Pierluigi Rossi

Il peso? Dipende

Categoria: C’è posta

C’è posta. Lettere russe #33

Car* ***,

scusa se parlo chiaro ma ti chiedo un favore urgente: mi paghi un mensile di 5000 euro (circa), per cinquant’anni, che io sopravviva o meno (più facile la seconda)? Grazie.

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C’è posta #32

Car* ***,

non è vero che il tempo ha fatto o farà giustizia, non è questa la sua funzione, ovvero la ragione della sua esistenza e della sua utilità. Il tempo, in verità, è per fare strage: è chiaro, è evidente, è distinto… – Spero solo che adesso tu non voglia identificare le due cose, è un’opzione disperata e ti costerebbe il ruolo penoso del nichilista riluttante.

C’è posta #31

Car*,

siccome mi sento un profeta di sventura, mi immagino il disgusto che posso suscitare nel mio prossimo quando mi lascio andare – Non posso reprimermi e dunque evitargli il dispiacere? E allora, che vuoi, lo risarcisco facendo ogni tanto il buffone.

C’è posta #30

Car* amic* e collega,

è paradossale ma il poeta non è un “uomo di parola”.

C’è posta #29

Car*…

non dovevi dirlo – lì, poi, sul bordo della piscina nel momento in cui lo spruzzo del tuffo di O’Grady ha innaffiato entrambi, costringendoci, in qualche modo (il più tranchant) a smettere la recita – e invece no, pur grondante (come me) hai voluto ripetere: Ti amo.

C’è posta #28

Car* amic*,

ti scrivo non per ragguagliarti su alcunché ma per un puro e schietto bisogno di contatto – forse, da te e solo da te, pretendo un riscontro sulla mia esistenza in vita.

C’è posta #27

Car*,

mi sono rotto i coglioni, l’aria è devastata, il paese puzza di morte, ma non credermi un ingenuo, io non pretendo, tu lo sai, il paradiso in terra – ribadisco solo che mi sono rotto i coglioni – intendo, e spero mi capirai, che devo fare qualcosa, qualsiasi – mi andrebbe bene anche timbrare, per dire, il grugno del Ministro dell’Interno con una millefoglie – è chiaro?

C’è posta #26

Carissim*,

mi dispiace immensamente per l’episodio increscioso di ieri alla festa, spero che quel cretino del padrone di casa si sia poi scusato… ti sono vicino con tutta la forza del mio senso di colpa, perché, in fondo, la responsabilità dell’incidente è mia e io per primo dovrei scusarmi… Le ultime notizie che ho di Contessa e Pappadue è che hanno affittato un bilocale a Tentoga, sembra che vogliano prendere una decisione entro dopodomani senza allontanarsi troppo dall’occhio del ciclone – d’altronde i termini per fare ricorso sono tiranni. Disponi di me per tutta la droga di cui dovessi aver bisogno.

C’è posta #25

Carissim*,

non mi servono consigli – sai?, vorrei sbagliare. Scusa, perciò, se ignoro i tuoi ultimi. Il motivo, tutto sommato, è comprensibile: se, onestamente, è vero che non so che cosa è giusto e che cosa sbagliato, non pare anche a te che mi convenga, per avventura (per che altro?), il mare aperto-apertissimo dell’errore?

C’è posta #24

Car*,

ho preso una decisione (tu sai quanto mi costi l’aggettivo che segue) fatale: me ne vado da casa mia, dalla casa, cioè, che per quasi tutta la mia vita è stata “mia” – ora! Pensa! A sessant’anni! Sinceramente, non ci vedi del ridicolo?