastricato di passatoie rosse.

Già, a chi si senta improvvisamente (?) abbandonato, è difficile che torni in mente qualche abbandono in proprio.

C’è posta #7

Caro ***,

devo confessare che invidio in te delle “cose” per me strategiche. Qui, però, non voglio dilungarmi per non soffrire, segue dunque questo piccolo, gelido elenco.

C’è posta #6

Cara ***,

oggi, come sempre, sono rientrato dal lavoro, mi sono spogliato e stravaccato in poltrona. La cosa forse degna del tuo interesse è che oggi riconosco e indicizzo questa situazione come un atto mancato… Se posso, mi sento apparecchiato per chi non c’è.