Il populista

di Pierluigi Rossi

(Questa cosa me l’ha ispirata un articolo, letto su doppiozero.com, di Rocco Ronchi, in cui si propone di leggere il populismo a partire dal suo inconscio (=metafisica), espresso, nella sua forma più matura, dal personaggio  di Memorie del sottosuolo di Dostoevskij. Ho dunque ripreso in mano le Memorie – e sono rimasto di stucco. Sì, il personaggio di Dostoevskij è proprio l’io del web, così orgoglioso della sua identità da fregarsene bellamente di ogni rispetto e precedenza. Nella sostanza, il pezzo è una riscrittura.)

 

Chi se ne frega se due più due fa quattro! Se non mi piace, chi se ne frega! Chi se ne frega della verità scientifica! Non mi piace la verità scientifica! Oh, gente, io sono io! Se qualcosa non mi piace, non mi piace – e quello che soprattutto non mi piace è che qualcuno o qualcosa mi dica qual è il giusto per me! Decido io, per me, il giusto! Se voglio, pensa, decido perfino, guarda un po’, che due più due fa cinque o tre!

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